[ARC] The Toymakers by Robert Dinsdale

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Commentare questo romanzo è un’impresa ardua. Tutto inizia nel 1907 con Cathy Wray, adolescente e incinta, che, per evitare di dover affidare ad altri il nascituro, scappa di casa e raggiunge Londra, dove trova rifugio come commessa nell’emporio di Papà Jack.

Papà Jack è uno scorbutico giocattolaio, capace di creare giochi meravigliosi, quasi magici, capaci di appassionare i bambini di ogni generazione e che vedono nell’emporio un luogo fantastico in cui trascorrere le giornate invernali.

E fin qui The Toy Makers ha tutta l’aria di un romanzo innocuo: Cathy viene accolta, assistiamo alla creazione di giochi stupendi da parte di Papà Jack, ma anche dei suoi figli, Kaspar e Emil, entrambi desiderosi di contribuire all’attività di famiglia.

La realtà si insinua però in questa atmosfera idilliaca: un po’ i ricordi della guerra in Russia e l’emigrazione verso l’Inghilterra, poi l’inizio della prima guerra mondiale e i traumi dei soldati, fino alle dissidie familiari dovute a gelosia e risentimento; e quanta realtà è necessaria per disgregare la magia dell’emporio?

Ho impiegato diversi giorni per decidere che The Toy Makers mi è piaciuto moltissimo: il libro prende pieghe e risvolti drammatici inaspettati; l’apparente leggerezza del contesto (i giochi magici, tra cui gli obbedienti soldatini di Emil) ha implicazioni più profonde, in parte determinate anche dall’evoluzione del mondo “esterno” all’emporio.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Toymakers by Robert Dinsdale ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] The Girl in the Tower (The Winternight Trilogy #2) by Katherine Arden

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Secondo volume della Winternight Trilogy, The girl in the tower riprende la storia a pochi mesi dalla conclusione di The bear and the nightingale.

Vasya ha lasciato il villaggio di origine: nonostante abbia lottato per salvarlo dall’oscurità, gli abitanti la additano come strega, e sempre più il villaggio periferico sta stretto all’intrepida protagonista, che decide di andare a scoprire il mondo.

La Russia medievale però riserva alle donne poche opzioni, suore oppure mogli e madri, quindi Vasya deve travestirsi da uomo quando inizia ad avvicinare centri abitati più grandi. Ed è nelle aree intorno alla capitale che Vasya incontra il principe e i suoi fidati cavalieri, tra cui il fratello Sasha, che aveva lasciato il villaggio per farsi prete.

Nel frattempo, diversi villaggi nei paraggi sono preda di razzie di briganti che rapiscono le bambine per venderle come schiave, e una oscura minaccia incombe sulla città di Mosca.

Vasya si troverà a lottare per la città, per la sua famiglia e per la propria libertà, aiutata dagli spiriti del folklore e dal demone della morte e dell’inverno, Morozko.

Come nel precedente romanzo l’ambientazione è costruita con attenzione, e gli elementi storici folkloristici contribuiscono ad arricchire la trama. In questo volume ri-incontriamo molti protagonisti di The bear and the nightingale, ma cresciuti e cambiati coerentemente con la storia narrata, che risulta molto avvincente e incalzante, un perfetto proseguimento del primo romanzo della serie, ora aspetto l’ultimo volume.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Girl in the Tower by Katherine Arden ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

Heart’s Blood by Juliet Marillier

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Heart’s blood di Juliet Marillier è un retelling di La bella e la bestia in cui gli elementi fantastici (lo specchio, la rosa) sono contestualizzati in un periodo storico preciso, in Irlanda durante l’invasione Normanna (XII secolo).

Caitrin è una giovane scriba che sta scappando da lontani parenti abusivi e violenti, e decide di proporsi per il ruolo di traduttrice a Whistling Tor, una fortezza circondata dai boschi, di cui tutti parlano con paura.

Whistling Tor, e il suo capitano Anluan, sono oggetto di una maledizione che dura da più di cento anni: le colline sono popolate dai morti tornati in vita, e solo il controllo mentale di Anluan impedisce loro di devastare le aree vicine.

Anluan ci viene presentato ormai sconfortato dalla situazione: a causa di una malattia avuta da bambino ha diverse menomazioni fisiche, e per questo motivo si ritiene inadatto al proprio ruolo, ma l’arrivo di Caitrin contribuirà a riportare la speranza.

Io ho trovato questo romanzo eccessivamente lungo e scontato: Caitrin ci riversa continuamente i suoi pensieri positivi e di speranza, probabilmente nella logica di repetita juvant, e il colpo di scena finale è prevedibile.

La relazione tra i due personaggi principali (Caitrin e Anluan) è di carta, ci viene detto che si innamorano e siamo costretti a crederci, anche se si sono incrociati un paio di volte e scambiati poche parole.

Un peccato, perchè altri elementi sono particolari, come gli specchi inquietanti,  la stregoneria operata da un antenato di Anluan e la dimensione storica poteva essere più sfruttata.


* Heart’s Blood by Juliet Marillier ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

Down Among the Sticks and Bones (Wayward Children #2) by Seanan McGuire

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Down Among the Sticks and Bones ci racconta una parte della storia antecedente a Every Heart a Doorway, in particolare cosa è accaduta alle gemelle Jack e Jill prima di approdare alla casa per bambini ribelli di Eleanor West.

Jacqueline era stata plasmata a immagine della figlia perfetta dalla madre: quindi mai sporcare i bei vestiti, essere sempre in ordine e giocare pochissimo e compostamente.
Jillian al contrario l’aveva plasmata il padre: doveva essere avventurosa e sportiva e poteva giocare con gli altri bambini senza paura di sporcarsi.

Peccato che Jacqueline e Jillian fossero particolarmente infelici di questa plasmatura, e quindi l’apertura della porta che le ha portate in un mondo magico (ma anche horror) è stata una meravigliosa opportunità per un’avventura.

Down Among the Sticks and Bones è un breve romanzo, scorrevole e coinvolgente, godibile anche da chi non ha letto Every Heart a Doorway. Per chi invece ha avuto il piacere di conoscere gli abitanti della casa gestita da Eleanor West ritroverà qui un mix di magia e orrore, una deliziosa fiaba dark.


* Down Among the Sticks and Bones by Seanan McGuire ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese
*I read this book in english

Miss Strega by Eva Ibbotson

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Arriman, tenebroso mago nero, vorrebbe che la profezia relativa all’arrivo di un mago nero più potente che lo sostituisca si avverasse, così da potersi dedicare ai suoi hobbies, ma nessun potente mago all’orizzonte. L’unica via di uscita sembrerebbe quella di avere un figlio e sperare che sia più oscuro e malvagio del mago stesso, ma come scegliere una moglie adeguata?

Il segretario di Arriman, uomo pratico, determina che la donna dovrà essere una strega capace nella magia nera, e cosa c’è di meglio di un buon concorso per trovare la strega migliore? Sono prontamente invitate a partecipare tutte le streghe della zona, e tra queste anche una graziosa e gentile strega bianca, Belladonna, che vorrebbe essere cattiva.

Miss Strega è un libro veramente carino: le streghe sono strampalate e divertenti – ma anche profondamente cattive, e la storia unisce valori positivi a immagini veramente ripugnanti (i ratti sono protagonisti di una scena decisamente tremenda).

Apprezzo sempre quando i libri per bambini non sono eccessivamente edulcorati (sempre sul tema delle streghe è impossibile non nominare Le Streghe di Roald Dahl).


* Miss Strega by Eva Ibbotson ★★★★☆

*Ho letto questo libro in italiano

[ARC] Murder, Magic, and What We Wore by Kelly Jones

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Londra, 1818. In breve tempo a Annis viene comunicato che il padre è morto e che tutti i soldi sono spariti. L’unica possibilità per la ragazza e la zia con cui vive è di abbandonare la costosa Londra a favore di un appartamento in campagna e di trovare un lavoro.

Annis però scopre di avere la magica capacità di cucire glamours, ovvero di rendere gli abiti capaci di mascherare totalmente chi li indossa, anche dando un’apparenza diversa.

La ragazza vorrebbe mettere il suo talento a disposizione delle spie inglesi, anche perché è convinta che suo padre fosse anche lui una spia; inizialmente non considerata, si inventa una seconda vita come Madame Martine, modista.

Il romanzo ha delle potenzialità che però a mio avviso sono poco sfruttate come l’idea di unire magia e spionaggio, peccato che Annis per la maggior parte del tempo non riesca a mettere in pratica il suo talento. La protagonista ha grande determinazione, ma dal romanzo emerge solo il suo carattere ingenuo, mentre altri personaggi appaiono decisamente più avvezzi all’azione e allo spionaggio. Alla lunga questa lettura mi ha annoiato, peccato perchè mi aspettavo qualcosa di più.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Murder, Magic, and What We Wore by Kelly Jones ★★☆☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Rotherweird by Andrew Caldecott

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Rotherweird è una strana città: è in Inghilterra ma è completamente indipendente a livello amministrativo, è quasi inaccessibile ed è vietato indagare la storia antecedente al 1800.

Due estranei però vi si trasferiscono: Jonah Oblong, che insegnerà storia moderna alla scuola locale, e Sir Veronal Slickstone che ha avuto il permesso di ristrutturare l’ormai da tempo abbandonato maniero.

Che Sir Veronal abbia secondi fini risulta chiaro fin da subito, e per questo diversi abitanti si troveranno a condividere antichi segreti e a riscoprire la storia proibita di Rotherweird.

Il romanzo alterna gli eventi presenti a episodi del passato della città (1500 ca.) in cui viene chiarito come è nata e perchè lo studio della storia è proibito.

Ho trovato il romanzo avvincente da circa metà in avanti, nella prima parte ho faticato a ricostruire storia e personaggi (tutti con nomi molto particolari che tendenvo a confondere).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Rotherweird by Andrew Caldecott ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

A Conjuring of Light (Shades of Magic #3) by V.E. Schwab

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Terzo e ultimo romanzo della serie Shades of Magic (preceduto da A darker shade of magic e A Gathering of Shadows) http://wp.me/p3X6aw-VB http://wp.me/p3X6aw-VF, A Conjuring of Light entra diretto nell’azione, anche perchè il secondo romanzo si chiudeva bruscamente sul più bello: Kell rapito e portato in White London, Lila sulla scia per salvarlo e Holland annichilito dal potere oscuro.

In questo romanzo ad essere in pericolo è Red London, patria di Kell, infatti la creatura originata in Black London ambisce a impossessarsi della magia che ancora scorre in Red London.

Holland, liberato dal controllo del potere nero, Kell e Lila, i tre antari, sono gli unici che sembrano avere il potere necessario per contrastare il nemico, che intanto sta prendendo il controllo di parte della città.

Senza entrare ulteriormente nei dettagli, A conjuring of light è un romanzo bellissimo, scorrevole e coinvolgente: non ci sono momenti morti, anzi i protagonisti affrontano una serie di avventure in ambientazioni diverse, e la costruzione delle ambientazioni e dei personaggi è perfettamente riuscita. Nel corso del romanzo l’autrice approfondisce diversi lati del carattere dei protagonisti e comprimari, facendoli anche interagire tra loro in modo coerente alle premesse fatte fino ad ora. Ho particolarmente apprezzato il voler approfondire la figura di Holland, che fino a questo momento ci è sempre apparsa trascinata dagli eventi – e dalla volontà di altri personaggi (ma continuo ad adorare Lila, così spontanea e ironica).

Ho temuto per tutta la lettura – le pagine sono scivolate via senza che me ne accorgessi – di rimanere delusa dal finale, che invece è rimasto all’altezza del resto del romanzo. Non posso che consigliare agli amanti del genere la serie Shades of Magic (la serie USA ha delle copertine di cui vado pazza), così come altri romanzi di Victoria Shwab, originali e avvincenti.


*A Conjuring of Light by V.E. Schwab ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

Every Heart a Doorway (Wayward Children #1) by Seanan McGuire

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Può capitare che un bambino (o più probabilmente una bambina) si trovi improvvisamente di fronte a un passaggio inaspettato, una porta verso una realtà diversa e magica.

Alcuni non tornano più, altri per varie ragioni tornano nella realtà che conosciamo, e alcuni di loro sono afflitti dalla nostalgia per quello che hanno lasciato indietro: un mondo in cui possono essere finalmente se stessi. Questi ultimi cercano disperatamente un modo per tornare indietro.

Nancy, capelli bianchi con cinque ciocche nere, ha passato alcuni anni nel regno del signore della morte, dove ha imparato a essere immobile come una statua, ma le è stato chiesto di tornare indietro per testare la sua volontà.

“Their love wanted to fix her, and refused to see that she wasn’t broken”

Incapace di riadattarsi alla sua vecchia vita, i genitori decidono di mandarla alla scuola di Eleanor West, in cui la proprietaria accoglie tutti i bambini ritornati e nostalgici di quello che hanno lasciato.

Nancy inizia a fare amicizia con altri ragazzi, ma a ridosso del suo arrivo iniziano ad accadere tragici eventi che mineranno l’equilibrio della scuola.

Every heart a doorway è una novella molto coinvolgente e ricca di elementi immaginifici, la parte più intrigante, forse più della componente horror / giallo, è proprio la descrizione dei diversi mondi in cui sono finiti i ragazzi e la creazione di un sistema per classificarli (quelli estremamente logici e quelli senza senso, quelli buoni e quelli cattivi,…). I personaggi sono tutti ben caratterizzati, sia come viaggiatori di mondi incantati, sia come normali adolescenti.

E’ stata una lettura capace di portarmi via dal mondo che conosciamo per qualche piacevolissima ora (e grande gioia: usciranno anche un paio di romanzi correlati).


* Every Heart a Doorway by Seanan McGuire ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in inglese

Il dono della fata by Gail Carson Levine

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Ella vive in un mondo magico, e alla nascita ha ricevuto anche il dono di una fata: l’obbedienza. Difficile definirlo un dono ben gradito, anche perchè Ella è costretta a obbedire ogni volta che le viene ordinato qualcosa, altrimenti dolori fortissimi la assalgono.

La ragazza era molto legata alla madre, che però muore quando Ella è ancora una ragazza, e il padre – un serio mercante, disposto a tutto pur di arricchirsi – inizia a frequentare una odiosa donna ricca, madre di due altrettanto odiose e maligne ragazze.

Il dono della Fata è un intelligente retelling di Cenerentola (premiato anche come Newbery Honor) in cui Ella cresce affrontando diverse situazioni, anche spiacevoli, e dimostra che spesso una ragazza riesce a cavarsela da sola, anche senza un principe che arrivi in soccorso.

La storia è ben costruita: i rimandi alla fiaba sono evidenti, ma sono arricchiti da molti altri elementi, alcuni anche divertenti, come la Fata Lucinda e i suoi drammatici doni a fin di bene.

Dell’edizione italiana mi lascia perplessa la copertina: perchè mettere una ragazza in contemplazione di un portacandela? boccia di Natale con le stelline? come riferimento al romanzo?


* Il dono della fata by Gail Carson Levine ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Italiano