The Piper’s Son by Melina Marchetta

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La famiglia di Tom Mackee si è disgregata: dopo la morte dello zio in un attentato su un treno londinese, il padre si è rifugiato nell’alcolismo, allontanando da sè moglie e figlia e abbandonando a sua volta Tom. L’altra sorella del padre, Georgie, deve ancora accettare la gravidanza dovuta al rapporto indefinito con l’ex compagno.

Tom da parte sua ha affrontato la situazione abbandonando la scuola e rifugiandosi nelle droghe, allontanando gli amici storici.

The Piper’s Son racconta quello che succede dopo: il ricomporre i cocci, l’affrontare le paure e il ricostruire una famiglia che sembrava persa così come le amicizie di un tempo. Il romanzo alterna i punti di vista di Tom e Georgie e risulta in una storia emozionante in cui la caratterizzazione dei personaggi e la loro evoluzione è ottimamente resa.

Mi è piaciuto molto e l’ho trovato molto ben scritto, l’unica difficoltà è, nella prima parte, capire relazioni tra i personaggi e ricostruire alcuni avvenimenti passati essenziali alla storia.

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Tom Mackee‘s family is broken: after his uncle died in an explosion on a London train, Tom’s father found comfort in booze, pushing away his wife and his daughter, and soon he abandoned Tom. The other sister of his father, Georgie, has instead to elaborate his brother’s death and her pregnancy due to her undefined relation with her ex.

On his side, Tom has faced the whole situation leaving school and making himself lost in drugs, and leaving behind his old friends.

The Piper’s Son tells what happens later: putting together everything, facing fears and reconstructing a family that seemed lost, as well as old friendships. The novel is told by the POV of Tom and Georgie, and is an emotional story where characters and their evolution is wonderfully described.

I liked reading it and I think it’s beautifully written, the only difficulty is, in the first part, understanding the relations between characters and reconstructing past events that are crucial to the story.

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The Piper’s Son by Melina Marchetta ★★★☆½

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[ARC] Judas: The Last Days by W. Maxwell Prince & John Amor

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Judas: The last days è una graphic novel in cui l’autore immagina come, dopo la morte di Gesù, gli apostoli abbiano acquisito l’immortalità, iniziando così a vivere nella speranza del Suo ritorno sulla terra.

La storia è ambientata nei giorni nostri: Giuda, l’apostolo traditore, desidera trovare un modo di porre fine alla vita eterna, ormai per lui un supplizio dato che non è riuscito a trovare la pace; Giuda si affida così prima a degli gnomi bibliotecari – incaricati di scrivere la storia del mondo e conservarla – e poi, dopo il loro rifiuto a collaborare, va alla ricerca di Matteo. Scopriamo così man mano la sorte degli apostoli e la loro trasformazione in peccatori nel corso dei secoli.

La ricerca di Giuda porterà reazioni imprevedibili, ma consentirà anche di dipanare il motivo dell’origine dei bibliotecari e forse di trovare finalmente un senso di pace.

Penso che “Judas: The last days” sia una graphic novel interessante, soprattutto per il tema scelto e il modo in cui è affrontato (e che probabilmente non piacerà universalmente), quello che funziona meglio è l’evoluzione della personalità degli apostoli che risultano sì eccessivi ma anche capaci di intermezzi divertenti.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Judas: The last days is a graphic novel where the author pictures the life of the Apostles after the death of Jesus: they are immortal being who live in the hope of Him coming back to the Earth.

The story is set in the present time: Judas, the traitor, desires to find a way to finally die, the immortality being only a sufferance to him, unable to find peace; Judas firstly talks to the library gnomes – beings who have to write the history of the world and to maintain the memory of the past – and then, after their refusal to help, he goes to look for Matthew. The reader slowly discover the destiny of the Apostles and their transformation in sinner during centuries.

Judas’ search will bring unexpected reactions, but it will help in understanding the role of the librarians and in the end in finding some form of peace.

I think that “Judas: The last days” is an interesting graphic novel, also for the chosen topic and the way it is dealt with (that probably some people will not like), the think that works better is the evolution of the Apostles personalities who are excessive but also fun.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Judas: The Last Days by W. Maxwell Prince & John Amor ★★★☆☆

La morte a Venezia by Thomas Mann

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In questo romanzo breve Mann ci accompagna nella Venezia di inizio novecento: il protagonista, lo scrittore Gustav von Aschenbach decide un giorno di lasciare Monaco per un periodo di vacanza e di recarsi nella Dalmazia, si fermerà a Pola solo pochi giorni, per poi partire alla volta di Venezia.

Arrivato all’albergo lo scrittore nota subito una famiglia polacca in cui spicca un giovane ragazzo, Tadzio, che gli appare subito di una bellezza sovrannaturale, quasi come le sculture greche. Il ragazzo affascina Aschenbach, che si trova a seguirlo con gli occhi appena possibile, e ne è talmente ossessionato da rinunciare a lasciare la città, nonostante il peggiorarsi del suo stato di salute dovuto al clima caldo e afoso.

L’ossessione farà perdere del tutto la lucidità allo scrittore, che deciderà di rimanere a Venezia nonostante l’epidemia di colera che da qualche tempo piaga la città, e che si sottometterà anche a belletti e trucchi pur di apparire più giovane e destare l’interesse di quello che ormai ama.

La morte non è un elemento a sorpresa – il titolo stesso la dichiara a gran voce – e diversi sono gli accenni ad essa: Aschenbach nel cimitero che ha la folgorazione di partire per un viaggio, il viaggio sulla nave e i grotteschi personaggi (incontrati veramente da Mann e famiglia, così come gli altri personaggi del romanzo), l’arrivo a Venezia dal mare e il clima umido e fosco durante l’inizio del soggiorno.

Viviamo una Venezia decante, città già allora votata al turismo e al commercio, in cui l’epidemia di colera è l’apice prima della conclusione. Il protagonista cambia assieme alla città man mano che aumenta l’interesse – quasi morboso – per Tadzio: Aschenbach è addirittura disposto a mascherarsi per apparire più giovane, comportamento che aveva tanto denigrato nel vecchio incontrato sulla barca durante l’arrivo a Venezia.

Avevo affrontato il romanzo con sospetto, temendo di trovarmi invischiata in un classico pesante e complesso e mi sono dovuta ricredere: La morte a Venezia è un racconto interessante, ricco di spunti di riflessione e magistralmente orchestrato.

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La morte a Venezia by Thomas Mann ★★★★★

[ARC] The Walls Around Us by Nova Ren Suma

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The walls around us è un romanzo a due voci che si alternano per narrare la propria storia: da una parte Violet, giovane ballerina in procinto di raggiungere New York e il successo, dall’altra Amber, ospite da tre anni nell’istituto di correzione giovanile Aurora Hills. In comune tra le due solo una persona, Ori, anche lei ballerina e anche lei incarcerata per un efferato omicidio.

Mentre Violet ci parla del suo futuro e riflette su quanto accaduto ad Ori, sua migliore amica fino al tragico giorno, Amber si divide tra il ricordo del suo passato (un patrigno violento, una madre che non voleva vedere) e la sua vita a Amber Hills, i rapporti con le altre carcerate e il ricordo della magica notte di Agosto in cui le porte si sono magicamente aperte senza guardie all’orizzonte.

Man mano che si avanza nella lettura ci si rende conto che molto di quello che ci viene raccontato è ingannevole, ed è una bella prova di narratore inaffidabile, perché tra chi mente, chi vorrebbe che il passato avesse preso un corso diverso, chi non ricorda o ha deciso di dimenticare, il vero corso degli eventi sarà chiarito solo sul finale. I personaggi sono ben sviluppati e la loro confusione – volontaria o meno che sia – è credibile, e direi che è anche una delle leve (oltre allo stile, che mi è piaciuto) che rende interessante una storia che altrimenti raccontata potrebbe risultare banale.

E’ un racconto di vite interrotte, che cercano nel loro passato la molla che le ha portate negli anni al gesto fatale e al carcere, di ragazze che cercano di ottenere quella giustizia negata nei tribunali che hanno posto invece muri intorno a loro.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Walls Around Us by Nova Ren Suma ★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

Keturah and Lord Death by Martine Leavitt

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Poiché non potevo fermarmi per la Morte
Lei gentilmente si fermò per me
La Carrozza non portava che Noi Due
E l’Immortalità.

Keturah incontra la Morte (Lord Death) nel bosco, dopo essersi persa ed aver vagato per alcuni giorni. Per comprarsi ancora del tempo la ragazza intriga la morte con una storia d’amore di cui svelerà il finale solo se lasciata vivere ancora alcuni giorni. A questo si aggiunge una scommessa: se Keturah riuscirà a soddisfare il suo unico sogno – quello di trovare l’unico vero amore – le sarà concessa una vita piena, altrimenti Lord Death la porterà con sè.

Anche se si intuisce già la conclusione il romanzo è molto avvincente anche se non particolarmente ricco di azione; tornati al villaggio ci si immerge in una fiaba: Keturah deve trovare il suo unico amore (e scontrarsi con il fatto che non è innamorata di nessuno) ma anche avvertire il Lord dell’arrivo della peste che la morte le ha annunciato.

E’ un romanzo scorrevole e pervaso da un tono malinconico che comunque ben si adatta alla storia: Keturah dovrà fare determinate scelte per ottenere il suo unico amore. La citazione di Emily Dickinson ben riassume il tono del romanzo.

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* Keturah and Lord Death by Martine Leavitt ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

The Ghost Bride by Yangsze Choo

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Trovo sempre ricchi di fascino i romanzi che prendono spunto da miti e leggende o da particolari tradizioni sia per le ambientazioni magiche che per quello che di nuovo riescono a farci scoprire.

Un recente esempio è The Ghost Bride di Yangsze Choo che prende il via dalla pratica – comunque non frequente – diffusa nelle colonie inglesi della Cina (Malaysia, Singapore etc..) di celebrare matrimoni con i fantasmi. Il matrimonio poteva servire per riunire nell’aldilà due fidanzati entrambi defunti o per legare una donna o una concubina al futuro marito o amante defunto. Yangsze Choo costruisce poi il romanzo su basi leggermente differenti ma pur sempre prendendo spunto da qualcosa di esistente.

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