The Penelopiad by Margaret Atwood

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Odysseus’s story is well-known (I hope): the adventures and hijinks that took him away for twenty years from Ithaca and from his wife Penelope. 

In this novel the perspective is tilted: the narrator is Penelope herself, who, from the Land of the Death, thinks it’s time to tell her side of the story.

This way Margaret Atwood retraces Penelope’s life, showing a woman more alive than the faithful wife in the Odyssey, from her childhood to the marriage with Odysseus, his departure from Ithaca and the arrival of the suitors.

Penelope’s narration is interposed by the chorus of the twelve maids who were hanged after Odysseus came back, and with these voices the story takes another different turn.

The novel is compelling and fluid, Penelope stands out realist and ironical, and in the same time her husband’s adventure take a new shape, less mythical and more human.


The Penelopiad by Margaret Atwood ★★★★☆

*I read this book in english

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Il canto di Penelope by Margaret Atwood

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La storia di Ulisse è ben conosciuta (spero): le avventure e peripezie che per vent’anni l’hanno tenuto lontano da Itaca e dalla moglie Penelope.

In questo romanzo la prospettiva viene ribaltata, e a narrare la storia abbiamo Penelope che, dall’Ade, sente che è giunto il momento di ripercorrere la storia secondo il suo punto di vista.

E così Margaret Atwood ricostruisce la vita di Penelope, qui molto più umana rispetto alla fedele e indomita moglie dell’Odissea, dall’infanzia fino al matrimonio con Ulisse e la vita a Itaca, la partenza del marito e l’arrivo dei Proci.

Alla narrazione di Penelope si alterna il coro delle dodici ancelle che furono impiccate al ritorno di Ulisse sull’isola, e con queste altre voci la storia prende ancora una forma differente.

Il romanzo è scorrevole e coinvolgente, Penelope emerge disincantata e ironica, e nel contempo le avventure del marito assumono altre sfaccettature, meno mitiche e molto più terrente.


* Il canto di Penelope by Margaret Atwood ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Stone Mattress: nine tales by Margaret Atwood

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Stone mattress: nine tales raccoglie nove racconti della ben nota autrice Margaret Atwood (per chi non la conoscesse ancora consiglio Il racconto dell’ancella). Non è una raccolta tematica e ogni racconto è a sè stante, a parte i primi tre che compongono una sorta di trittico (con personaggi comuni ma punti di vista differenti).

Ho letto la raccolta con le mie amiche online (le stesse con cui ho affrontato The Weird: A compendium of strange and dark stories che si è meritato una recensione collettiva) e l’opinione generale è condivisa: i racconti rimangono gradevoli per la grandissima abilità nello scrivere dell’autrice – ci si accorge quando qualcosa è *bello* da leggere – però sono spesso deboli per quanto riguarda la trama.

Ci sono ovvie eccezioni, ho apprezzato molto Lusus Naturae, The Freeze-dried groom, Stone mattress e Torching the Dusties; un po’ meno il trittico iniziale (Alphinland, Revenant, The Dark Lady), The dead hand loves you e I dream of Zenia with the bright red teeth (ma questo è legato al romanzo The robber bride che non ho letto).

L’atmosfera della raccolta, per la maggior parte dei racconti, ha il sapore della malinconia; i personaggi guardano al passato, alla gioventù, a quello che erano e che avrebbero potuto essere se la vita non si fosse messa in mezzo. Come commentava durante la lettura Tintaglia, questo passato mai superato, oppressivo, che segna l’esistenza dei personaggi, è molto triste.

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Stone mattress: nine tales collects nine stories written by the well-known writer Margaret Atwood (for the ones who do not know her I suggest The handmaid’s tale). It’s not a thematic collection and each tale stand aside from the others, a part the first three that are a triptych (characters in common but different point of view).

I read the book with my online friends (the same with I faced The Weird: A compendium of strange and dark stories that deserved a collective review) and the general opinion is shared: the tales are nice for the great skill of the writer – we feel when something is *beautiful* to read – but sometimes the plot are weak.

There are exception, of course, I liked a lot Lusus Naturae, The Freeze-dried groom, Stone mattress and Torching the Dusties; less the beginning triptych (Alphinland, Revenant, The Dark Lady), The dead hand loves you and I dream of Zenia with the bright red teeth (but this tale is connected to a novel I have not read, The robber bride).

The book atmosphere, for most of the tales, is melancholic, the characters look at the past, at their youth, at what they were and what they could have become if life had not meddle with them. As my friend Tintaglia commented during the reading, this never overcome past, oppressive, that marks the whole existence of the characters, is so sad.

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Stone Mattress: nine tales by Margaret Atwood ★★★☆☆

Disordine morale by Margaret Atwood

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Alla fine, tutti noi diventeremo storie.

Margaret Atwood, di cui ho già letto “Il racconto dell’ancella” (romanzo molto bello e drammatico), in questa raccolta traccia la storia di una ragazza canadese tramite undici precisi momenti della sua vita, dall’adolescenza fino all’età adulta, a dimostrazione che istanti, nelle mani di uno scrittore, diventano facilmente storie – mutano nella loro essenza ma si aprono al mondo.

La linea comune dei racconti è l’inquietudine emotiva della protagonista, e la malinconia che pervade diversi momenti (i genitori anziani, i problemi di salute della sorella, il rapporto con l’ex moglie del suo compagno). Mi chiedo anche quanto di tutto questo possa ricondursi alla storia della stessa autrice,essendo diversi ipunti in comune.

E’ una lettura che ho molto apprezzato,sia per il coinvolgimento emotivo che riesce a suscitare che per le belle descrizioni della campagna e della foresta canadese.

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* Disordine morale by Margaret Atwood – ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Italiano

Moral disorder by Margaret Atwood

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In the end, we’ll all become stories.

Margaret Atwood, who wrote also “The handmaid’s tale” (a beautiful and dramatic novel I already read), in this book follows the live of a Canadian girl by telling eleven specific moments of her life, from childhood to adulthood, as to prove that instants, in the hand of a writer, can easily become stories – they may change in their essence but they also open to the world.

The common feature of the stories is the emotional uneasiness of the main character, and the melancholy that pervade different moments (the parents growing old, her sister’s illness, her relation with the ex-wife of her man). My doubt is how much of this could come from the author life itself, existing some common elements.

It’s a beautiful and pleasing read, both for the emotional involvement it creates both for the evocative descriptions of the Canadian country and woods.

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* Moral disorder by Margaret Atwood – ★★★★☆

*I read this book in Italian