Ho lasciato entrare la tempesta by Hannah Kent

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23202647 Ho lasciato entrare la tempesta, romanzo d’esordio di Hannah Kent, prende spunto dalla storia vera di Agnes Magnúsdóttir, accusata di omicidio e ultima ad essere giustiziata in Islanda.

L’autrice prende spunto dalla realtà per descrivere il ruolo della donna nella società islandese di inizio 1800. Agnes è nata illegittima e povera, e le è riservato il ruolo di serva nelle fattorie per cui lavora. L’ultimo suo impiego è per Natan Ketilsson, erborista, guaritore, amante di donne anche sposate e in combutta con il demonio, secondo alcuni.

Ed è proprio per l’omicidio di Natan e di un altro uomo che Agnes viene accusata assieme all’altra serva di Natan, Sigga, e Fridrik Sigurdsson, ragazzo di una fattoria vicina.

Nei mesi antecedenti all’esecuzione Agens viene assegnata a una famiglia della sua valle di origine. La famiglia la accoglie all’inizio con ostilità, ma con il passare del tempo Agnes viene accolta nel nucleo famigliare, e inizia a confidarsi con loro e con un giovane prete che la seguirà fino al momento della morte.

Vediamo così comporsi il ritratto di questa giovane donna, conscia dell’incombenza della morte, e della società dell’epoca intorno a lei, pronta a giudicare, accusare ma anche a capire e consolare.


* Ho lasciato entrare la tempesta by Hannah Kent ★★★★☆

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Tempi glaciali by Fred Vargas

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Tempi Glaciali va a colmare il vuoto lasciato dal Commissario Adamsberg in questi anni (il romanzo precedente risale al 2011, un divario temporale incolmabile per gli amanti dello spalatore di nuvole).

Il tempo passato si sente, nel senso che ci ho messo un attimo a riprendere le fila delle storie dei vari personaggi che gravitano intorno ad Adamsberg e al suo commissariato. Questa volta il commissario e i suoi si troveranno a indagare strani suicidi, che forse suicidi non sono, e che sembrano avere dei punti in comune, come

Sull’indagine aleggia la memoria di un viaggio dai risvolti macabri nella bellissima Islanda e fa la sua comparsa anche una strana associazione legata al ricordo degli eventi della Rivoluzione Francese.

Il romanzo non mette il lettore a suo agio immediatamente, ma a un certo punto tutto diventa più godibile (probabilmente quando mi sono rappacificata con i personaggi che aveva rimosso) e il giallo più interessante. Nel complesso è sicuramente un romanzo godibile anche se gli preferisco altri episodi precedenti.

Probabilmente è più adatto a chi la serie la conosce (e conosce le particolarità del protagonista), dato che i personaggi sono caratterizzati con pochi tratti, rimandando più a una menoria e conoscenza precendenti.

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Tempi glaciali by Fred Vargas ★★★☆☆½

La tristezza degli angeli by Jón Kalman Stefánsson

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La tristezza degli angeli è il secondo capitolo di una trilogia Islandese con protagonista un Ragazzo, non meglio nominato, ambientata nell’Islanda dell’ottocento.

Nel primo volume – Paradiso e Inferno – il Ragazzo è costretto ad affrontare la morte di un amico ed il viaggio per restituire il volume del “Paradiso Perduto” al suo proprietario, un ex capitano ora cieco. Il romanzo chiudeva con una nuova prospettiva di vita per il protagonista, accolto ed impiegato nella locanda del paese.

Questo volume lo vede invece costretto a partire per nuove avventure con Jens, il postino, che accetta il compito di consegnare la posta in una zona coperta da un altro uomo, purtroppo malato. Jens ed il Ragazzo si troveranno ad affrontare l’inverno islandese ed a lottare per sopravvivere: Jens ha il terrore delle barche mentre il Ragazzo non è abituato a lunghe camminate nelle bufere. Durante il viaggio gli sporadici incontri permettono di comprendere le caratteristiche e le difficoltà di una vita in condizioni estreme che impediscono anche il contatto tra fattorie vicine per il perdurare dell’inverno.

Il romanzo affronta i temi della morte e le relazioni tra personaggi molto differenti ponendo sempre il peso sull’importanza delle parole e della scrittura, una lettura molto interessante anche se sicuramente non un page-turner.

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La tristezza degli angeli by Jón Kalman Stefánsson ★★

Paradiso e inferno by Jón Kalman Stefánsson

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Paradiso e inferno è il primo romanzo di una trilogia in cui l’autore racconta la crescita interiore del Ragazzo, uno dei protagonisti del romanzo, costretto ad affrontare la perdita del suo migliore amico, Bárður, durante un’uscita per la pesca del merluzzo.Intorno a questa tragedia si muovono diversi personaggi, ognuno con le proprie difficoltà e problemi: il capitano ormai cieco che ama leggere, la locandiera infamata dal resto del villaggio, i pescatori che sperano di non essere inghiottiti dal mare.

A fare da sfondo a queste vite un’Islanda ottocentesca, dalla natura prorompente, da una parte il mare Artico implacabile, dall’altra le montagne innevate e lunghissimi tragitti per andare da un villaggio all’altro, per spostarsi tra i fiordi.

La scrittura evocativa trasforma l’avventura del Ragazzo che vuole restituire “Paradiso perduto”, preso in prestito da Bárður, in un viaggio dentro sè stessi, sul significato della vita, dell’amicizia e delle parole, appiglio che può risollevare l’uomo dal freddo inverno.

Un romanzo molto bello, sicuramente seguirò il percorso del Ragazzo – così indefinito nel suo essere senza nome – nei romanzi successivi.

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Paradiso e inferno by Jón Kalman Stefánsson ★★

OT. L’Islanda è stupenda, un paesaggio in continuo mutamento, dai ghiacci ostili, il mare freddo ma anche distese verdi e fiorite.

Iceberg a Jökulsárlón