Miti & romanzi

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A volte gli autori prendono spunto da miti e leggende dei paesi più svariati per trarre ispirazione per una storia o per parlare del mito in un contesto differente.

Personalmente trovo queste ispirazioni estremamente affascinanti: lasciando un attimo da parte la qualità della storia finale il mezzo consente di apprendere qualcosa di nuovo dalle culture che ci cirocondano o che ci hanno preceduto.

Riporto le mie riflessioni su tre romanzi basati su miti – completamente diversi fra loro -, il risultato finale non è sempre all’altezza delle premesse (sto parlando di The scorpio races), ma le premesse sono  immaginifiche:

  • The fox woman by Kij Johnson – riprende il mito giapponese delle Kitsune, le donne volpe, la stessa storia, in versione di racconto, è contenuta nella raccolta “At the mouth of the river of bees” di cui ho già parlato.
  • The scorpio races by Maggie Stiefvater – basato sul mito dei Capaill Uisce, mostri acquatici dall’aspetto di cavalli; dei tre è il romanzo che ho meno apprezzato
  • The brides of Rollrock Island (o Sea Hearts) by Margo Lanagan – che prende spunto dal mito delle selkie, le donne foca strappate dal mare per godere di un’esistenza umana.

Immagini da Wikipedia

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