[ARC] La memoria dell’acqua by Mathieu Reynès

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La storia inizia con un trasloco: la madre di Marion ha ereditato la casa di famiglia in un paesino di mare, e decide di stabilirsi lì con la figlia.

Marion è una bambina attenta e curiosa, e, dopo aver esplorato il paese e la costa vicino alla casa, si accorge di strane incisioni sulla roccia. A questo si aggiunge lo stano e burbero anziano che sembra vivere nel faro in mezzo al mare, accessibile a piedi solo con la bassa marea.

Indagando un po’ Marion trova indizi di leggende passate e collegamenti con i familiari che vivevano nel villaggio anni prima. Le leggende però sembrano farsi sempre più concrete, e una minaccia inizia a incombere sul paese.

La memoria dell’acqua è una storia gradevole ma sicuramente non eccezionale, tra colpi di scena abbastanza intuibili ed eventi poco probabili nella vita reale (Marion che viene lasciata libera di esplorare – e di rischiare la vita – in diverse occasioni). La parte grafica è molto ben realizzata, e contribuisce a dare ritmo alla narrazione.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* La memoria dell’acqua by Mathieu Reynès ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

L’isola dei Liombruni by Giovanni De Feo

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Zenzero e Smiccio vivono sull’isola assieme a molti altri ragazzi: il loro vero nome è ormai dimenticato dalla prima Notte, così come la loro vita precedente; parole come mamma e papà sono ormai impronunciabili.
L’isola è un luogo in cui alcuni bambini sono Baroni, le ragazze Capere, pronte ad essere corteggiate ed a concedersi ogni notte, in cui gli Alti sono nemici che devono essere uccisi, ma non è neanche solo questo: ci sono le Sibille che predicono il futuro e gli Scalzi che dominano la natura e il sogno di Primo e Marchionno, il traghettatore dei morti.

L’isola è un sogno collettivo di bambini che desiderano la libertà di essere e fare qualunque cosa vogliano ma che riflette quanto c’è nel mondo degli adulti, ed è per questo in fin dei conti un luogo malinconico, senza innocenza.

Il romanzo si svolge in un’unica giornata che segnerà l’amicizia ed il destino dei due protagonisti e in cui emergeranno segreti e verrà svelato il senso dell’isola stessa.

Il romanzo è ben scritto ed avvincente; personalmente ho trovato alcune parti meno interessanti e con la tendenza ad allungare eccessivamente la storia che peraltro rimane molto nebulosa.
Come mi dice sempre qualcuno di saggio, quando c’è il sogno, e poi il sogno dentro il sogno, la conclusione della storia non deve essere necessarimente logica, ma può essere qualunque cosa – ed il suo contrario.

Veniamo a qualcosa di concreto, perchè altrimenti rischio di risultare nebulosa anche io: del romanzo mi è piaciuta questa visione dei bambini stile “Signore delle mosche”, nessuna innocenza ma degli adulti in miniatura, con pregi e difetti. L’impianto soprannaturale (Scalzi e Sibille e Marchionno) sono elementi interessanti ma secondo me è ben poco chiara la loro relazione con il reale (il non sogno, in cui si capisce ben poco chi muore e chi no).
Quello che mi è piaciuto meno è appunto questo senso di vaghezza per cui nessuno spiega per bene la struttura del sogno – e dell’isola – ma in cui tutti parlano per metafore e libere interpretazioni, tutto questo, che all’inizio ha il suo senso di non mostrare subito tutte le carte in gioco, alla lunga mi ha decisamente stancato.

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L’isola dei Liombruni by Giovanni De Feo ★★★☆☆

[ARC] There Was an Old Sailor & A Fish Named Glub

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There Was an Old Sailor by Claire Saxby

Filastrocca illustrata con protagonista il vecchio marinaio che incautamente mangia un krill: sarà costretto a mangiare ben altri animali per andare a riparare all’errore appena fatto.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

 

A Fish Named Glub by Dan Bar-el

Il piccolo pesce Glub si trova in un acquario e inizia a porsi delle domande sulla sua provenienza e sulle sue capacità.

Grazie alla famiglia che l’ha accolto avrà la possibilità di dare risposta a queste domande.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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* There Was an Old Sailor by Claire Saxby ★★★☆☆½
* A Fish Named Glub
by Dan Bar-el ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese