Ho lasciato entrare la tempesta by Hannah Kent

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23202647 Ho lasciato entrare la tempesta, romanzo d’esordio di Hannah Kent, prende spunto dalla storia vera di Agnes Magnúsdóttir, accusata di omicidio e ultima ad essere giustiziata in Islanda.

L’autrice prende spunto dalla realtà per descrivere il ruolo della donna nella società islandese di inizio 1800. Agnes è nata illegittima e povera, e le è riservato il ruolo di serva nelle fattorie per cui lavora. L’ultimo suo impiego è per Natan Ketilsson, erborista, guaritore, amante di donne anche sposate e in combutta con il demonio, secondo alcuni.

Ed è proprio per l’omicidio di Natan e di un altro uomo che Agnes viene accusata assieme all’altra serva di Natan, Sigga, e Fridrik Sigurdsson, ragazzo di una fattoria vicina.

Nei mesi antecedenti all’esecuzione Agens viene assegnata a una famiglia della sua valle di origine. La famiglia la accoglie all’inizio con ostilità, ma con il passare del tempo Agnes viene accolta nel nucleo famigliare, e inizia a confidarsi con loro e con un giovane prete che la seguirà fino al momento della morte.

Vediamo così comporsi il ritratto di questa giovane donna, conscia dell’incombenza della morte, e della società dell’epoca intorno a lei, pronta a giudicare, accusare ma anche a capire e consolare.


* Ho lasciato entrare la tempesta by Hannah Kent ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Rondini d’inverno: Sipario per il commissario Ricciardi by Maurizio De Giovanni

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Rondini d’inverno chiude il tema musicale e sembrerebbe anche essere l’ultimo volume della serie con protagonista il Commissario Ricciardi.

Come nel primissimo romanzo della serie, torniamo in un teatro in cui assistiamo alla morte dell’attrice Fedora Marra.

Anche in questo romanzo l’indagine non è il punto centrale, e risulta affogata da tutte le storie a contorno che, romanzo dopo romanzo, sono andate a popolare questa serie. Riconfermiamo Falco e Livia, ma aggiungiamo anche l’indeciso tedesco innamorato di Enrica. Ricciardi si conferma calamita per il gentil sesso: Livia, Enrica e Bianca non demordono, e tutti quanti ci coinvolgono nelle proprie riflessioni melodrammatiche.

E’ una serie che leggo più per inerzia che altro (beh anche per le chat sarcastiche di commento con le amiche, vuoi mica che rimango esclusa?), e, riflettendoci, non ho nostalgia dei personaggi sapendo che è finita (? così si dice, ma il finale è tagliato con l’accetta per essere un romanzo conclusivo).

Per chi volesse invece entrare in una fantastica Napoli d’epoca (questo all’autore non glielo posso togliere, l’ambientazione è resa benissimo), teatro di melodrammoni romantici macchiati di giallo: qui le avventure delle stagioni, qui e qui quelle delle festività, qui e qui gli altri romanzi “musicali”.

* Rondini d’inverno by Maurizio De Giovanni★★★☆☆

Le quattro casalinghe di Tokio by Natsuo Kirino

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Masako, Yoshie, Yayoi e Kinuko lavorano durante il turno notturno in una fabbrica che produce cibi confezionati. Le quattro sono molto diverse tra loro per carattere e atteggiamenti: Masako è una signora brillante e fredda, Yoshie, sempre disponibile, lavora per supportare la figlia adolescente e la suocera invalida, Yayoi è una giovane madre mentre Kuniko, avventata e spendacciona, è afflitta dai debiti.

I rapporti tra le quattro donne sono però destinati ad infittirsi dopo che Yayoi uccide il marito dopo che questi ha tentato di picchiarla. La ragazza chiede aiuto a Masako per sbarazzarsi del cadavere, e per varie ragioni anche le altre due donne verranno coinvolte.

La vicenda non è però destinata a chiudersi: parti del corpo vengono ritrovate, una società di prestiti si interessa ai flussi finanziari sospetti di Kuniko, e il gestore di night club, accusato ingiustamente dell’omicidio, si attrezzerà per scoprire la verità e vendicarsi.

L’atmosfera del romanzo sembra sempre rarefatta, sia per la continua ansia del venire scoperte e di fare passi falsi, sia per la vita privata delle protagoniste che non dà loro alcuna soddisfazione. Masako non ha più un rapporto con il marito e il figlio (chiuso in un mutismo volontario e ostile), Yoshie è vessata da figlie esigenti e dalla suocera malata che richiede sempre il suo aiuto e Kuniko con i suoi atteggiamenti egoisti è destinata alla solitudine.

Le quattro casalinghe di Tokio è un noir scorrevole ma angosciante, ci mostra un lato del Giappone molto diverso da quello a cui siamo abituati a pensare da Occidentali, una lettura comunque consigliata (adatta comunque a stomaci che tollerano bene sezionamenti di cadaveri).


* Le quattro casalinghe di Tokio by Natsuo Kirino ★★★★☆

*Ho letto questo libro in italiano

Nel bosco (Dublin Murder Squad #1) by Tana French

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Estate del 1984, Knocknaree, Irlanda. Tre bambini vanno a giocare nel bosco vicino a casa e non tornano per la cena. I soccorsi il giorno dopo trovano Adam Robert Ryan, uno dei tre, vicino a un albero con parte di vestiti sporchi di sangue. Adam non ricorda nulla di cosa sia successo nel bosco.

Presente, Knocknaree. In uno scavo archeologico ai limitari di quello che rimane del bosco viene trovato il corpo di una bambina del paese. Iniziano le indagini alla ricerca dell’assassino; ad occuparsene la sezione omicidi della polizia di dublino, e in particolare Cassie e Rob, proprio il bambino scampato alla morte nel 1984.

Il romanzo è narrato direttamente da Rob che si trova costretto a ripercorrere luoghi un tempo familiari per indagare la morte di Katy. Anche il caso del 1984 viene ripreso in considerazione per valutare possibili punti in comune (un serial killer che si è placato per anni?).

Il bello del romanzo sta proprio nella scelta di un narratore così soggettivo: come lettori abbiamo accesso a una specifica versione dei fatti, a una lettura particolare delle persone implicate nel caso e di quelle che gravitano intorno alla vita di Rob. E in fondo la vera domanda è questa: quanto il narratore è affidabile nella sua ricostruzione degli avvenimenti?

Il finale mi ha lasciato piuttosto combattuta, ma riflettendoci apprezzo la scelta dell’autrice, funzionale anche a rendere la storia più realistica. In conclusione thriller consigliatissimo.


* Nel bosco by Tana French ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Mistletoe and Murder (Wells and Wong #5) by Robin Stevens

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Quinto romanzo della serie Wells & Wong, o Murder Most Unladylike mysteries.

Nella miglior tradizione delle Miss Marple, o della più recente Jessica Fletcher, ormai sappiamo che ovunque vadano Daisy e Hazel si trovano per le mani un caso di omicidio da risolvere.

Questa volta le due ragazze sono a Cambridge, con l’obiettivo di passare un sereno Natale ospiti della zia di Daisy in una scuola vicino a quella frequentata dal fratello di Daisy.

Nella città stanno passando le feste anche i Pinkerton, squadra di giovani detective rivale, con cui le bambine collaboreranno, in un rapporto che oscilla tra la sfida e l’amicizia.

La trama gialla è come sempre ben gestita (il commento ai precedenti volumi è qui e qui e anche qui), un aspetto sicuramente positivo del romanzo è la sua contestualizzazione storica che emerge con piccoli dettagli, in questo caso il tema principale è il ruolo della donna nella società in generale – e nel mondo accademico in particolare.


* Mistletoe and Murder by Robin Stevens ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] His Bloody Project by Graeme Macrae Burnet

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La vicenda si svolge in Scozia nel 1869, e in particolare nella minuscola comunità agricola di Culduie di cui fa parte anche il protagonista Roderick Macrae, diciassettenne che si dichiara colpevole di tre brutali omicidi.

L’autore del romanzo dichiara di aver ricostruito l’insieme dei documenti relativi al caso Macrae, che ci propone in His Bloody Project, abbiamo così tra le mani i pareri medici, il resoconto scritto da Macrae in prigione e gli atti del processo.

Il lettore ha quindi di fronte una serie di testimonianze sul carattere di Roderick che si contraddicono: per alcuni brillante, per altri lo scemo del villaggio, così come buono o incredibilmente malvagio. Emergono anche amicizie e divergenze tra le famiglie delle vittime e del colpevole: uno dei morti è Lachlan Mackenzie, responsabile del villaggio per conto del proprietario terriero, che dal racconto di Roderick dimostra di accanirsi contro la famiglia Macrae.

Obiettivo dell’avvocato di Roderick è di farlo dichiarare incapace di intendere e volere dalla giuria, e risparmiargli così la pena di morte. Roderick si rendeva conto delle sue azioni? E quale motivo l’ha spinto a uccidere quelle tre persone?

Il bello di questo romanzo è che il lettore si trova nella stessa posizione della giuria: gli vengono proposti documenti e testimonianze e sulla base di queste può decidere il destino di Macrae. E come in una giuria il lettore deve fare bene attenzione a cosa credere, perchè l’avere a che fare con documenti realistici non ci mette al riparo dai narratori inaffidabili.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.

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* His Bloody Project by Graeme Macrae Burnet ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese

7-7-2007 (Rocco Schiavone #5) by Antonio Manzini

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Quinto romanzo della serie con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, 7-7-2007 non conclude la sotto-trama avviata in Non è Stagione (e proseguita in Era di Maggio), ma ci riporta indietro nel tempo fino alla fatidica estate che ha segnato la morte di Marina, moglie del protagonista.

Luglio del 2007, Roma. Il cadavere di un ragazzo di buona famiglia viene ritrovato in una cava di marmo, vittima di una brutale esecuzione. Le indagini hanno inizio, e poco tempo dopo un altro ragazzo viene trovato morto in modo simile. Rocco Schiavone si occupa dell’indagine mentre cerca di rimettere insieme i cocci della sua vita privata: Marina ha capito che la loro vita agiata è anche dovuta a entrate non proprio legali e ha deciso di prendere un periodo per riflettere.

Il romanzo non porta avanti le ricerche dell’assassino di Adele, ma in compenso chiarisce tutto quello che poteva essere rimasto in sospeso sul passato del vicequestore.

Il cambio di ambientazione non influisce sullo stile, 7-7-2007 è infatti un giallo piacevole in cui gli amici romani hanno un po’ più di spazio per esprimersi e in cui finalmente vediamo la vera Marina, e non solo il suo ricordo richiamato dalla mente del protagonista.

Questa non è una storia che regala grandi sorprese, quindi non resta che attendere il prossimo volume per sperare nella conclusione della trama iniziata due libri fa.


7-7-2007 by Antonio Manzini ★★★☆☆