[ARC] The Betrayals by Fiona Neill

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Rosie e Nick avevano una famiglia felice: lei oncologa, lui esperto dei meccanismi dietro alla memoria e ai ricordi, due figli, Daisy e Max.

Nel momento in cui è ambientato il romanzo la felicità è già infranta da alcuni anni, precisamente da quando Nick ha lasciato la famiglia per vivere con Lisa, migliore amica di Rosie, che ha a sua volta lasciato marito e due figli.

L’elemento scatenante del romanzo è una lettera di Lisa a Rosie, in cui confida di essere malata di cancro a uno stadio avanzato, e che vuole confidarsi un’ultima volta con l’amica.

Il romanzo è narrato da quattro punti di vista (Rosie, Nick, Daisy e Max), e ben presto capiamo che la loro è una famiglia disfunzionale, e che ognuno di loro ha dei segreti che non vuole rivelare. Dai vari protagonisti emerge l’attaccamento – forse eccessivo – di Rosie per il lavoro, e l’instabilità sentimentale derivata dall’abbandono del marito, e l’insicurezza di Max, studente di medicina che cerca l’approvazione della nuova fidanzata. I punti di vista più interessanti però sono quelli di Daisy e Nick, che per varie ragioni (omissioni, disturbo ossessivo compulsivo) sono dei narratori inaffidabili. Il tema del tempo che ci porta a modificare i ricordi è un elemento centrale del romanzo, ironicamente anche grazie all’attività professionale di Nick.

La storia della famiglia è ricostruita con intelligenza grazie all’uso dei quattro punti di vista e del salto temporale nel passato, durante una estate di grandi cambiamenti che ha segnato i protagonisti. The Betrayals si è rivelato un romanzo avvincente e ben costruito.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Betrayals by Fiona Neill ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

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Nel bosco (Dublin Murder Squad #1) by Tana French

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Estate del 1984, Knocknaree, Irlanda. Tre bambini vanno a giocare nel bosco vicino a casa e non tornano per la cena. I soccorsi il giorno dopo trovano Adam Robert Ryan, uno dei tre, vicino a un albero con parte di vestiti sporchi di sangue. Adam non ricorda nulla di cosa sia successo nel bosco.

Presente, Knocknaree. In uno scavo archeologico ai limitari di quello che rimane del bosco viene trovato il corpo di una bambina del paese. Iniziano le indagini alla ricerca dell’assassino; ad occuparsene la sezione omicidi della polizia di dublino, e in particolare Cassie e Rob, proprio il bambino scampato alla morte nel 1984.

Il romanzo è narrato direttamente da Rob che si trova costretto a ripercorrere luoghi un tempo familiari per indagare la morte di Katy. Anche il caso del 1984 viene ripreso in considerazione per valutare possibili punti in comune (un serial killer che si è placato per anni?).

Il bello del romanzo sta proprio nella scelta di un narratore così soggettivo: come lettori abbiamo accesso a una specifica versione dei fatti, a una lettura particolare delle persone implicate nel caso e di quelle che gravitano intorno alla vita di Rob. E in fondo la vera domanda è questa: quanto il narratore è affidabile nella sua ricostruzione degli avvenimenti?

Il finale mi ha lasciato piuttosto combattuta, ma riflettendoci apprezzo la scelta dell’autrice, funzionale anche a rendere la storia più realistica. In conclusione thriller consigliatissimo.


* Nel bosco by Tana French ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Progetto di sangue by Graeme Macrae Burnet

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La vicenda si svolge in Scozia nel 1869, e in particolare nella minuscola comunità agricola di Culduie di cui fa parte anche il protagonista Roderick Macrae, diciassettenne che si dichiara colpevole di tre brutali omicidi.

L’autore del romanzo dichiara di aver ricostruito l’insieme dei documenti relativi al caso Macrae, che ci propone in Progetto di sangue, abbiamo così tra le mani i pareri medici, il resoconto scritto da Macrae in prigione e gli atti del processo.

Il lettore ha quindi di fronte una serie di testimonianze sul carattere di Roderick che si contraddicono: per alcuni brillante, per altri lo scemo del villaggio, così come buono o incredibilmente malvagio. Emergono anche amicizie e divergenze tra le famiglie delle vittime e del colpevole: uno dei morti è Lachlan Mackenzie, responsabile del villaggio per conto del proprietario terriero, che dal racconto di Roderick dimostra di accanirsi contro la famiglia Macrae.

Obiettivo dell’avvocato di Roderick è di farlo dichiarare incapace di intendere e volere dalla giuria, e risparmiargli così la pena di morte. Roderick si rendeva conto delle sue azioni? E quale motivo l’ha spinto a uccidere quelle tre persone?

Il bello di questo romanzo è che il lettore si trova nella stessa posizione della giuria: gli vengono proposti documenti e testimonianze e sulla base di queste può decidere il destino di Macrae. E come in una giuria il lettore deve fare bene attenzione a cosa credere, perchè l’avere a che fare con documenti realistici non ci mette al riparo dai narratori inaffidabili.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.

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* Progetto di sangue by Graeme Macrae Burnet ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese

Abbiamo sempre vissuto nel castello by Shirley Jackson

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Abbiamo sempre vissuto nel castello è un libro strano, che sicuramente fornisce diversi spunti di riflessione e approfondimento (come può vedere nella discussione fatta sul gruppo YA in Goodreads).

L’avevamo scelto per il tema del narratore inaffidabile, ma qui, a conti fatti, di narratori inaffidabili sembrano essercene di diversi, a partire dall’autrice stessa.

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[ARC] The Walls Around Us by Nova Ren Suma

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The walls around us è un romanzo a due voci che si alternano per narrare la propria storia: da una parte Violet, giovane ballerina in procinto di raggiungere New York e il successo, dall’altra Amber, ospite da tre anni nell’istituto di correzione giovanile Aurora Hills. In comune tra le due solo una persona, Ori, anche lei ballerina e anche lei incarcerata per un efferato omicidio.

Mentre Violet ci parla del suo futuro e riflette su quanto accaduto ad Ori, sua migliore amica fino al tragico giorno, Amber si divide tra il ricordo del suo passato (un patrigno violento, una madre che non voleva vedere) e la sua vita a Amber Hills, i rapporti con le altre carcerate e il ricordo della magica notte di Agosto in cui le porte si sono magicamente aperte senza guardie all’orizzonte.

Man mano che si avanza nella lettura ci si rende conto che molto di quello che ci viene raccontato è ingannevole, ed è una bella prova di narratore inaffidabile, perché tra chi mente, chi vorrebbe che il passato avesse preso un corso diverso, chi non ricorda o ha deciso di dimenticare, il vero corso degli eventi sarà chiarito solo sul finale. I personaggi sono ben sviluppati e la loro confusione – volontaria o meno che sia – è credibile, e direi che è anche una delle leve (oltre allo stile, che mi è piaciuto) che rende interessante una storia che altrimenti raccontata potrebbe risultare banale.

E’ un racconto di vite interrotte, che cercano nel loro passato la molla che le ha portate negli anni al gesto fatale e al carcere, di ragazze che cercano di ottenere quella giustizia negata nei tribunali che hanno posto invece muri intorno a loro.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Walls Around Us by Nova Ren Suma ★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese