Rondini d’inverno: Sipario per il commissario Ricciardi by Maurizio De Giovanni

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Rondini d’inverno chiude il tema musicale e sembrerebbe anche essere l’ultimo volume della serie con protagonista il Commissario Ricciardi.

Come nel primissimo romanzo della serie, torniamo in un teatro in cui assistiamo alla morte dell’attrice Fedora Marra.

Anche in questo romanzo l’indagine non è il punto centrale, e risulta affogata da tutte le storie a contorno che, romanzo dopo romanzo, sono andate a popolare questa serie. Riconfermiamo Falco e Livia, ma aggiungiamo anche l’indeciso tedesco innamorato di Enrica. Ricciardi si conferma calamita per il gentil sesso: Livia, Enrica e Bianca non demordono, e tutti quanti ci coinvolgono nelle proprie riflessioni melodrammatiche.

E’ una serie che leggo più per inerzia che altro (beh anche per le chat sarcastiche di commento con le amiche, vuoi mica che rimango esclusa?), e, riflettendoci, non ho nostalgia dei personaggi sapendo che è finita (? così si dice, ma il finale è tagliato con l’accetta per essere un romanzo conclusivo).

Per chi volesse invece entrare in una fantastica Napoli d’epoca (questo all’autore non glielo posso togliere, l’ambientazione è resa benissimo), teatro di melodrammoni romantici macchiati di giallo: qui le avventure delle stagioni, qui e qui quelle delle festività, qui e qui gli altri romanzi “musicali”.

* Rondini d’inverno by Maurizio De Giovanni★★★☆☆

Pane per i Bastardi di Pizzofalcone by Maurizio de Giovanni

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Nuova avventura per i Bastardi di Pizzofalcone (le precedenti qui e qui), la squadra di poliziotti capitanati da De Palma, tutti con un passato ambiguo ma dalle grandi capacità.

Muore Pasquale, il titolare del panificio più famoso del quartiere, assassinato a colpi di pistola proprio mentre sta terminando il rito quotidiano di assaggio del pane e di rinnovo del lievito madre. Le indagini si orientano subito sulla pista mafiosa: Pasquale aveva testimoniato e poi ritrattato con il figlio di un boss locale, ma l’ispettore Lojacono non è convinto.

A questa indagine principale si affianca un’indagine su una denuncia di stalking portata avanti da De Nardo e Aragona, protagonista come sempre di siparietti comici e surreali.

Come da tradizione, alle indagini si affiancano le storie dei sigoli protagonisti del commissariato: proseguono le indagini di Pisanielli sul serial killer dei suicidi (che l’ormai frustrato lettore conosce) ed evolvono le varie storie d’amore, tra cui l’ormai insostenibile triangolo – imprescindibile chiaramente per l’autore – che vede ai suoi vertici Lojacono, Laura Piras (bella ma troppo attaccata al lavoro) e l’avvenente ristoratrice (che si rivelerà alla fine come l’obiettivo desiderato in quanto bella, brava a cucinare e dedita alla famiglia?).

Come sempre il romanzo è gradevole, ma trovo sempre più intollerabili questi intermezzi stucchevoli e sdolcinati, che ricordano più una soap opera che la vita reale.


* Pane per i Bastardi di Pizzofalcone by Maurizio de Giovanni ★★★☆☆½

Serenata senza nome: Notturno per il commissario Ricciardi by Maurizio de Giovanni

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In quella che sembra essere una delle avventure “musicali”, il passato e il presente sono legati da una serenata senza nome, cantanta prima da un ragazzo in cerca di fortuna e poi da un uomo che ha perso l’amore di una vita.

Un noto commerciante in tessuti viene ucciso vicino al porto, doveva concludere un affare importante. Il sospettato principale è un pugile famoso tornato da poco dall’America che lo ha minacciato la sera prima a teatro.

L’indagine di Ricciardi è piuttosto annoiata e soffocata da altro: Livia e il nuovo ruolo impostole da Falco, Maione che cerca di risolvere i problemi di Bambinella – forse una delle parti meglio riuscite del romanzo – l’eterna indecisione di Enrica e Ricciardi, sciupafemmine mancato (tutte ormai gli ronzano intorno ma lui non si concede a nessuna).

Tra gli aspetti che mi hanno più infastidito c’è il grande ritorno di Rosa: direte “ma non era morta?”, sì, ma l’autore avrà pensato che, dato che il paranormale lo diamo già per assodato nella serie, non c’è niente di male ad avere lo spirito della governante che aleggia sulla nipote Nelide (e sul suo monociglio).

Ho sempre più l’impressione che ci si spinga verso il melodramma: è una gara a trovare il personaggio più insoddisfatto nella figura geometrica di cui fa parte Ricciardi – qui ormai superiamo proprio il concetto del triangolo, lati e angoli non bastano mai.

Insomma, leggerò anche il successivo perchè ormai li ho letti tutti, però questa volta mi sono abbastanza annoiata; l’unica luce in fondo al tunnel sono gli scorci della Napoli in periodo fascista, sempre ben descritti ed evocativi.

Qui le avventure delle stagioni, qui e qui quelle delle festività, questo invece il penultimo romanzo della serie.


Serenata senza nome by Maurizio de Giovanni ★★★☆☆

Cuccioli per i Bastardi di Pizzofalcone by Maurizio de Giovanni

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Quinto romanzo che annovera tra i personaggi l’ispettore Lojacono e quarto dedicato alla squadra dei Bastardi di Pizzofalcone (considerando i cinque, il commento ai primi tre lo trovate qui, al quarto qui)

In questa occasione i Bastardi si adopereranno in indagini legate a cuccioli: piccoli cuccioli randagi che scompaiono e una bimba appena nata trovata in un cassonetto.

Se la prima indagine – sottobanco – coinvolgerà Aragona e Pisanielli, la seconda vedrà partecipe tutta la squadra, con particolare attenzione a Romano, scosso dal ritrovamento della bambina e attento all’evoluzione della sua salute.

I Bastardi indagano e risolvono, ma non si può certo dire che l’autore sia un altrettanto bravo risolutore di situazioni: le problematiche di ogni personaggio della squadra restano, e sempre più mi paiono personaggi di soap opera, incapaci di agire per sè stessi, a meno che gli si prospettino amare sorprese.

Lojacono continua a soffrire del morbo di Ricciardi, che ormai ho interpretato essere un incrocio tra l’indecisione infinita e il sospetto nei confronti di donne sicure e intraprendenti, sia a livello personale che lavorativo.

Il romanzo è scorrevole e ben scritto, ma onestamente quello che mi porta a leggerli è ormai l’affetto per i personaggi (in questo romanzo brilla Aragona) che l’attesa di una svolta significativa, su quelle ormai mi sto mettendo il cuore in pace.

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Cuccioli per i Bastardi di Pizzofalcone by Maurizio De Giovanni ★★★☆☆

Anime di vetro: Falene per il commissario Ricciardi by Maurizio de Giovanni

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Ottava avventura per il Commissario Ricciardi che questa volta si lancia a risolvere omicidi passati, e per una volta il suo dono non ha il potere di influenzare l’indagine: l’omicidio è remoto e il ricordo del corpo sparito.

In effetti c’è da dire che l’indagine prende ben poco spazio in questo romanzo, dedicato al Ricciardi uomo. Che poi il Ricciardi uomo abbia un’emotività da sedicenne è ormai fatto consolidato nei precedenti sette romanzi, e non bisogna aspettarsi colpi di testa anche questa volta, probabilmente ci vorranno ancora 5-6 avventure perchè decida quale donna scegliere.

Il romanzo, come sempre scritto bene, questo sì, godibile, questo anche, è un alternarsi di spiegoni su personaggi, relazioni, etc.. ed emozioni di Ricciardi, di Livia, di Enrica, etc…

Ormai per Ricciardi ho maturato quel cordone ombelicale (che ho anche per Montalbano) che mi impedisce di rinunciare alla lettura per quanto insoddisfacente questa possa risultare. E se anche Ricciardi si decidesse li leggerei lo stesso, eh.

Spero sinceramente che le prossime avventure di Ricciardi siano più coinvolgenti e che la parte di indagine più curata.

Qui le avventure delle stagioni, qui quelle delle festività e qui il penultimo romanzo della serie.

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Anime di vetro: Falene per il commissario Ricciardi by Maurizio de Giovanni ★★★☆☆

Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone by Maurizio De Giovanni

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Gelo è il quarto romanzo della serie dell’Ispettore Lojacono (o dei Bastardi di Pizzofalcone): protagonista è la squadra di un commissariato composta dai reietti degli altri gruppi di polizia.

Dei primi tre romanzi della serie ho già parlato qui, e anche questo si conferma senza infamia e senza lode.

Lo stile dell’autore si riconosce e rende sicuramente gradevole la lettura, come altri in precedenza raccoglie due casi differenti (per dare modo a tutta la squadra di muoversi): il giallo in sè (l’omicidio di due ragazzi calabresi) e la storia di supporto (un padre di famiglia sospettato di molestie alla figlia adolescente).

Il giallo è pressochè impossibile da risolvere senza gli elementi cruciali che vengono scoperti sul finale, però il meccanismo è veramente debole (non entro nei particolari per evitare spoiler inappropriati).

L’idea di creare una squadra di poliziotti si conferma interessante soprattutto nell’ottica di una serie, il lettore ha modo di seguire le singole vicende personali e di affezionarsi ai personaggi; si conferma ancora il triangolo (di cui De Giovanni sembra non poter fare a meno) ma abbiamo speranze di vederlo linearizzato prossimamente.

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Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone by Maurizio De Giovanni ★★★☆☆

In fondo al tuo cuore by Maurizio De Giovanni

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Settimo romanzo dedicato al commissario Ricciardi, il sottotitolo: Inferno per il Commissario Ricciardi.
Inferno per il caldo che soffoca Napoli nei giorni che precedono la festa della Madonna del Carmine, ma anche per le passioni che infuocano il cuore dei protagonisti perchè, come ci ricorda Ricciardi, l’omicidio è sempre guidato da emozioni forti, come l’amore.

Un eminente professore muore, Ricciardi e Maione indagano, ma, per loro stessa ammissione, con minor attenzione rispetto ad altre situazioni, troppo presi dai drammi personali: il primo deve fare i conti con l’assenza di Enrica, le avances di Livia e lo stato di salute della tata Rosa, il secondo con i conti da pagare e la gelosia nei confronti della bella moglie.

Della svogliatezza dell’indagine si accorge anche il lettore: i capitoli dedicati ad interrogatori, ricerche, domande sono esigui ed annegati tra tutti gli altri che ci parlano della vita privata dei protagonisti, la soluzione – che capita un po’ per caso, un po’ per fortuna – piomba dal cielo per buona grazia dei protagonisti.

Sul fronte amoroso calma piatta, o meglio, dicendola stile Gattopardo, cambia tutto perchè nulla cambi: si intravede un nuovo personaggio che andrà probabilmente a complicare l’ormai tedioso triangolo amoroso (con ai vertici Ricciardi, Livia ed Enrica); Livia – per cui mi sono trovata a tifare nello scorso romanzo – qui assume il ruolo della ricca viziata, concentrata sulla sua festa in maschera, invece Enrica – a Ischia per dimenticare, ricalcando l’omonimo protagonista del libro Cuore, si dedica a patetiche lettere al padre per sfogare le proprie frustrazioni emotive. Tutto questo – unito alle ondate di gelosia adolescenziali di Maione – fa scattare il fattore Melody come non mai.

A salvarsi i personaggi di contorno, Modo, più assennato del solito, Bambinella e i suoi litigi con Maione e la saggia Lucia, oltre che l’impeccabile ambientazione Napoletana che è il tratto più distintivo della serie.

Nel complesso quindi più sottotono rispetto ai precedenti (in particolare al ciclo delle Stagioni, i meglio riusciti), speriamo in una ripresa nel successivo.

Nota: qui le recensioni della serie delle Stagioni (#1-4) e qui quelle della serie Festività (#5-6).

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In fondo al tuo cuore by Maurizio De Giovanni ★★