The Empty Grave (Lockwood & Co. #5) by Jonathan Stroud

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Con The Empty Grave si chiude degnamente la serie Lockwood & Co, arrivata qui al quinto romanzo.Già sul finale del romanzo precedente (The Creeping Shadow), grazie alle rivelazioni del teschio, potevamo intuire con chi ci sarebbe stata la resa dei conti finale, linea narrativa principale di questo romanzo.

Gli sforzi della Lockwood & Co. a eccezione di alcuni capitoli dedicati alla classica ricerca di fantasmi – ma utile anche a fornirci informazioni sulle emozioni dei personaggi – sono proiettati a scoprire qualcosa di più sul secondo piano della realtà, sempre scoperto nel romanzo precedente.

Come si può notare, è quasi impossibile parlare della trama senza cadere nello spoiler più bieco, quindi evito di raccontare di più.

Questo romanzo conclusivo è molto avvincente anche grazie a diversi colpi di scena veramente ben congeniati. I personaggi crescono coerentemente con quanto definito nei romanzi precedenti, e in particolare qui il fuoco è su Lockwood e sulla sua tendenza a tuffarsi in situazioni di pericolo, come ormai Lucy ha iniziato a notare.

Questo volume conclusivo conferma la qualità della serie nel suo complesso, assolutamente consigliata.


* The Empty Grave by Jonathan Stroud ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

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Nel buio della mente by Paul Tremblay

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La famiglia Barrett è una famiglia Americana della media borghesia come tante: madre, padre e due figlie, Meredith di 8 anni e Marjorie di 14. Come ogni famiglia, anche i Barrett hanno alcuni problemi, il padre ha perso il lavoro e la figlia maggiore mostra i sintomi di un disturbo mentale, e per questo è in cura da uno specialista.

La situazione precipita, i sintomi peggiorano, le cure sembrano non fare effetto: John Berrett, nel pieno di una fase mistico-religiosa, si convince che la figlia è posseduta da un demone. Per aiutarla si convince a coinvolgere la famiglia nella produzione televisiva “Posseduta”, in cui le vicende della famiglia verranno seguite da una troupe televisiva.

Tutto quello che vi ho raccontato però non lo viviamo nel presente, bensì nel ricordo di Merry che, quindici anni dopo la vicenda, ripercorre gli avvenimenti con Rachel, scrittice che si dedicherà alla stesura di un libro incentrato sulla famiglia Barrett.

Abbiamo quindi eventi mediati dal tempo che è passato, dal fatto che Merry al tempo era una bambina e analizzati da una blogger, Karen, esperta di horror e del programma “Posseduta”. A questo si aggiunge il tema della follia religiosa (Marjorie è posseduta o è solo molto malata?) e la crudezza della realtà televisiva (quanto c’è di vero – e di falso – nelle riprese per la trasmissione?).

Il bello di questo romanzo sono le prime due parti, in cui i diversi elementi sono perfettamente equilibrati e che scorrono veloci tra tensione e brividi, e il fatto che alla fine non ci sono risposte definite, ma tanti spunti di discussione.

Discussione sulla trama – siamo come lettori talmente sommersi dall’inaffidabilità dei narratori che tutto può essere vero, e sui temi principali, ovvero il fanatismo religioso e la crudeltà dei media che fungono da catalizzatori degli eventi.

Riflettendo con altri che l’hanno letto, la terza parte è la più debole, anche per l’omaggio (che io onestamente non avevo colto immediatamente) a Shirley Jackson che sembra usato anche per semplificare il finale. Perdono comunque questa caduta di ritmo perchè i due terzi del romanzo sono stati un’esperienza di lettura notevole.


* Nel buio della mente by Paul Tremblay ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

La ragazza che leggeva nei cuori by Teri Brown

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Iniziamo con il sorvolare sul titolo Italiano, tanto ormai lo sappiamo che nelle case editrici si lavora alacremente per trovare il titolo più banale possibile e meno indicato al contesto.

New York, anni 20. Anna è una capace illusionista che fa da supporto allo show della madre, Marguerite Van Housen nota medium, che si divide tra spettacoli pubblici e sedute spiritiche private.

Anna è adolescente, vorrebbe più spazio nello spettacolo, vorrebbe conoscere il padre (che la madre le ha raccontato essere Houdini) e soprattutto vorrebbe comprendere perchè ha delle visioni del futuro.

Il romanzo è uno YA paranormale, piuttosto banale, peraltro. Il grosso del romanzo lo passiamo con Anna e i suoi film mentali relativi al padre, ai suoi poteri e ai due possibili interessi amorosi (quando si dice essere originali).

L’ambientazione, ma soprattutto i personaggi non reggono il confronto con una serie di stampo simile, sempre ambientata a New York e basata sul paranormale (The Diviners di Libba Bray).

Ho trovato il romanzo noioso e alcuni colpi di scena tremendamente prevedibili, di sicuro non proseguirò nella lettura della serie.


La ragazza che leggeva nei cuori by Teri Brown ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

Thunderbird (Miriam Black #4) by Chuck Wendig

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Thunderbird è il tanto atteso quarto volume che chiude la serie con protagonista Miriam Black (qui i riferimenti ai libri precedenti), colei che toccandoti sa come e quando morirai.

Miriam è alla ricerca di un metodo per sbarazzarsi del suo potere con cui non si è mai trovata a suo agio, e sembra aver trovato i riferimenti di una donna che potrà aiutarla: Mary Scissors.

Trovarla non è però così semplice, e nel corso del viaggio Miriam si trova suo malgrado invischiata nelle azioni di un gruppo di terroristi dotate di poteri che ambiscono a cambiare il mondo, senza lesinare sulla violenza.

Miriam si troverà ad affrontare un grande dilemma: questa tempesta che sta arrivando è affare suo o no? Accompagnata dalle visioni e dalla scoperta di nuove capacità, Miriam prenderà  la decisione migliore con il suo stile inconfondibile.

Romanzo assolutamente avvincente, soprattutto nella seconda parte in cui facevo fatica a mettere giù il libro, con un finale indimenticabile, è una tappa obbligatoria per i lettori affezionati a Miriam Black.

Mi manchi già, Miriam.


* Thunderbird by Chuck Wendig ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

Il Maestro del Giudizio universale by Leo Perutz

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Prendendo in mano questo libro ci troviamo di fronte alle memorie del barone von Yosch, militare in congedo, e al mistero del suicidio dell’attore Eugen Bischoff, marito di Dina, donna amata dallo stesso barone anni prima.

Il suicidio non convince il fratello di Dina, che accusa il barone di aver indotto l’attore alla morte. Von Yosch si imbarca allora nella ricerca del vero assassino, incrociandosi nella ricerca parallela di altri commensali presenti nella serata della morte.

Dalla ricerca emerge la presenza di un qualche elemento magico e soprannaturale che potrebbe aver indotto l’attore – ma anche altri artisti – al suicidio.

Il colpevole è quindi il barone, spinto dalla gelosia per l’amore della bella Dina, o qualcosa ha portato Bischoff a confrontarsi con l’oscurità dentro di lui e a morire per superare l’orrore?

Il romanzo è gradevole, però l’autore sceglie di non approfondire molti dei temi messi in gioco: il soprannaturale serve per concludere la storia, ma poteva essere sfruttato maggiormente per l’introspezione psicologica dei personaggi.


Il Maestro del Giudizio universale by Leo Perutz ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in italiano

Dalle nove alle nove by Leo Perutz

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Parlare di questo romanzo non è semplice: il protagonista, Stanislaus Demba, si comporta in modo molto strano in tutte le situazioni in cui lo vediamo protagonista, e sono verso la metà del romanzo ci viene svelato il motivo (che confermerà o smentirà le idee che ci siamo fatti su di lui).

Il romanzo Dalle nove alle nove ci racconta le dodici ore in cui Stanislaus si muove inquieto nella città di Vienna, mostrandoci il ritratto di un uomo inquieto, ormai prossimo alla disperazione.

Il filo narrativo principale è avvincente, il lettore si trova di fronte al misterioso comportamento del protagonista che lentamente ci viene svelato, ma secondo me una vera chicca sono le caratterizzazioni dei numerosi personaggi secondari che l’autore delinea perfettamente con pochissimi tratti, quella sintesi perfetta che oggi è si trova difficilmente.


* Dalle nove alle nove by Leo Perutz ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in italiano

[ARC] The Somnambulist and the Psychic Thief by Lisa Tuttle

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All’inizio del romanzo incontiamo Miss Lane, la protagonista, che abbandona un impiego e ne trova uno come assistente del detective Mr Jasper Jesperson.

I due faticano a trovare un impiego, finchè – un po’ per abilità e un po’ per fortuna – la loro assistenza viene richiesta dalla sorella del loro padrone di casa: il marito è soggetto a episodi di sonnambulismo e a nessuno è chiaro il motivo del comportamento improvviso.

Nello stesso periodo a Londra diversi medium scompaiono dalla scena mentre un nuovo talento si affaccia nel panorama degli esperti del paranormale.

The Somnambulist and the Psychic Thief è un giallo avventuroso ambientato nel pittoresco contesto dei medium / persone con poteri vari, è scorrevole ma non spicca per particolari elementi; il risultato dell’indagine è piuttosto scontato.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Somnambulist and the Psychic Thief by Lisa Tuttle ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese