Una donna indipendente by Elizabeth von Arnim

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Questo di Elizabeth Von Arnim è un romanzo epistolare in cui però abbiamo accesso solo a un lato della corrispondenza, da cui possiamo dedurre avvenimenti – e anche il contenuto delle lettere di risposta.

Rose-Marie Schmidt è una ragazza tedesca la cui famiglia ha ospitato per un anno Roger Anstruther, ragazzo inglese, in Germania per imparare il tedesco.

Prima che lui ritorni in Inghilterra, i due si dichiarano amore reciproco e la promessa di un futuro insieme. Inizia qui la corrispondenza tra i due, di cui vediamo una Rose Marie appassionata e innamorata, ricambiata da Roger. A un certo punto però possiamo intuire che in Inghilterra Roger inizi a ridimensionare la sua passione per la protagonista, a favore di una bella e ricca ragazza inglese: la corrispondenza si interrompe per poi riprendersi solo in termini di amicizia.

E a questo punto inizia la parte più godibile del romanzo: Rose-Marie abbandona i toni da ragazza innamorata e assume toni più maturi, raccontandoci dei piccoli eventi quotidiani, di nuove amicizie, dimostrandosi sempre più una donna riflessiva e di grande carattere.

La parte iniziale del romanzo – sostanzialmente composta da lettere d’amore – mi stava onestamente annoiando, ma dal momento in cui il registro della corrispondenza cambia la lettura è diventa estremamente godibile: l’ambientazione prende vita, grazie anche allo stile narrativo dell’autrice, così come diventano tridimensionali i personaggi. Il finale poi l’ho trovato incredibile.


* Una donna indipendente by Elizabeth von Arnim ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Ciao, Tu by Beatrice Masini & Roberto Piumini

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Il primo giorno di scuola di Michele gli propone una sorpresa: un bigliettino nello zaino scritto da una compagna di classe (ma quale?) e la scelta sul proseguire la conversazione (con bigliettini messi dietro la lavagna) o meno.

E perché non rispondere? Alcune delle compagne a Michele potrebbero piacere, quindi tanto vale prendere il rischio. Si apre così una conversazione in cui Michele e Euly (dal greco: “colei che dice bene”), soprannome dato alla compagna sconosciuta, si iniziano a conoscere e a condividere aneddoti e interessi.

Obiettivo: indovinarsi, scoprirsi, sapersi.

Il bello sta proprio in quella comunicazione scritta che richiede la completa attenzione del lettore e dello scrivente: ed è difficile a volte comunicare qualcosa di indistinto, le parole scritte poi non si possono cancellare – non come oggi, sui social in cui è possibile dire tutto e poi rimuovere l’opinione, come se non fosse mai successa.

Euly poi ci ricorda il perchè della meraviglia della lettura, di lettere, o romanzi o di qualunche cosa che ci appassioni:

 E poi in questa faccenda dei biglietti c’è un vantaggio: sono sicura che stai attento dall’inizio alla fine. Non guardi da un’altra parte: occhi sul foglio. Non pensi ad altro: vuoi sapere come va a finire. Non cambi discorso: non puoi, è il mio discorso.

Ciao, tu è un bel romanzo, ben scritto che da una parte ci racconta una storia d’amore e di amicizia che sta nascendo, dall’altra ci fa ricordare il piacere di scrivere e di leggere.

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Ciao, Tu by Beatrice Masini & Roberto Piumini ★★★★☆