The Left Hand of Darkness by Ursula K. Le Guin

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La mano sinistra delle tenebre è uno dei romanzi più noti dell’autrice Ursula K. Le Guin, e le è valso i premi Hugo e Nebula.

Nella prefazione l’autrice definisce cos’è per lei la fantascienza, che non è tanto l’invenzione, quanto la descrizione di qualcosa di esistente ma in un contesto diverso.

Il romanzo è ambientato sul pianeta Inverno, popolato da una razza di umani ermafroditi e caratterizzati da un particolare ciclo della sessualità. Genly Ai, ambasciatore di una federazione costituita da circa ottanta pianeti, è in visita per convincere anche il pianeta Inverno a unirsi per godere di vantaggi commerciali.

L’invenzione della storia è in questo caso funzionale a descrivere le difficoltà di comunicazione e integrazione tra due razze differenti. Genly Ai fatica a comprendere gli abitanti del pianeta perchè è troppo abituato alla sua idea di sessualità (con sessi ben definiti e immutabili), mentre le persone di potere che incontra non riescono a considerarlo loro pari (per via del fatto che Genly Ai mantiene costantemente il sesso maschile, una perversione secondo gli standard di Inverno) e cercano unicamente di manovrarlo all’interno dei giochi di potere locali.

Ho trovato molto interessanti e coinvolgenti le parti del romanzo dedicate al tema della comunicazione (o non comunicazione), mentre ho trovato piuttosto lente quelle più descrittive; la struttura del romanzo è comunque molto ben curata e sono presenti anche rimandi a leggende e storie mitiche del pianeta Inverno.

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The Left Hand of Darkness is one of the most famous novels wrote by Ursula K. Le Guin, and it also won the Hugo and Nebula Awards.

In the preface the author defines what science fiction is for her: not the invention in itself, but the description of something that already exists but in another context.

The novel is set on the planet Winter, whose habitants are almost human except they are hermaphroditic with a particular sexual cycle. Genly Ai, human and embassador of a federation of about eighty planets, is visiting Winter with the aim of its annexation in the federation that could bring various commercial advantages.

In this novel the story is functional in describing the issues in communication and integration between two different races. Genly Ai does not understand Winter’s people because he is bound to his idea of sexuality, while the powerful people he meets do not consider him their equal (since Genly Ai is permanently male, a perversion for Winter standards) and so they only try to manipulate him in their local games of power.

I found interesting the parts of the book about communication (or non-communication), but I think that some descriptions are extremely slow-paced. The novel structure is however well-built, since it contains also reference to Winter old legends and stories.

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The Left Hand of Darkness by Ursula K. Le Guin ★★★☆☆

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La tristezza degli angeli by Jón Kalman Stefánsson

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La tristezza degli angeli è il secondo capitolo di una trilogia Islandese con protagonista un Ragazzo, non meglio nominato, ambientata nell’Islanda dell’ottocento.

Nel primo volume – Paradiso e Inferno – il Ragazzo è costretto ad affrontare la morte di un amico ed il viaggio per restituire il volume del “Paradiso Perduto” al suo proprietario, un ex capitano ora cieco. Il romanzo chiudeva con una nuova prospettiva di vita per il protagonista, accolto ed impiegato nella locanda del paese.

Questo volume lo vede invece costretto a partire per nuove avventure con Jens, il postino, che accetta il compito di consegnare la posta in una zona coperta da un altro uomo, purtroppo malato. Jens ed il Ragazzo si troveranno ad affrontare l’inverno islandese ed a lottare per sopravvivere: Jens ha il terrore delle barche mentre il Ragazzo non è abituato a lunghe camminate nelle bufere. Durante il viaggio gli sporadici incontri permettono di comprendere le caratteristiche e le difficoltà di una vita in condizioni estreme che impediscono anche il contatto tra fattorie vicine per il perdurare dell’inverno.

Il romanzo affronta i temi della morte e le relazioni tra personaggi molto differenti ponendo sempre il peso sull’importanza delle parole e della scrittura, una lettura molto interessante anche se sicuramente non un page-turner.

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La tristezza degli angeli by Jón Kalman Stefánsson ★★

Il vento tra i salici by Kenneth Grahame

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Nel bosco, vicino al fiume, possiamo fare la conoscenza di un gruppo di animali e seguire le loro avventure: Talpa, Topo d’acqua, Rospo e Tasso.

Talpa, creatura timida, incontra all’inizio del romanzo il Topo d’acqua con cui fa amicizia, tanto da decidere di vivere con lui presso il fiume. Inizia così per Talpa l’occasione di conoscere personaggi particolari, come Rospo, benestante ed appassionato di automobili (nonostante la sua pessima guida), ed il solitario Tasso.

Il libro, strutturato in una serie di racconti sequenziali, è molto gradevole: le storie sono raccontate anche con una certa dose di ironia. Un peccato averlo letto nella versione gratuita senza illustrazioni, è un delizioso insieme di racconti per ragazzi e consiglio la lettura di un’edizione illustrata.

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* The wind in the willows by Kenneth Grahame ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in Inglese