[ARC] The Vanishing Box (DI Stephens & Max Mephisto #4) by Elly Griffiths

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Max Mephisto e la figlia Ruby collaborano nello show di chiusura all’ippodromo di Brighton. Lo spettacolo è però rinomato anche per le scene di tableau vivant, ovvero scene con personaggi storici o letterari famosi resi come quadri da un gruppo di ragazze nude o seminude (la nudità era bandita infatti se “in movimento”, l’espediente era quindi di avere attrici immobili).

Tutto sembra andare per il meglio finchè una fiorista – che alloggiava in una delle pensioni abitati dalle attrici – viene trovata morta in una scena che ricorda molto lo stile dello spettacolo.

L’indagine toccherà anche in questo caso al detective Edgar Stephens che si troverà ancora tra le mani un caso in cui si fa notare la presenza dell’amico Max.

Onestamente in questa serie le trame gialle mi paiono sempre più incredibili, vista la necessità di legarle sempre a spettacoli più o meno di magia (primo, secondo, e terzo romanzo), anche se le varie scelte che si troveranno a fare i personaggi nella conclusioni mi fanno supporre che questo sarà uno degli ultimi romanzi.

La trama gialla è gradevole ma non eccezionale, sicuramente interessante è invece la contestualizzazione storica e l’idea di sfruttare il tema del tableau vivant (tipo di spettacolo di cui ignoravo l’esistenza) come spunto per gli omicidi.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Vanishing Box by Elly Griffiths ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

Gli omicidi dello zodiaco by Soji Shimada

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Giappone, 1936. In una stanza chiusa del suo studio viene ritrovato morto il pittore Heikichi Umezawa.

Nella stanza viene ritrovato anche un diario del pittore, e dalle pagini deliranti emerge la sua passione per l’astrologia e la determinazione nel creare Azoth, mistica divinità, attraverso la composizione di un corpo perfetto costituito da parti del corpo delle sue figlie.

Il diario è il delirio di un pazzo, ma qualche mese dopo la morte di Umezawa le figlie scompaiono e ne vengono ritrovati i corpi mutilati in diverse aree della nazione, nasce così il caso degli omicidi zodiacali di Tokio.

Quaranta anni dopo il caso è sempre irrisolto, e a trovare la soluzione si cimentano due amici, occasionali investigatori di un caso in cui ormai tutti i sospettati sono morti di vecchiaia.

Gli omicidi dello zodiaco è un giallo definito honkaku, ovvero focalizzato sugli indizi e in cui il lettore è invitato a risolvere il caso prima della rivoluzione finale (cosa che qui invita a fare anche l’autore, nelle sue intromissioni in un paio di capitoli).

Il giallo è di difficile soluzione (io almeno non ci sono riuscita), ma è molto brillante ed è interessante questa modalità in cui il lettore può essere parte attiva dell’indagine.


Gli omicidi dello zodiaco by Soji Shimada ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Le ragazze by Emma Cline

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Le ragazze segna l’ersordio di Emma Cline, ed è un romanzo convincente e ben riuscito. La storia gravita intorno a Evie Boyd, adolescente nell’estate del 1969 in California.

Il romanzo è ambientato in due momenti diversi: tutto inizia con Evie adulta che ricorda l’estate della sua adolescenza in cui ha incontrato Suzanne e il gruppo di Russell.

Evie è un’adolescente afflitta dal grande dilemma dell’adolescenza: non si sente parte di nessun gruppo, ha una sola amica, Connie, e vorrebbe essere notata dai suoi coetanei; il divorzio dei genitori e la madre concentrata su nuovi spasimanti – e una nuova vita, più new-age – contribuiscono ad aumentare il senso di solitudine di Evie.

Un giorno Evie incontra Suzanne, ragazza dal fascino magnetico e che per Evie appartiene al gruppo di quelle ragazze superiori, gruppo a cui non riesce mai ad appartenere. Questa volta però Evie viene notata, e Suzanne la introduce alla vita del ranch, una sorta di comune capitanata da Russell, predicatore di un nuovo ordine sociale, e aspirante musicista.

Evie si sente attratta da questo nuovo modo di vivere, anche perché sente di appartenere al gruppo come mai le è capitato. Il romanzo è diviso in tre parti, e all’inizio di ognuna abbiamo a che fare con la Evie adulta, ormai tormentata e segnata dai ricordi del passato: l’evidenza dei risvolti criminali del gruppo di Russell, il coinvolgimento di Suzanne e il pensiero di poter essere trascinata dal gruppo se si fosse trovata con loro durante gli omicidi sono un peso insostenibile.

La trama si rifà agli avvenimenti legati alla famiglia di Charles Manson, avvenuti proprio in quegli anni e in quei luoghi, ma l’elemento su cui ruota il romanzo non è la follia del gruppo, ma il sentirsi o meno appartenenti ad esso. Il titolo stesso riassume la visione di Evie, adolescente e adulta: le ragazze si distinguono dallo sfondo, e Evie, mai totalmente integrata in nessun gruppo, le guarda da lontano e vorrebbe essere con loro.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Le ragazze by Emma Cline ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] This Is Where It Ends by Marieke Nijkamp

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This Is Where It Ends sembrava avere tutte le caratteristiche di un romanzo intrigante: Tyler, uno studente, che fa una carneficina dei compagni di scuola, la narrazione divisa tra i punti di vista di diversi personaggi, persone che conoscevano quello che è diventato ai loro occhi un assassino.

Avanzando con la lettura però si rimane delusi, e non posso che concordare con altre recensioni che evidenziano due problemi fondamentali:

  1. le voci narranti alla fine sembrano una sola – l’autrice mette in campo diversi punti di vista, che però riflettono un unico sentimento. La caratterizzazione perde di emotività, e i personaggi si distinguono solo per caratteristiche che ci vendono raccontate (sul loro passato, sul loro carattere).
  2. una potenzialità del romanzo stava in Tyler, nel capire e approfondire motivazioni e personalità. Invece il romanzo, nei diversi POV, ci convince della cattiveria del soggetto, sul quale inizano a pendere anche colpe e malvagità passate, mai denunciate, costruendo così un personaggio cattivo monodimensionale

Non mi sono affezionata a nessuno dei personaggi, e penso che il romanzo abbia fallito nella scelta non raccontare quello più complesso (e in fondo, di semplificarlo), quello talmente esasperato da prendere una decisione così drastica come quella di uccidere suoi coetanei.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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* This Is Where It Ends by Marieke Nijkamp ★☆☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

[ARC] Things Withered by Susie Moloney

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Il libro raccoglie alcuni racconti di Susie Moloney, tutti accumunati da un filo conduttore tra il nero e l’horror che si esplicita più chiaramente sul finale di ogni storia.

I racconti sono ambientati in situazioni periferiche e di degrado, sia sociale ed economico che emotivo: i protagonisti sono persone insicure delle proprie capacità, scoraggiati dalla vita e senza grandi prospettive per il futuro.

L’atmosfera dei racconti è quindi cupa ed emotivamente pesante (e deprimente), presi nel complesso della raccolta i racconti sembrano inoltre studiati quasi a tavolino, come ci fosse un’ossatura standard da seguire (fatto che si esplicita anche nelle conclusioni, intuibili dopo aver letto i primi racconti).

Nel complesso sono sicuramente ben scritti ma decisamente troppo ripetitivi – non nella trama in sè, ma appunto nella struttura generale – ed è spesso difficile riuscire a provare empatia verso i protagonisti.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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* Things Withered by Susie Moloney ★★★

*Ho letto questo libro in Inglese

La stella nera di New York by Libba Bray

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Veramente un bel romanzo; l’ambientazione nell’America degli anni ’20 è decisamente ben resa, le descrizioni sono vivide e ben dettagliate.
Buona anche la caratterizzazione dei personaggi, tutti con vari segreti più o meno manifesti nel romanzo; la protagonista, Evie, è un’eroina spesso capricciosa ma allo stesso tempo spigliata e ironica che non ha bisogno di alcun principe che la porti in salvo.

La trama è basata sul tema dell’occulto e del paranormale e i capitoli dedicati a queste tematiche sono angoscianti al punto giusto.
Complessivamente un buon romanzo, peccato solo che molti personaggi siano utili ai fini della serie e non del singolo romanzo, in quest’ottica il titolo originale, “The diviners” (titolo decisamente poco azzeccato), funge più da introduzione a maggiori mali che verranno; quello italiano se possibile è ancora peggiore.


* La stella nera di New York by Libba Bray ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

[ARC] Snapshot by Andy Diggle

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Jake è un ragazzo normale che lavora in un negozio di fumetti. Una mattina, mentre sta andando in bicicletta al lavoro, trova un cellulare in un parco e lo raccoglie.
Sfortunatamente si accorgerà ben presto dell’errore: il cellulare contiene foto di uomini assassinati e Jake, ritrova inseguito da personaggi senza scrupoli, dovrà fare di tutto per sopravvivere.

Una graphic novel avvincente, personalmente ho preferito la prima parte in cui Jake non sa bene a cosa credere (l’uomo è morto veramente?) a quella finale, molto più di azione che thriller.
Dal punto di vista grafico lo stile delle immagini mi è piaciuto, la scelta di lasciare solo il bianco e nero intensifica la drammaticità del racconto.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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* Snapshot by Andy Diggle – ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese