[ARC] Il ragazzo nuovo by Tracy Chevalier

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I romanzi della collana Hogarth Shakespeare sono retelling dei più famosi drammi e commedie di Shakespeare.

Il ragazzo nuovo di Tracy Chevalier è ispirato alla storia di Otello, qui ambientata nel cortile delle scuole elementari di un paese americano negli anni 70.

Osei (detto anche O) è figlio di un diplomatico Ghanese, e per questo motivo la sua famiglia si sposta frequentemente, Osei è abituato a essere il nuovo bambino, quello che non conosce nessuno e deve ambientarsi.

In questa nuova scuola però non ci sono bambini di etnie diverse, Osei è nuovo e anche diverso. L’unica bambina che lo accoglie è Dee, e i due maturano da subito un rapporto particolare. La storia di Otello però non ha un lieto fine, e qui sarà Ian a mettere lo zampino per compromettere la felicità della coppia.

Il ragazzo nuovo è un retelling sicuramente fedele alla storia originale in cui l’autrice inserisce altre tematiche che arricchiscono il romanzo: l’amicizia – e forse amore – tra O e Dee è ostacolato anche per via della mentalità razzista comune agli abitanti della cittadina. Non mi ha convinto però la scelta di sviluppare la trama in un singolo giorno (un lunghissimo giorno di scuola in cui le lezioni si alternano ai giochi in cortile) e la scelta dei personaggi (bambini di 10 – 11 anni). In diversi momenti lo scostamento tra gli eventi della trama (dialoghi ed emozioni) e l’età dei personaggi rende la vicenda irreale e poco coinvolgente.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Il ragazzo nuovo by Tracy Chevalier ★★☆☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] The Merit Birds by Kelley Powell

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Cam, diciottenne Canadese, è costretto a trasferirsi in Laos per seguire la madre che ha scelto di cambiare lavoro. Cam è costretto ad adattarsi alla decisione, ma questo aggiunge rabbia a quella che ha già accumulato per il padre che li ha lasciati, per la madre assente e così via.

A Vientiane Cam scoprirà che esistono altri modi per affrontare la vita: imparerà a mantenere la calma, a aiutare gli altri e a essere meno egocentrico; un cambiamento di atteggiamento importante che maturerà solo grazie a varie esperienze (anche drammatiche) e incontri.

Il romanzo ci mostra tre punti di vista: Cam – che è il personaggio principale, Nok, ragazza di cui si innamorerà Cam, massaggiatrice che ambisce allo studio e Seng, fratello di Nok, insicuro e inconcludente che vorrebbe trasferirsi negli Stati Uniti per riscattare entrambi dalla povertà.

Il romanzo ha diveri lati positivi: mette le premesse di un romanzo YA tradizionale per poi cambiare bruscamente rotta e cerca di approfondire una cultura differente. D’altro canto però ci sono diversi punti deboli: il punto di svolta del romanzo è molto brusco e stride rispetto all’approfondimento dei personaggi fatto fino a quel momento. Anche alcuni avvenimenti – utili per dare azione alla trama – sono poco approfonditi.

Nel complesso il romanzo è gradevole, anche per il fatto che si scosta da alcuni meccanismi tipici del genere, però alcune parti andrebbero riviste.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Cam, an eighteen year old Canadian, is forced to move to Laos for his mother work choice. Cam has to adapt to this decision, but this enhance the anger he has accumulated during years (for his father left them, his mother more focused on her work than on him and so on).

In Vientiane Cam will discover that life can be faced in various ways: he will learn to maintain calm, to help other people and to be less egocentric; a change in attitude that will take place only after some dramatic experiences and meetings.

The novel shows three point of view: Cam – the main character, Nok, a Lao girl Cam falls in love with, a traditional Lao massagers aiming for university, and Seng, Nok’s brother, unsure and inconclusive, who want to move to the USA to release his family from poverty.

The novel has certain pros: despite the standard YA premises it turns in a dramatic one, and it explores a different culture. But them there are some flaws: the turning point of the story is quite too sudden, and it clashes with the character description so far. Some events – useful to make the plot more engaging – are not well examined.

Overall the novel is nice, also for it avoids some YA genre clichés, but some parts may need a review.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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The Merit Birds by Kelley Powell ★★★☆

[ARC] Tomboy: A Graphic Memoir by Liz Prince

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Tomboy è la biografia grafica dell’autrice, fin dall’infanzia definita così (ovvero qualcosa tipo “maschiaccio”) dai coetanei.

In questo libretto l’autrice affronta diverse tematiche molto interessanti relative all’integrazione con i coetanei, testata anche dai diversi trasferimenti avvenuti tra l’infanzia e l’adolescenza, parlando così delle ragioni dell’emarginazione e della difficile costruzione del rapporto con ragazzi e ragazze quando non si appartiene per qualche motivo alla maggioranza – che detta la normalità.

Una biografia grafica molto carina, divertente e che riesce a far riflettere su diverse tematiche.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.

 

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* Tomboy: A Graphic Memoir by Liz Prince ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

Collettivo Zampalù by Federico Bagni

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Lorenzo Dentico, professore di italiano, in una quinta incontra un ragazzo diverso dai coetanei: Marco Carboni, una personalità difficile, chiusa, ma un grandissimo talento nella scrittura.

I due si perderanno di vista per anni, per poi ritrovarsi quando Lorenzo, ormai in pensione, è impegnato in un centro diurno di accoglienza; immigrati in regola e non, tutti dal passato e presente difficili, in cerca di un riscatto quasi impossibile da ottenere.

Nace allora un progetto, una storia collettiva ideata a turno da vari partecipanti del centro e scritta da Zampalù con l’aiuto di Marco Carboni.

Un ottimo esordio, una storia avvicente pur parlando di avvenimenti quotidiani – con gli occhi dell’ex professore seguiamo prima i giorni di scuola e poi quelli passati nel centro diurno – e una serie di personaggi credibili e non banali, ognuno con il suo carico di difficoltà e di insicurezze (e di queste non sono esenti i protagonisti più benestanti, Lorenzo e Marco) che riescono ad accumunare persone completamente diverse per estrazione, cultura, religione e condizione sociale.

Il progetto collettivo ci mostra come unendo le forze con altri e mettendoci veramente in gioco si possano ottenere grandi risultati, non bisogna però farsi l’idea di un messaggio irrealisticamente buonista: le difficoltà della vita permangono ma rimane posto per la speranza.

L’unico elemento che mi ha convinto poco è il continuo uso di metafore per spigare eventi ed emozioni, è vero che nel romanzo emerge la difficoltà di comunicare sè stessi – e quindi è lecito utilizzare altre immagini per spiegarsi – però è uno stratagemma usato molto (troppo) frequentemente, con il rischio che queste stesse metafore, forti all’inizio, perdano di efficacia con il passare delle pagine.

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Collettivo Zamapalù by Federico Bagni ★★★★☆

Una lieve imperfezione by Adrian Tomine

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Questa settimana in biblioteca ho preso in prestito due graphic novel: Echo ed Una lieve imperfezione. Tanto ero in attesa della prima quanto ho scelto la seconda quasi per caso; la lettura poi ha dimostrato quanto le mie premesse fossero errate: Echo si è dimostrata una lettura lineare ma dalla conclusione inadeguata e poco empatica, mentre la graphic novel di Adrian Tomine, che apparentemente tratta di avvenimenti quotidiani, è dotata di uno spessore emotivo e sociale non indifferente.

Di seguito le mie impressioni.

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