[ARC] My Rotten Stepbrother Ruined Beauty and the Beast by Jerry Mahoney

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Maddie e Holden hanno un rapporto complicato, oltre a essere fratellastri, Holden si ostina a rovinare le fiabe che tanto piacciono a Maddie.

Questa è la volta de La Bella e la Bestia: Maddie e Holden si trovano catapultati nella fiaba e si prospetta già un distastro: la bestia imprigionata, e Maddie, nel corpo della bella, che si interroga sulla sindrome di Stoccolma… come sistemare la fiaba?

Romanzo per bambini divertente e scorrevole, è parte di una serie, Holden ha proprio l’ambizione a rovinare tutte le fiabe possibili!

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* My Rotten Stepbrother Ruined Beauty and the Beast by Jerry Mahoney ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

The Beast’s Garden by Kate Forsyth

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Di Kate Forsyth avevo letto The Wild Girl, il cui ricordo non mi ha ancora abbandonato dopo la lettura, e che consiglio assolutamente. Viste queste premesse era grande l’aspettativa per The Beast’s Garden, retelling in ambientazione nazista di The Springing Lark, una fiaba che ricorda La Bella e la Bestia.

Ava è di famiglia tedesca, una delle sorelle lavora come segretaria negli uffici delle SS, ma nel complesso la famiglia non appoggia l’operato di Hitler. Amici di famiglia sono gli Feidlers, ebrei di origine; Rupert in particolare è legato da una stretta amicizia con Ada, accumunati dall’amore per la musica.

Durante una notte di rastrellamenti Ada ha modo di aiutare la famiglia amica grazie all’aiuto di Leo von Löwenstein, ufficiale tedesco incontrato per caso e rimasto affascinato dal carattere e dalla bellezza di Ada.

Inizia così la conoscenza, che ben presto diviene relazione e matrimonio tra Ada e Leo. I tempi sono difficili e la ragazza diffida spesso del marito, comunque legato all’esercito tedesco. Nel frattempo Ada si riavvicina a Jutta, sorella di Rupert, impegnata in operazioni clandestine di supporto agli ebrei rimasti a Berlino.

Il romanzo è complessivamente gradevole e lo stile narrativo è molto piacevole, ma ritengo la trama poco riuscita: in generale è difficile per autori non europei affrontare il tema del nazismo e le problematiche legate alla Seconda Guerra Mondiale, in questo caso da una parte alcuni eventi sono esclusivamente funzionali alla trama e hanno veramente poco peso all’interno del romanzo (come l’incontro di Ada con la madre e il nonno di Leo), dall’altra diversi atteggiamenti della protagonista risultano veramente anacronistici rispetto al periodo storico del romanzo: Ada è avventata, spavalda e non si cura di quello che dice, e questo nonostante sia spesso artefice di azioni clandestine di disturbo.

La scelta dell’autrice di propendere per la riscrittura di The Springing Lark è sicuramente interessante perchè va a riprendere una fiaba meno conosciuta, purtroppo però la resa non è così convincente, in particolare per quanto riguarda l’amore tra Ada e Leo, che sembra a tutti gli effetti nascere come un colpo di fulmine.

Probabilmente il mio tiepido giudizio è anche funzione delle alte aspettative che avevo, purtroppo però l’autrice mi ha abituato troppo bene con il precedente romanzo.


* The Beast’s Garden by Kate Forsyth ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

La camera di sangue by Angela Carter

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“La camera di sangue” è solo uno dei racconti di Angela Carter compresi in questa raccolta. Tutti i racconti hanno in comune l’essere ispirati da fiabe classiche e miti, molti di questi possono infatti anche essere classificati come retelling.

L’autrice ha affermato che:

My intention was not to do ‘versions’ or, as the American edition of the book said, horribly, ‘adult’ fairy tales, but to extract the latent content from the traditional stories.

In tutti i racconti il simbolismo latente delle fiabe classiche è esasperato: queste versioni di Angela Carter sono racconti che fanno riflettere e di cui non ci si dimentica facilmente; sono ricchi di fascino, mirabilmente scritti e ricchi di spunti per approfondire sia i temi originari della fiaba che i simboli introdotti dalla stessa scrittrice. I racconti hanno caratteristiche originali anche se prendono spunto da impianti noti, ad esempio de “La bella e la bestia” la raccolta contiene due versioni completamente diverse.

I racconti hanno anche in comune protagoniste dal carattere forte, consapevoli della propria sessualità – o comunque che lo diventano durante l’evoluzione del racconto – e che affrontano con decisione i problemi che vengono posti loro.

Questo libro è stata una preziosa scoperta e ne consiglio vivamente la lettura.

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* La camera di sangue by Angela Carter ★★★★★

*Ho letto questo libro in Inglese

Beauty by Robin McKinley

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Altro retelling sul tema La Bella e la Bestia, qui, più che in Cruel Beauty o nell’orrendo Beastly, mi sono ritrovata nella versione Disney con un’ambientazione in un non ben noto periodo di nobili e carrozze, il castello perso nella foresta e piatti, tazzine e candelieri che muovono senza apparente intervento umano.

Beauty è la terza di tre sorelle – Hope (speranza) e Grace (grazia) – ma il suo vero nome è Honour (onore), il soprannome le deriva da un commento fatto da bambina: in realtà le due sorelle sono ben più belle di lei che invece è più colta e dedita alla lettura.

L’incontro con la Bestia segue il copione classico: il padre trova il castello ed il suo proprietario e gli promette una delle tre figlie in cambio dell’aiuto ricevuto; da qui in poi possiamo tranquillamente figurarci l’immaginario Disney senza poi sbagliare di molto.

Tutto ciò considerato Beauty è uno dei retelling più noiosi della ben nota storia, anche perchè non presenta particolari variazioni nella trama, nell’ambientazione o nell’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti (in questo senso molto meglio preferirgli Cruel Beauty).

Nonostante quella raccontata sia una storia che funziona sempre qui non l’ho trovata molto avvincente, anche a causa della protagonista, estremamente piatta nelle sue emozioni e nel modo di narrarle: Beauty affronta tutto stoicamente da buona donna che si sacrifica per padre e sorelle; ha come controparte una Bestia estremamente cordiale che non eccede mai in attacchi d’ira, da cui l’istantanea amicizia.

Decisamente non è una versione di cui consiglierei la lettura.

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* Beauty by Robin McKinley ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

Cruel Beauty by Rosamund Hodge

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Avevo già parlato in un precedente post dei retelling, ovvero di quei romanzi che riprendono il succo di storie già esistenti e ne cambiano diversi aspetti per creare qualcosa di nuovo.

Nello stesso post avevo anche parlato di un retelling della “Bella e la Bestia” decisamente venuto male – così come era venuto male il fim che ne è stato tratto.

Anche in questo caso si tratta di un retelling della stessa storia, però il risultato è nettamente diverso (anche se il fattore Sindrome di Stoccolma colpisce fin troppo presto l’incauta protagonista).

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