[ARC] Io sono buio by Kiersten White

Standard

Read this post in english


Io sono buio è un romanzo di finzione che riprende i fatti storici della conquista di Costantinopoli da parte dell’impero Ottomano, e delle guerre in Est Europa del 1400.

Lada Dragwyla è la primogenita di Vlad Dracul, uomo viscido e crudele, governatore della Transilvania ma con l’ambizione di governare tutta la Valacchia.
Il padre spera sia bella, così potrà liberarsene mandandola in sposa per consolidare rapporti di forza con i territori vicini, ma – forse grazie anche alle preghiere della nutrice – Lada cresce brutta e spietata.
Il fratello Radu, nato qualche anno dopo, è invece bello e gentile, e subisce le angherie della sorella maggiore e dei ragazzi coetanei. Lada e Radu crescono sotto le attenzioni della nutrice in Valacchia, ma i paesi sono in guerra, minacciati dall’impero ottomano.

Dopo una sconfitta Vlad Dracul è costretto a lasciare i figli nelle mani dell’impero Ottomano dove prosegue la loro educazione.
Un pomeriggio i due fratelli incontrano Mehmed, figlio del sultano, e da quel momento il loro destino cambierà: diventati amici, i due fatelli si spostano con il ragazzo – inviato in una città periferica – e negli anni gli sono vicini e sono testimoni e complici della sua scalata fino al ruolo di imperatore. Mehmed sarà anche quello che li riunisce e allontana: il giovane sultano è attratto da Lada che ricambia le attenzioni, mentre Radu lo ama con un amore profondo e proibito.

La narrazione di Io sono buio segue il punto di vista di entrambi i fratelli Dracul e dà luce alle loro aspirazioni: Lada è una donna in un mondo in cui solo gli uomini sono premiati, e più di tutto aspira a tornare in Valacchia per governarla, mentre Radu si adatta perfettamente a usi e religione musulmana, ma è costretto a nascondere il suo amore. Il rapporto tra i due fratelli è difficile, sono legati dal destino comune e da un affetto profondo, ma sono estremamente differenti per carattere e comportamento.

Io sono buio è stata una lettura interessante e avvincente, anche per la presenza di Lada, figura femmmile forte e determinata, quindi seguirò il proseguo della storia nei prossimi romanzi della serie.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Io sono buio by Kiersten White ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] And I Darken by Kiersten White

Standard

Leggi questo articolo in italiano


And I Darken is a fiction novel based on the historical facts about the conquer of Constantinople by the Ottoman empire, and about the wars in East Europe during 15th century.

Lada Dragwyla is the first-born of Vlad Dracul, a cruel man, governor of Transylvania but desiring to rule the whole Wallachia. Vlad hopes his daughter to be beautiful, in order to marry her off and strengthen some alliance, but – maybe thanks to the nurse prayers – Lada grows up ugly, strong and ruthless.
Her brother Radu, born a few years later, is instead beautiful and gentle, and he has to suffer the vexation from Lada and other children. Lada and Radu grow up under the attention of their Wallachian nurse, during the war between their country and the Ottoman Empire.

After losing a battle, Vlad Dracul is forced to leave his children in the hand of the Ottoman empire, where they carry on their education. An afternoon they meet Mehmed, one of the sultan’s son, and from that moment their fate changes. Being Mehmed friends, they follow him in a marginal city and during the following years they assist and help him rising to be a sultan. Mehmed is also the person that both brings together and throw apart Lada and Radu: the young sultan is attracted by Lada, who will become his lover, while Radu loves him with a deep and forbidden love.

The narration in And I Darken follows both the POV of Lada and Radu and explain their ambitions: Lada is a woman in a world of men, and most of all she desires to go back to Wallachia and rule the country, while Radu fits perfectly in the Ottoman Empire, but he is forced to hide his love. The relation between the two is complex: they share a common fate and they deeply love each other, but they are extremely different for behaviour and nature.

And I darken is interesting and engaging, and Lada is a very interesting character, with her strong will, so I’m waiting for the story to go on in the next books.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* And I Darken by Kiersten White ★★★★☆

*I read this book in english

[ARC] A Little Life by Hanya Yanagihara

Standard

Leggi questo articolo in italiano


I waited some time before writing this comment because I liked the novel – a lot – but I needed time to think about it.

A little life, shortlisted for the 2015 Man Booker Prize, is set in USA and the story is about composing – through episodes – the life of four guys who met at college and friends for life.

Concerning the time span the novel goes from late adolescence to adult time, but only some spots of the four lives are highlighted.

Let’s begin from the strongest point of the novel, that also is the reason it is so strong and incisive, that is the characterization. Emotions are described vividly and with details, and they are true and so intense, the characters stays coherent in their behaviour during the whole story and we have the chance to read what they think and feel. In short word the characterization is truly amazing. In this respect the book is more an experience than a simple read, since it’s quite easy to “feel” with the protagonists.

This in a certain sense is also a drawback, because A Little Life is one of the saddest novel I ever read, and feeling together with the characters is sometimes like being punched in the stomach. It’s better not to hope to have reached the worst, because we have not. If something worse, more sad, more dramatic could happen, it probably will.

At the beginning I told half a life, that however I share with the cover summary. The main characters are not really four, but one: Jude, the key element of the story that bounds together the other three friends (Willelm, Marcus and JB). Jude is the different one: brilliant at school, he choose to study in the scientific field and then to become a lawyer (while his friends want to be actors, architects, artists). Jude’s distance is however caused by a traumatic childhood that no one knows something specific about (and also you, dear reader, will take time to learn about Jude’s childhood, and you will speculate about horrors and traumas for most of the book). It’s childhood is something Jude never was able to leave behind, and the vague existence of such a time is enough to make Jude unsure of himself and prone to self-destruction.

As reader we have the chance to learn something about the other three friends lives, but mainly we are drawn to Jude’s and on the way he interacts with his friends – so loyal and loving – and back.

A Little Life it’s a book I liked and that I suggest, because it’s a good book (maybe it could have been a little shorter in the ending) and so intense. I was moved, I cried, I hoped and dreamed with the four friends, I met their families and friends and I had the chance to see instants of delicate beauty. I suggest it, but I also suggest not to read it during sad times.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* A Little Life by Hanya Yanagihara ★★★★☆½

*I read this book in english

[ARC] Una vita come tante by Hanya Yanagihara

Standard

Read this post in english


Ho temporeggiato nello scrivere questo commento perchè il romanzo mi ha colpito molto e ho avuto bisogno di un po’ di tempo per rifletterci sopra.

Una vita come tante, candidato per il Man Booker Prize 2015, è ambientato negli Stati Uniti e compone – attraverso episodi – la vita di quattro ragazzi, compagni di college a amici per la vita.

Il romanzo si sviluppa temporalmente dall’adolescenza dei protagonisti fino all’età adulta, ma vengono messi a fuoco solo alcuni momenti delle quattro vite.

Partiamo dal punto forte del romanzo, che è anche quello che lo rende anche così incisivo, la caratterizzazione dei personaggi. Il dettaglio nel descrivere le emozioni le rende vere e intense, i personaggi restano coerenti con se stessi durante il romanzo, leggiamo quello che pensano e provano. In poche parole la caratterizzazione è fenomenale. A little life in questo senso risulta quasi più un’esperienza che una lettura, tanto è semplice entrare in sintonia con i personaggi.

Questo in un certo senso è anche il lato negativo, perché Una vita come tante è uno dei romanzi più tristi che ho mai letto, l’entrare in sintonia con i personaggi in molti momenti è una pugnalata ed è meglio non sperare di aver raggiunto il peggio, perchè non è così. Se ci può essere qualcosa di peggio, di più triste, di più drammatico, ci sarà.

In realtà all’inizio del commento ho detto una mezza bugia, che però dice anche la quarta di copertina. I protagonisti non sono in realtà quattro, ma uno: Jude, l’elemento chiave che tiene legati anche gli altri tre amici (Willelm, Marcus e JB). Jude è il diverso del gruppo: brillante negli studi ha scelto di studiare in ambito scientifico e diventerà avvocato (mentre gli amici vogliono essere attori, architetti, artisti), ma il vero elemento che lo rende lontano dagli altri è un’infanzia traumatica di cui nessuno conosce con precisione i dettagli (e neanche tu li conoscerai tanto presto, caro lettore, e ipotizzerai i peggiori traumi e verrai superato in orrore) ma che, perseguitandolo, lo rende insicuro e incline all’autolesionismo.

Da lettori abbiamo quindi accesso in parte alla vita dei tre artisti, ma principalmente veniamo indirizzati su Jude, e sui modi con cui interagisce con gli amici – affezionati e leali – e viceversa.

Una vita come tante è un libro che consiglio, perché è bello (l’unica pecca è una certa lungaggine nei due capitoli finali) e intenso. Mi sono commossa, ho pianto, ho sperato e sognato con i quattro protagonisti, ho conosciuto i loro amici e famiglie e ho assistito a attimi di struggente bellezza. Lo consiglio quindi, ma con l’avvertenza di non affrontarlo quando si è già tristi per conto proporio.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scivere questa recensione.


Una vita come tante by Hanya Yanagihara ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Carry on by Rainbow Rowell

Standard

Read this post in english


Iniziamo col dare un contesto a questo romanzo: in Fangirl le protagoniste sono appassionate di una serie di romanzi incentrati sulla figura di Simon Snow (che ricorda molto Harry Potter come ambientazione e personaggi) e Cath durante il romanzo è impegnata nella scrittura di Carry On, volume a chiusura della saga.

L’autrice ha poi deciso di dare uno spazio proprio a Simon Snow, da cui nasce Carry On. L’ambientazione è in una scuola di magia, la Watford School of Magicks e i protagonisti sono Simon Snow, dalla magia incontrollabile e profetizzato come salvatore del mondo della magia, il suo compagno di stanza e nemico Baz, presunto vampiro, la precisa Penelope e la bella Agatha, fidanzata di Snow.

E’ impossibile non fare paragoni con Harry Potter – viste le numerose analogie – anche se Carry On è già pensato per un pubblico più adulto (in fin dei conti rientra nella slash fanfiction). Contiene elementi originali, come il fatto che gli incantesimi sono frasi / slogan presenti in film, canzoni e nell’uso comune, l’insieme dei personaggi è meglio assortito e tiene conto delle diversità (Penelope è di origine indiana, i personaggi non sono tutti eterosessuali,…) e c’è una certa criticità nei confronti della magia (soprattutto quando usata per sopperire a qualcosa che già esiste).

Il problema di Carry On è che vuole simulare il volume finale di una serie senza che questa esista (e senza avere la garanzia di un minimo di idea del contesto tramite Fangirl), quindi vuole concludere una storia ma deve anche delineare worldbuild e personaggi, col risultato di perdere un po’ in trama / svolte epiche.

Personalmente l’ho trovato gradevole sia perchè mi piace lo stile dell’autrice e mi era molto piaciuto Fangirl, sia perchè nHarry Potter mi aveva detto poco, quindi non mi sono stracciata le vesti a rileggerne un lasco retelling. Forse non è il romanzo perfetto ma per me è risultato una ottima parentesi di svago.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Carry on by Rainbow Rowell ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Carry on by Rainbow Rowell

Standard

Leggi questo articolo in italiano


Let’s begin by providing a context for this novel: in Fangirl the main characters are fond of a series of novels centered on the figure of Simon Snow (that is very similar to the Harry Potter series for setting and characters) and Cath during the novel is working on the writing of Carry On, a fanfiction volume that closes the series.

The author then decided to provide Simon Snow his own space, and so Carry On was born. The book is set into a school of magic, the Watford School of Magicks and the main characters are Simon Snow, who has an incredible but unreliable power and who was prophesied as saviour of the world of magic, his roommate and enemy Baz, rumored to be a vampire, the precise Penelope and beautiful Agatha, Snow’s girlfriend.

It’s impossible to avoid comparisons with Harry Potter – since the numerous analogies – even if Carry On is for a more adult public (being a slash fanfiction). It contains original elements, like the fact that spells are cast using quotes / slogan from music and movies, the character set is better assorted and takes into account diversities (Penelope is from Indian origins and not all the characters are heterosexuals) and the characters sometimes critic magic (mainly when it is used to obviate something already existing).

The issue of Carry On is the fact it wants to simulate an ending volume of a series without it existence (and it’s not possible to assume the reader knows because of Fangirl), so it wants to conclude a story, but it has also to set up a worldbuild and characters, so it loses in the story and in the turns of events.

I found it very nice to read, mainly because I like the author style and I liked Fangirl very much, and on the other hand because I’m no fan of Harry Potter, so I do not end up ending shocked because of the loose retelling. Maybe it’s not the perfect novel, but for me it was a nice reading time.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Carry on by Rainbow Rowell ★★★★☆

*I read this book in english

Simon vs. the Homo Sapiens Agenda by Becky Albertalli

Standard

Read this post in English

Simon ha dei grandi amici e una bella famiglia – anche se un po’ invadente e chiassosa – e non sa come dire loro di essere omosessuale.

Di queste sue incertezze parla solo con Blue, un ragazzo della sua città di cui non conosce l’identità, e con cui ha in comune gli stessi problemi.

La storia di Simon si dispiega tra prove di recitazione per lo spettacolo, amicizie e litigi, email affezionate e il dubbio su chi sia realmente Blue.

Simon vs. the Homo Sapiens Agenda è un romanzo gradevole, forse non particolarmente originale e che funziona sicuramente fino alle scoperte finali – per capirci, Rossana era innamorata dell’aspetto di Cristiano o delle lettere di Cyrano? Quanta elasticità ci vuole per spostare l’affetto da un volto a cui associo un pensiero a quello che il pensiero l’ha prodotto? (se non sapete di cosa sto parlando leggete Cyrano de Bergerac)

Sotto questa logica trovo la conclusione semplicistica e di conseguenza le emozioni di Simon piuttosto superficiali.

_______

Simon vs. the Homo Sapiens Agenda by Becky Albertalli ★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese