Riepilogone 2015: le migliori letture

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La fine dell’anno pare sia il momento migliore per fare il punto, quindi quest’anno ho deciso di fare anche io un riepilogo delle migliori letture dell’anno.

Ho letto fantastiche graphic novels: l’italianissimo Zerocalcare con il suo Elenco telefonico degli accolli, il cattivissimo Pinocchio di Wilnuss, Nimona di Noelle Stevenson, il primo episodio di Descender di Jeff Lemire che sembra essere una serie sci-fi di alta qualità.

Per restare in tema fantascienza ho apprezzato molto The Water Knife di Paolo Bacigalupi, Lord of All Things di Andreas Eschbach. Una fantascienza più sociale, che trascende verso temi femministi è Only ever yours di Louise O’Neill.

Ho letto diversi romanzi fantasy: bellissima la serie The Long Price Quartet di Daniel Abraham e quella di Richard K. Morgan, A land fit for heroes, adatto però a cuori forti anche per via di alcune scene piuttosto grafiche. Nel 2015 è uscito anche Seth Dikinson con The traitor Baru Cormorant, primo di una serie.

Primo di una serie è anche A Darker Shade of Magic di V.E. Schwab, fantasy adatto anche a un pubblico adolescente, così come il delizioso Uprooted di Naomi Novik. In tema YA mi fa piacere ricordare anche Out of the Easy di Ruta Sepetys (di cui voglio leggere anche altro), la serie dedicata a Calpurnia Tate di Jacqueline Kelly e il più drammatico Alice di Christina Henry.

Nel 2015 ho anche avuto modo di scoprire un romanzo di Pirandello di cui ignoravo l’esistenza, L’esclusa e di scoprire i ricordi della resistenza partigiana con Io sono l’ultimo: Lettere di partigiani italiani.

Da ultimo ringrazio una grande amica – a cui di solito suggerisco letture – per avermi fatto conoscere Predictably Irrational di Dan Ariely.

Il 2015 è stato un anno di letture bellissime, spero che il 2016 non sia da meno.

Auguri di buon anno a tutti 😀

Mr. Penumbra’s 24-Hour Bookstore by Robin Sloan

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Quella di Mr. Penumbra è una libreria particolare: gli scaffali nella parte retrostante del locale sono altissimi e contengono libri dai titoli strani e mai pubblicati. Strani sono anche gli anziani visitatori, come si accorgerà il nuovo commesso, Clay Jannon.

Il lavoro in questa libreria sarà per il protagonista l’esperienza di una vita; oltre a fargli incontrare persone stimolanti (tra cui Kat, programmatrice e designer in Google), Clay si interesserà al mistero celato dalla libreria, dai suoi libri misteriosi e dagli anziani frequentatori.

Mr. Penumbra’s 24-Hour Bookstore, oltre a essere un romanzo ricco di misteri che arrivano direttamente dal passato, fa riflettere sul rapporto tra il presente e il passato nella lettura e nell’analisi di dati. E affronta il problema a diversi livelli, dalla tipografia e lo studio dei caratteri fino al veicolo della lettura vero e proprio (libro o ebook? O entrambi?). Il romanzo mette a confronto due generazioni, quella dei primi calcolatori e quella digitale, con Google che ha un peso importante nel romanzo.

Mi è piaciuto il modo di affrontare questo tema e la conclusione del ragionamento: le potenzialità del digitale sono vaste ma non infinite, è giusto sfruttare i mezzi disponibili senza però affidarsi completamente a loro (lo scotto è di finire come l’uomo che ha inventato le moltiplicazioni  come nel racconto di Asimov – The Feeling of Power).

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Mr. Penumbra’s library is a particular one: the shelves in the back of the store are very high and contain books with strange titles and never published. Also it’s visitors are strange, old people, as the new clerk, Clay Jannon, will soon discover.

Working in this library for the main character will be a great experience; he will meet interesting people (like Kat, a Google programmer and designer), and he will begin to dig around the mystery behind the library, the books and the old readers.

Mr. Penumbra’s 24-Hour Bookstore, is a novel full of ancient mysteries, but also a thought about the relation between past and present concerning reading and data analysis. And it deals with the problem at various levels, from typography and the sturdy of characters to the reading device (book or e-book? Or both?). Two the generation in contrast: the one of the first calculators and the digital one, with Google that has quite an important part in the novel.

I liked the way the theme was dealt with and the conclusion: the potentiality of digital era are vast but not infinite, and it’s right to face a problem by using all the available means, but it’s also important not to put all the faith in them (otherwise we will end like the man who discovered multiplication in the Asimov tale The Feeling of Power).

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Mr. Penumbra’s 24-Hour Bookstore by Robin Sloan ★★★★☆

 

La sovrana lettrice by Alan Bennett

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Stava anche scoprendo che un libro tira l’altro; ovunque si voltava si aprivano nuove porte e le giornate erano sempre troppo corte per leggere quanto avrebbe voluto.

In questa novella Alan Bennett ci parla di una lettrice sicuramente non comune: la regina d’Inghilterra scopre l’esistenza di una biblioteca ambulante che rifornisce un avido lettore del palazzo, Norman, impiegato nelle cucine di Buckingham Palace.

Un po’ per non far figura, un po’ per interesse, la regina prende in prestito un libro. Sarà l’inizio di un percorso che, grazie anche al contributo di Norman, trasformerà la sovrana in un’avida lettrice; non sarà un cambiamento innocuo, ne risentiranno infatti tutti gli abitanti del palazzo, ministri, consiglieri, oltre a tutte le persone destinate a incontrarsi con la sovrana.

L’attrattiva della letteratura, rifletté, consisteva nella sua indifferenza, nella sua totale mancanza di deferenza. I libri se ne infischiavano di chi li leggeva; se nessuno li apriva, loro stavano bene lo stesso. […] I libri non sono per nulla ossequiosi. Tutti i lettori sono uguali, e questo le risvegliò un ricordo di quand’era bambina.

Alan Bennett ci parla dell’amore per la lettura – e di come questo possa nascere in modo inaspettato – con il tipico humor inglese che contraddistingue lo scrittore e ci regala una protagonista lettrice con cui è difficile non immedesimarsi: noi lettori già sappiamo che i libri non sono un passatempo.

“Passare il tempo?” Esclamò la regina. “I libri non sono un passatempo. Parlano di altre vite. Di altri mondi. Altro che far passare il tempo Sir Kevin, non so cosa darei per averne di più. Per passare il tempo si può sempre andare in Nuova Zelanda”.

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What she was finding also was how one book led to another, doors kept opening wherever she turned and the days weren’t long enough for the reading she wanted to do.

In this novella Alan Bennett tells about a very uncommon reader: the Queen of England discover the existence of a mobile library that supplies an avid reader in the palace, Norman who works in the Buckingham Palace kitchens.

The queen, to match up for the situation and for real interest,borrows a book. This will be the first step of a path that, also thanks to Norman, will change the queen in a hungry reader; this will not be an innocuous change, in fact all the palace inhabitants, the ministers and conquerors, and in general all the people she comes in touch with will be affected by her new habit.

The appeal of reading, she thought, lay in its indifference: there was something undeferring about literature. Books did not care who was reading them or whether one read them or not. All readers were equal, herself included. Literature, she thought, is a commonwealth; letters a republic.

Alan Bennett talks about the love for reading – and how it may arise unexpectedly –  with the usual british humor that distinguish his books, and he creates a reader it’s hard not to empathize with: we reader already know that books are not only a way to pass time.

Books are not about passing time. They’re about other lives. Other worlds. Far from wanting time to pass, one just wishes one had more of it. If one wanted to pass the time one could go to New Zealand.

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La sovrana lettrice by Alan Bennett ★★★★☆

Pollyanna cresce

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Toh! Tu la lasci bambina paralitica in odore di santità e te la ritrovi gagliarda supergnocca con tanto di corteggiatore. In effetti in questo secondo volume delle avventure di Pollyanna c’è di nuovo l’effetto telenovela. Lui è innamorato di lei, lei è innamorata di lui, ma lui crede che lei sia innamorata dell’altro lui, lei crede che lui sia innamorato dell’altra lei, e così via… Ma sì, alla fine è quasi divertente. Vai Pollyanna! Redimi ex detenuti allo sbando, salva orfanelli smarriti, dona gioia a vecchie vedove depresse, sposa il ragazzo dei tuoi sogni. Noi siamo tutti con te.

Ricordo qui il commento al primo volume della serie. Qui è possibile scaricare gratuitamente l’eBook inglese del romanzo.

Eleanor H. Porter, Pollyanna cresce, free eBook

Novelle fatte a macchina

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Rodari è una baraonda di trovate, idee, assurdità, e tutte di prima scelta. Chiunque abbia provato a scrivere qualcosa (e io l’ho fatto. Sigh!) non può fare a meno di ammirare il suo genio. La formula rimane più o meno quella delle sue deliziose Fiabe al telefono, piccole storie che reinventano la realtà quotidiana in modo fantastico e imprevedibile. La scrittura si presta a più livelli di lettura: si ride, pensa, e spesso entrambe le cose. Cambia leggermente il pubblico di riferimento, più eterogeneo rispetto a quello delle già citate fiabe – in effetti queste novelle furono inizialmente pubblicate nel quotidiano Paese sera. Alcuni racconti sono davvero preziosi: fra tutti segnalo Il postino di Civitavecchia, Vado via coi gatti, Miss Universo dagli occhi color verde-venere e La guerra dei poeti (con molte rime in “or”) .

Gianni Rodari, Novelle fatte a macchina, Einaudi

Muoio dalla voglia di conoscerti

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Karl è un ragazzo insolito. Attento osservatore, ma incapace di esprimersi fluidamente a causa di una grave forma di dislessia. Quando deve rispondere per iscritto a una lista di domande della fidanzata, pertanto, il giovane si rivolge a un noto scrittore per farsi aiutare. È l’inizio di un rapporto speciale…
Una bella commedia, forse a tratti un po’ sentimentale, ma nel complesso un ottimo libro. La storia di un ragazzo e un vecchio che si scelgono come padre e figlio e si aiutano a vicenda. Karl è alla ricerca di sé, di una chiave per realizzarsi. L’anziano scrittore, complici gli anni e la morte della moglie, ha perso il contatto con la proprio talento.
Apprezzabile inoltre la riscoperta del rapporto paterno nella letteratura per ragazzi e giovani adulti, ultimamente piuttosto trascurato. Non mi stupirebbe una trasposizione cinematografica, mi sembra un soggetto ideale.

Aidan Chambers trad. Beatrice Masini, Muoio dalla voglia di conoscerti, Rizzoli

Pollyanna

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Pollyanna Whittier: ovvero, storia di una piccola santa della letteratura infantile, resa martire per mancanza d’immaginazione dell’autrice e salvata in extremis con prevedibile miracolo finale.
La cosa irritante di questo libro non è tanto la protagonista, che in fondo è solo una bambina scema. Il vero dramma sono gli adulti, tutti pronti ad abboccare a questo suo benedetto gioco della contentezza. Salva perfino una mezza prostituta! Cristo con la Maddalena in confronto è ’na schiappa.
Capisco il messaggio di fondo, concentrati sull’aspetto positivo delle cose eccetera, ma è tutto gestito nella maniera più melensa possibile. Specialmente nel finale, scontato e patetico.
Mi viene in mente la mia cara Anna dai capelli rossi, continuamente ripresa da Marilla per il suo caratteraccio e perennemente insoddisfatta di sé. Forse non così perfetta, ma in confronto è un capolavoro.