[ARC] Artemis by Andy Weir

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Andy Weir è l’autore di L’uomo di Marte, romanzo che mi aveva decisamente appassionato e in cui l’autore dava prova di sapersi muovere nel campo della hard sci fi, ovvero quella fantascienza fondata su dettagli tecnici e scientifici.

Avando la possibilità di richiedere il suo secondo romanzo non ho resistito, peccato però che non riesca a essere coinvolgente e scorrevole come il precendete.

La storia è ambientata su Artemis, unica città sulla Luna; la protagonista, Jazz Bashara, alterna lavori legali (il fattorino) a meno legali (il contrabbando di beni proibiti dalla Terra); nonostante questo non riesce ad arricchirsi a sufficienza per condurre una vita normale. Un suo contatto le propone però un’attività criminale molto rischiosa ma molto ben remunerata, e Jazz non ci pensa due volte prima di mettersi all’opera, peccato che si troverà coinvolta in una cospirazione per il controllo della colonia.

Il romanzo è abbastanza avvincente – non manca una componente di thriller / azione – ma personalmente diversi elementi non mi hano convinto: Jazz ha mille qualità – intelligenza, manualità, coraggio – ma è incapace di farle fruttare, la trasparenza quasi ingenua nel proporle il progetto criminale, la conclusione che evito di spoilerare. Per quanto riguarda la narrazione nel suo complesso questa volta ho trovato eccessivi i tecnicalismi, che vanno a frammentare la narrazione, stilisticamente poco credibili le lettere scambiate con l’amico terreste e spesso forzate le battute con gli altri personaggi e verso il lettore.

Purtroppo mi aspettavo molto di più da questo romanzo che risulta gradevole ma sicuramente inferiore a L’uomo di Marte.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Artemis by Andy Weir ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

Dead moon by Luis Royo

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Più che una graphic novel questa è una storia illustrata (stile fiaba): le immagini sono belle.

La storia ricorda i racconti – leggenda orientali con però una buona dose di harmony (tanto da farmi pensare a Leonora Forneris), nel complesso la trama è banalotta: due famiglie opposte che combattono da secoli e i due principi (lei, Luna, lui, Marte) che sono attratti da una sconvolgente passione (poi nelle quarte possono parlare quanto vogliono di Romeo e Giulietta, ma sminuiscono Shakespeare).

Vale sicuramente più la pena per le immagini.

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This is not a graphic novel, but an illustrated story (like children fairy tales): the images are beautiful.

The story is similar to the oriental tales – legends with a consistent dose of harmony, and overall is quite banal: two enemy families and the two ruling (she, Moon, he, Mars) who are attracted for a great passion (and in the summary they talk about Romeo and Juliet, but they are diminishing Shakespeare work).

It’s good only for the images.

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Dead moon by Luis Royo ★★☆☆☆½

Ubik by Philip K. Dick

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I am Ubik. Before the universe was, I am. I made the suns. I made the worlds. I created the lives and the places they inhabit; I move them here, I put them there. They go as I say, then do as I tell them. I am the word and my name is never spoken, the name which no one knows. I am called Ubik, but that is not my name. I am. I shall always be.

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Fairyland #1-3 by Catherynne M. Valente

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Per questa serie, che al momento è al terzo volume (che ho appena finito di leggere) ma se ne prospettano altri, ho deciso di buttare via le singole recensioni fatte ai tempi della lettura dei singoli romanzi e preferire un discorso e commento più generale.

Sopra una delle illustrazioni che introducono ogni capitolo, stupendi disegni in bianco e nero fatti da Ana Juan.

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