[ARC] Lydie by Jordi Lafebre, Zidrou, Albert Agut

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La giovane Camille dà alla luce una bambina, che però nasce morta. Un dolore inconsolabile, la richiesta di un miracolo, e Camille riesce a vedere quello che per tutti è invisibile, la sua piccola Lydie.

I compaesani la considerano un po’ matta, ma perchè astenersi da un gesto gentile? Tutti iniziano quindi ad assecondare la ragazza, e la presenza di Lydie pervade sempre più il quartiere.

Una storia delicata e bellissima, sia per la trama che per le immagini.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Lydie by Jordi Lafebre, Zidrou, Albert Agut ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

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[ARC] The Wonder by Emma Donoghue

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Elizabeth Wright (Lib) è un’infermiera addestrata direttamente da Florence Nightingale durante la guerra in Crimea, e le è stato assegnato un incarico particolare: dovrà sorvegliare, alternandosi con un’altra persona, per due settimane Anna O’Donnell.

Anna è una bambina di undici anni che da quattro mesi pare non tocchi più cibo, nonostante questo – la storia si svolge in Agosto – sembra ancora in salute: si tratta di un miracolo o di un volgare imbroglio?

Lib inizia la sorveglianza ben decisa a svelare il trucco, ma si troverà ben presto a cercare di comprendere le diverse usanze del paesino Irlandese in cui tutti i gesti sono imbevuti di religione e superstizione.

Lib si affezionerà sempre di più ad Anna, e resterà sempre più sconcertata dai comportamenti degli adulti che circondano la bambina: la madre orgogliosa dell’aura di santità che attribuiscono alla figlia, il medico che la vede come un interessante esperimento, le persone che la vanno a visitare perchè la ritengono un miracolo.

Lib si troverà sempre più ostacolata da questa atmosfera soffocante, in cui tutti si interessano alla bambina ma non della sua salute, perchè anche in caso morisse sarebbero tutti pronti a rifugiarsi nella religione, interpretata nel modo più radicale e rigido possibile.

Lib rappresenta l’elemento esterno che contribuirà a modificare la situazione, diversa per religione, senso pratico e desiderio di aiutare effettivamente Anna: Lib non si limita a osservare e riportare – come fa l’altra guardiana della bambina, Sister Micheal – ma agisce nel contesto che era ormai statico.

L’autrice ha scritto anche Room, accolto con pareri contrastanti e per questo avevo qualche perplessità nell’iniziare The Wonder, che invece si è rivelato una lettura interessante per il contesto storico delineato, l’Irlanda di metà Ottocento, qualche anno dopo la carestia delle patate e il piccolo paese iper religioso, e anche avvincente nella parte conclusiva (quella iniziale è invece piuttosto lenta).

L’autrice sceglie di raccontare la storia dal punto di vista più esterno, ovvero Lib, scelta che per me funziona anche nella caratterizzazione dei personaggi (quindi non oggettiva ma mediata dall’opinione dell’infermiera).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Wonder by Emma Donoghue ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese