The Marquis Of Bolibar by Leo Perutz

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After falling in love with The Swedish Cavalier, I started reading other novels by the same author.

The Marquis Of Bolibar is set during the Napoleonic wars, during the Spanish campaign, and the narration follows the memories of Jochberg, a soldier who was staying in the town of La Bisbal with other regiments. Jochberg remembers the events of the time and thanks to his memory we are able to understand the reasons behind the soldier’s defeat against the Spanish guerrillas.

The Marquis Of Bolibar is a noble spanish man who is heard plotting with the guerrillas who are trying to conquer and free the city: to help them he is going to provide three signals, and since that moment the spanish soldiers can begin the attack. The marquis disguises himself as a muleteer, but he is unlucky to find himself in the wrong time and place: the tavern where five soldiers are talking about their sexual conquest of the colonel’s recently dead wife. To avoid the spreading of the gossip the soldiers sentence the muleteer to death.

Maybe something more powerful was guiding the marquise doings, since a series of events begins and the signals are sent to the guerrillas.

In this novel, like in The Swedish Cavalier, the real and the unreal coexist, because actions are made by men, and it could be a chance that the events develop in a precise way, but they seem to be driven by a superior will – also because otherwise the soldiers are behaving in a self destructive way. To this also Captain Salignac adds up, and he seems able to survive any battle, and some people see in him the Wandering Jew.

The novel is entertaining and engaging, the characters are characterized with small features but they are quite distinctive also for their flaws. The best part of the novel is the mysterious shadows looming over the story.


* The Marquis Of Bolibar by Leo Perutz ★★★★☆½

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Clean (Mindspace Investigation #1) by Alex Hughes

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Clean di Alex Hughes mette insieme sci-fi ed elementi paranormali, niente di nuovo rispetto a quanto fatto da Philip K. Dick e ai suoi precog.

Ambientato in un futuro devastato dal punto di vista ambientale, Clean è narrato dal protagonista, telepate di notevole capacità, una volta impiegato nella Gilda dei Telepati ma poi allontanato a causa dalla sua dipendenza da droga.

Il protagonista, di cui non si conosce il nome fino alla fine, è impiegato nella tradizionale polizia come supporto agli interrogatori, ma si trova coinvolto in nell’indagine relativa a una serie di omicidi, in cui intravede la mano di qualcuno con le sue capacità.

Il romanzo si svolge nel corso dell’indagine e durante il racconto il lettore ha modo di conoscere meglio il protagonista e l’ambiente in cui vive.

La caratterizzazione del protagonista mi ha convinto parzialmente, ma nel complesso è un romanzo gradevole anche se non particolarmente innovativo per gli appassionati di fantascienza.

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Clean by Alex Hughes puts together sci-fi and paranormal elements, nothing so new with respect to what Philip K. Dick made up with his precog.

Set in an environmental devastated future, Clean is told by the point of view of his protagonist, nameless till the end of the book. He is powerful telepathic, once involved in the Telepath’s Guild from where he was cast aside due to his drug’s addiction.

Now he is involved in the local police, supporting them during interrogations. In the book he is then involved in an investigation about a series of murders, and he soon sees that another telepathic could be involved.

The novel develops during the investigation, and during the story the reader has the chance to know better the main character and the world he lives in.

Honestly I did partially like the characterization of the protagonist, but the book is nice, despite not particularly innovative for sci-fi readers.

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Clean by Alex Hughes ★★★☆☆

The Lie Tree by Frances Hardinge

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Ho scoperto la bravura di Frances Hardinge leggendo Cuckoo Song, inquietante e avvincente, e non mi sono quindi lasciata scappare The Lie Tree, nel complesso avvincente ma non paragonabile con Cuckoo Song che resta il mio preferito.

Faith e la sua famiglia si trasferiscono su un’isola dopo che il padre, esperto archeologo e pastore, viene invitato a partecipare a una spedizione viste le sue competenze. Anche sull’isola si diffonde però notizia dello scandalo già noto nella capitale che coinvolge il padre della protagonista, accusato di aver contraffatto dei reperti fossili.

L’ostilità degli abitanti verso la famiglia continua ad aumentare finchè l’uomo viene trovato morto. Tutti pensano al suicidio, ma Faith è convinta del contrario, anche perchè il padre le aveva confidato l’esistenza di una pianta capace di nutrirsi di menzogne e i cui frutti permettono di rivelare segreti a chi li consuma.

Faith si avventura quindi nella ricerca della verità, e per sfruttare il potere della pianta inizia a costruire una rete di menzogne che coinvolgono gli abitanti dell’isola.

The Lie Tree si rivela un romanzo ben costruito, con personaggi vivi e umani per azioni e desideri, Faith per prima con il suo desiderio di essere finalmente apprezzata dal padre, che però la considera inferiore come donna, e dalle persone che la circondano, per i quali è pero poco più che una bambina. La pianta della menzogna, così particolare e unica, dà concreta forma all’avidità e al desiderio di potere e conoscenza degli uomini e serve a Faith per capire meglio se stessa e le persone che la circondano.

Ho però trovato più coinvolgente la vicenda di Cuckoo Song anche perchè i personaggi di quel romanzo mi hanno convinta maggiormente; in The Lie Tree molti risultano abbozzati (il fratello di Faith è un esempio, rilevante nella vicenda quasi solo come controparte maschile e meno sveglia della sorella) e ho trovato difficile empatizzare con Faith, così desiderosa delle attenzioni da parte del padre, che però emerge come figura egoista. Alla fine a risultare positive sono solo le figure femminili, tra cui anche la madre della protagonista che dimostra determinazione nel suo ruolo.

E’ comunque una lettura molto godibile, sia perchè non mancano elementi di azione e colpi di scena, sia per la qualità della narrazione e la scelta di non cadere in storie consolatorie e buoniste.

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Frances Hardinge is a great writer, I discover it by reading Cuckoo Song, creepy and engaging, so I chose to read her last novel, The Lie Tree, overall engaging but not great as Cuckoo Song, that stays in my hall of fame.

Faith and her family move to an English island after her father, a known history expert and a minister, is invited to participate in an archaeological expedition. But also the island is reached by the news of the scandal that involves Faith’s father, accused to have forged fossils finds.

The hostility from the island people grows till the minister is found dead. Everybody think about suicide, but Faiths believes her father to have been killed, also because he once shared with her the existence of a unique plant, able to feed from human lies and which fruits allow the one who eats them to know great secrets.

Faith begins to search the truth, and to exploit the plant power she builds a strong net of lies involving the island people.

The Lie Tree is a well-built novel, with vivid and human characters, for their actions and desires, among them Faith wanting to be loved by her father who consider her inferior as a woman, and appreciated for her intellect by the people on the island, who treat her as a child. The lie tree is able to shape greediness and the human desire of power and knowledge and allows Faith to understand better herself and other people.

In the end the novel was not engaging as Cuckoo Song, maybe also because I liked the other novel’s characters better. In The Lie Tree some are almost sketched (like Faith’s brother, relevant only to the extent of being the male and less intelligent counter part of his sister) and I was not able to share Faith’s emotions, so willing to have her father attentions, with him being so selfish. In the end the only characters who have a positive connotation seems to be mostly the female ones, like Faith’s mother that shows some determination in her behaviour.

The lie tree is however a very enjoyable read, both for the action, the narration quality and the choise not to write a trivial, good, comforting boring story.

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The Lie Tree by Frances Hardinge ★★★★☆

A Great and Terrible Beauty (Gemma Doyle #1) by Libba Bray

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A Great and Terrible Beauty (pubblicato in Italia come Una grande e terribile bellezza), primo della trilogia di Gemma Doyle, è il primo romanzo di Libba Bray, di cui ho letto e apprezzato lavori successivi (The DivinersBeauty Queens e Lair of Dreams, sempre della serie The Diviners).

Protagonista del romanzo ambientato nel periodo vittoriano è Gemma Doyle, che, dopo la morte della madre, si trasferisce dall’India all’Inghilterra a Spence, un collegio per sole ragazze.

Nella scuola Gemma si creerà alcune amicizie, sebbene piuttosto complesse, in particolare con la compagna di stanza, la scialba Ann, e con la ragazza più famosa, Felicity, figlia di un ammiraglio.

La scuola sembra però nascondere dei segreti: un’ala andata a fuoco, e i boschi intorno popolati dai gipsy, tra i quali vive anche Kartik, misterioso ragazzo sulle tracce di Gemma sin dal periodo indiano.

Il romanzo si basa su una solida ricostruzione storica del periodo e su una protagonista potenzialmente interessante, anche per le capacità paranormali che affina nel corso del romanzo.

Purtroppo l’evoluzione dei personaggi non mi ha convinto, così come la spinta a diventare amica delle altre ragazze. Gemma ha un carattere incerto e volubile, e per molti aspetti sarebbe stato ben più interessante approfondire il personaggio di Felicity, capace in molti casi di un’analisi delle situazione molto più definita e graffiante.

A mio parare il romanzo ha una struttura sbilanciata: si dilunga molto nella parte centrale mentre la conclusione dà l’impressione di essere frettolosa. Personalmente non penso di proseguire nella lettura della serie.

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A Great and Terrible Beauty, first novel of the Gemma Doyle trilogy, is the first novel by Libba Bray, writer I already know for some later novel (The DivinersBeauty Queens e Lair of Dreams, second in The Diviners series).

The novel is set in the Victorian era and the main character is Gemma Doyle, forced to go to England from India after her mother’s death. In England she stays at Spence a girl academy.

In school Gemma develops some friendships, despite quite hard to maintain, in particular with her roommate, Ann, and with the most famous girl in the school, Felicity, daughter of an Admiral..

Spence seems a mysterious place: one of the wing is closed after a fire and the woods around the school are full of gipsys, and among them lives Kartik, a strange boy who’s following Gemma from India.

The novel is based on a good historical reconstruction and on a potentially interesting character, also for her paranormal and magical skills she develops during the novel,

Unfortunately I did not get the evolution of characters, as well as Gemma’s desire to be friend with some of the girls. Gemma is quite unsure and changes easily idea, and is less interesting than Felicity, who is able to analyze situations in a more precise and biting way.

In my opinion the novel’s structure is somewhat unbalanced: the central part is quite consistent, while the conclusion has a few space and it seems hurried. I don’t think I will read the following book in the series.

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A Great and Terrible Beauty by Libba Bray ★★☆☆

Lord of All Things by Andreas Eschbach

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Il rapporto tra Hiroshi e Charlotte sembra voluto dal destino. Conosciutesi in Giappone da piccoli, lei figlia dell’ambasciatore francese, lui figlio di una lavandaia dell’ambasciata, diventano subito amici, attratti l’uno dall’altra. Lui da quella bambina capace di parlare subito una lingua sconosciuta, lei da quel bambino serio, capace di aggiustare le cose.

Il destino farà sì che Hiroshi e Charlotte incrocino i propri passi anche da adulti, avvicindandosi e allontanandosi, divisi dalle proprie scelte. Lei con un occhio sempre al passato, grazie alla sua abilità di vedere l’origine delle cose, lui con lo sguardo puntato a un futuro in cui la scienza colmerà il divario tra ricchi e poveri. Lei in balia di diversi amori, lui devoto all’unico amore della sua vita.

Lord of All Things è un meraviglioso romanzo in cui l’autore, tramite Hiroshi e Charlotte, parla delle ingiustizie sociali e delle potenzialità offerte dalla scienza, sfociando nel paranormale e nella fantascienza per spiegare il ruolo dell’uomo nell’universo e sulle nostre origini.

L’autore sceglie di non entrare eccessivamente nei tecnicismi, rendendo il romanzo appetibile a tutti i palati, e non ai soli affezionati della sci-fi, e coniuga diversi generi narrativi senza che la trama perda di coerenza.

E’ bella la costruzione della storia, ed è bella la storia di Hiroshi e Charlotte, che non manca di coinvolgere il lettore. Il risultato è un bellissimo romanzo difficile da dimenticare.

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The relation between Hiroshi and Charlotte seems to be meant. They met in Japan as children, she the daughter of the French ambassador, he son of a worker in the embassy laundry, and they become friends. He is attracted by that girl able to speak a foreign language easily, she by that serious boy, able to fix things.

The destiny makes Hiroshi and Charlotte paths cross also as adults, getting closer and further, divided by their own choices. She with a focus on the past, thanks to her ability to see the origin of things, he looking always to a future when science will be able to fill the gap between rich and poor. Charlotte and her many lovers, Hiroshi devoted to the a single person.

Lord of All Things is a wonderful novel where the author, by means of Hiroshi and Charlotte, speaks about social disparities and the potential of science, with paranormal and sci-fi elements to talk about the origin of humanity and it’s means.

The author choses to avoid technicalities, and this makes the novel suitable for any reader and not to the only sci-fi lovers. The novel also puts together some narrative genres without losing in coherence.

The overall novel is beautiful and hard to forget, and it is also nice the story of Hiroshi and Charlotte, able to engage the reader.

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Lord of All Things by Andreas Eschbach ★★★★★

[ARC] Lair of Dreams (The Diviners #2) by Libba Bray

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E’ finalmente uscito Lair of Dreams, secondo capitolo della serie The Diviners di Libba Bray, che, come il primo volume, si distingue per originalità e solida ricostruzione storica degli anni 20.

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It’s finally out Lair of Dreams, second book of The Diviners series by Libba Bray, original and with a believable historical reconstruction, as the first book was.

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[Series] Locke & Key (vol. 1 – 6) by Joe Hill & Gabriel Rodríguez

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 “There are so many doors to open. I am impatient to begin.”

Welcome to Lovecraft.

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