[ARC] Did You Ever Have a Family by Bill Clegg

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La notte prima del matrimonio della figlia Lolly, la casa di June Reid va in fiamme e nell’incendio muoiono Lolly, il suo futuro marito Will, l’ex marito di June e l’attuale compagno Luke. E’ un evento drammatico che segna la vita di diverse persone, e in particolare quella di June, unica sopravvissuta che ha perso tutte le persone che amava.

La narrazione fornisce diversi punti di vista, alcuni dei quali ricorrenti, che contribuiscono a dare tridimensionalità alle persone coinvolte e a ricostruire gli eventi precedenti e successivi all’incendio.

Did You Ever Have a Family è un bellissimo romanzo in cui i personaggi prendono lentamente vita agli occhi del lettore, e che parla del dolore e del rimpianto e di come cercare di sopravviverne.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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The night before June Reid daughter’s wedding, her house goes on fire and in the event June loses her daughter Lolly, her future son-in-law Will, her former husband and her current companion, Luke. It’s a dramatic event that affects the life of various people, but mainly June’s, who lost everyone she cared and loved.

The narration provides different points of view, some recurrent like June’s or Lydia’s, Luke mother, that help giving form to the characters involved and reconstructing the events before and after the fire.

Did You Ever Have a Family it’s a beautiful novel where characters slowly become alive in the eyes of the readers, and it talks about loss and regrets and how to survive them.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Did You Ever Have a Family by Bill Clegg ★★★★

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Si dà il caso che by Fumio Obata

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Yumiko vive a Londa, città in cui lavora e dove ha conosciuto il fidanzato Mark, è soddisfatta della sua carriera e di vivere in un contesto multiculturale e in movimento.

Una chiamata dal fratello la riporterà in Giappone, suo paese d’origine; il padre è morto durante una passeggiata in montagna e la famiglia si riunirà per le cerimonie funebri.

Yumiko inizia così un viaggio che la porterà indietro nei ricordi e alla riscoperta di quella parte di sè che appartiene alla sua cultura d’origine, momentaneamente accantonata con il trasferimento in Inghilterra.

E’ una storia sulla scoperta di se stessi – e per noi occidentali uno sguardo su una cultura profondamente diversa – ben realizzato anche dal punto di vista grafico.

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Yumiko lives in London, where she works and where she met her future husband Mark, and she is satisfied of her career and of living in a multicultural, always active environment.

A call by her brother will bring her back to Japan, her country of origin, because her father died during a hike in mountain and her family have to manage the death rituals.

Yumiko starts a travel that will bring her back her memories will make her discover the part of her that belongs to the Japanese culture, the one that Yumiko put aside during her life in England.

It’s a story about discovering oneself – and for us in the west a way to look at a different culture – well done also from the graphical point of view.

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Si dà il caso che by Fumio Obata ★★★★☆

Paradiso e inferno by Jón Kalman Stefánsson

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Paradiso e inferno è il primo romanzo di una trilogia in cui l’autore racconta la crescita interiore del Ragazzo, uno dei protagonisti del romanzo, costretto ad affrontare la perdita del suo migliore amico, Bárður, durante un’uscita per la pesca del merluzzo.Intorno a questa tragedia si muovono diversi personaggi, ognuno con le proprie difficoltà e problemi: il capitano ormai cieco che ama leggere, la locandiera infamata dal resto del villaggio, i pescatori che sperano di non essere inghiottiti dal mare.

A fare da sfondo a queste vite un’Islanda ottocentesca, dalla natura prorompente, da una parte il mare Artico implacabile, dall’altra le montagne innevate e lunghissimi tragitti per andare da un villaggio all’altro, per spostarsi tra i fiordi.

La scrittura evocativa trasforma l’avventura del Ragazzo che vuole restituire “Paradiso perduto”, preso in prestito da Bárður, in un viaggio dentro sè stessi, sul significato della vita, dell’amicizia e delle parole, appiglio che può risollevare l’uomo dal freddo inverno.

Un romanzo molto bello, sicuramente seguirò il percorso del Ragazzo – così indefinito nel suo essere senza nome – nei romanzi successivi.

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Paradiso e inferno by Jón Kalman Stefánsson ★★

OT. L’Islanda è stupenda, un paesaggio in continuo mutamento, dai ghiacci ostili, il mare freddo ma anche distese verdi e fiorite.

Iceberg a Jökulsárlón

 

Principessina by Tracey Martin

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Mi sono recentemente trovata tra le mani un romanzo – carino e che recensisco sotto – che ho scoperto poi essere il retelling di un romanzo di un’autrice ben più nota.

Dei retelling ho già parlato: sono romanzi o storie che riprendono qualcosa di già esistente e lo collocano in un contesto diverso, ad esempio in questo caso la storia originale è stata posta in un contesto più attuale e con protagonisti due ragazzi che sognano di diventare musicisti famosi.

Se siete curiosi, il romanzo originale – che non ho letto ma conto di rimediare – è Persuasione di Jane Austen.

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Fai finta che io non ci sia by Meg Rosoff

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Mila e suo padre, Gil, durante le vacanze Pasquali intraprendereanno un viaggio in America alla ricerca di un amico di vecchia data di Gil, sparito da qualche settimana.

Mila, ragazza pacata ma al contempo osservatrice puntuale del comportamento altrui, cercherà di ricostruire il motivo della scomparsa: perchè Matthew ha lasciato indietro la moglie e il figlio neonato e un cane devoto e ora distrutto dall’abbandono del padrone?

“Picture me gone” è una lettura che ho apprezzato, il romanzo è giocato interamente sull’introspezione di Mila e sulla “lettura” delle persone che la circondano, il punto di vista infatti è sempre quello della protagonista. Un aspetto estremamente positivo è dato dalla famiglia di Mila, sotto alcuni aspetti particolare (Gil è un traduttore e conosce diversi linguaggi e Marieka – la madre di Mila – è una concertista), ma estremamente solida al suo interno, anche distanti – Marieka nel romanzo è una presenza telefonica, rimasta in Europa per lavoro – rappresentano una triade unita che va a contrapporsi con altre famiglie più instabili (quella dell’amica di Mila, quella di Matthew).

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* Fai finta che io non ci sia by Meg Rosoff ★★★☆☆ ½

*Ho letto questo libro in Inglese

Il tema della perdita in tre (ottimi) libri

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La perdita di un genitore, di un amico o di qualcuno che ci è caro è sempre difficile da accettare: ogni persona potrà affrontarla in mille modi differenti.
Continuando a leggere troverete le recensioni di tre libri (due romanzi e una graphic novel) che si occupano di questo tema senza banalizzarlo, ognuno con scelte narrative e creative differenti.

I romanzi:
“Promettimi che ci sarai” di Carol Rifka Brunt
“Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness

La graphic novel:
“I kill giants”

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