La Neve di San Pietro by Leo Perutz

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Friedrich Amberg si risveglia in ospedale in uno stato confusionale, e i medici gli comunicano che è stato investito cinque settimane prima e che da allora è ricoverato, ma i suoi ricordi, quando iniziano a riaffiorare, sono molto diversi.

Nel romanzo Friedrich ricostruisce gli avvenimenti secondo il suo punto di vista: da medico aveva accettato di lavorare a Morwede, villaggio gestito dal barone von Malchin. A Morwede aveva conosciuto gli amministratori del villaggio e i due figli del barone, e aveva ritrovato Bibiche, donna di cui si era innamorato e che aveva conosciuto nel laboratorio di chimica dell’università.

Durante le cinque settimane a Morwede il protagonista viene messo a conoscenza dal barone di un piano per far tornare la fede nel mondo, basato sul sintetizzare in laboratorio della Neve di San Pietro, un allucinogeno legato a un parassita dei cereali.

Il sogno del barone è destinato a scontrarsi con la realtà dei tempi, mentre i lettori – e il protagonista – saranno destinati all’eterno dubbio su quanto realmente avvenuto a Morwede.

E con questo romanzo completo un altro tassello del percorso di scoperta di questo autore (di cui ormai ho letto diversi romanzi, Il Cavaliere Svedese, Il maestro del Giudizio Universale, Dalle Nove alle Nove, Tempo di Spettri); anche in questo caso lo stile è chiaramente riconducibile all’autore, ma questa volta la politica ha un ruolo esplicito nella storia.


* La Neve di San Pietro by Leo Perutz ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in italiano

Elantris by Brandon Sanderson

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Elantris era una città meravigliosa, retta dalla magia, in cui potevano accedere solo gli uomini mutati in creature dalle sembianze divine, capaci di grandi imprese.

Un giorno però il destino di Elantris cambia senza un motivo apparente: gli uomini vengono mutati in creature mostruose e la città inizia a cadere in rovina. Gli abitanti, prima strani e bellissimi, ora sono guardati con orrore e confinati all’interno delle mura di Elantris.

Intorno a Elantris il mondo va avanti, e avanza minacciosa l’ombra del regno di Fjordell sulle terre vicine.

Il romanzo vede alternarsi tre punti di vista: il principe Raoden, mutato e esiliato segretamente in Elantris, che cerca di ricavare il meglio da una città morente, la sua promessa sposa Sarene che, arrivata in Arelon per il matrimonio e scoperta la morte del promesso sposo, sceglie di restare nella città e aiutare un gruppo di nobili alla ribellione e Hrathen, un prete di Fjordell, arrivato in città per convertire gli abitanti e conquistare il regno di Arelon

La narrazione alterna le tre voci creando una struttura gradevole e abbastanza avvincente – alcuni interventi, in particolare di Hrathen risultano un po’ più lenti, soprattutto nella parte iniziale.

Elantris è il romanzo di esordio di Brandon Sanderson e si iniziano a intravedere alcuni elementi che saranno poi meglio strutturati in Mistborn (la magia, gli affari di corte). Alcuni eventi risultano troppo funzionali alla trama o frutto di coincidenze molto fortunate.

Nel complesso è un fantasy gradevole, ma dovendo consigliare un romanzo dell’autore non posso che favorire la trilogia iniziale di Misborn.

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* Elantris by Brandon Sanderson ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

The Traitor Baru Cormorant by Seth Dickinson

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E’ giunto anche per me il momento di parlare di una notevole uscita fantasy del 2015: The Traitor Baru Cormorant di Seth Dickinson.

Se siete interessati all’argomento non posso che rimandarvi a Gardy su gerundiopresente che ha recensito il romanzo e intervistato l’autore.

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Gli anni al contrario by Nadia Terranova

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Sicilia, fine anni ’70. Qui inizia la storia di Aurora e Giovanni, figli di famiglie diverse e destinati a incontrarsi all’università.

Due caratteri differenti: lei studiosa, precisa, con l’obiettivo di diventare ricercatrice, lui incostante, incapace di trovare un suo posto. A accomunarli la passione politica, l’amore e Mara, una figlia avuta da giovanissimi.

Nadia Terranova ci racconta del disagio di chi non riesce a capire quale sia il suo posto, che vorrebbe fare di più – ma non riesce a capire cosa, e di quello di chi, nel tentativo di essere migliore si perde le occassioni che la vita offre per essere felici.

Gli anni al contrario è la storia di un’amore ingenuo che si scontra con la difficoltà del vivere insieme, dei compromessi, del farsi piccolo per aiutare l’altro nelle difficoltà.

E’ una bella (ma triste) storia, anche se ho trovato difficile immedesimarmi – caratteri troppo diversi dal mio, e Giovanni l’avrei preso a mazzuolate più volte.

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Gli anni al contrario by Nadia Terranova ★★★☆☆

[ARC] Hild by Nicola Griffith

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Gwladus so soft and pliant, Hild hard and clear.
“I’m not pretty.”
“You don’t need to be pretty. You’re like lightning. Like a tide. Like a blizzard.”
“Something to run from.”
“Something to get caught up in. Something to remember for the rest of your life.”

Hild of Whitby

Questo per me è il dialogo che riassume quanto di Hild doveva trasparire dal romanzo, in cui però l’autrice ha perso l’occasione di valorizzare una figura enigmatica e dalle grandi potenzialità narrative come è Hild.

 

Hilda di Whitby è un personaggio storico realmente esistito e di cui si conosce ben poco prima del 647d.C., successivamente a questa data Hilda è nota per aver fondato l’abbazia di Whitby. Le sue nobili origini (era nipote di Edwin di Northumbria, sovrano britannico convertito al cattolicesimo) e questo vuoto temporale in cui non si hanno notizie certe sulle sue attività la rendono un personaggio letterario interessante, purtroppo il romanzo si dedica troppo alla componente storica e meno a quella di finzione.

 

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Marjane Satrapi – graphic novels

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“Il regime aveva capito che una persona che usciva di casa domandandosi:

avrò i pantaloni abbastanza lunghi?

Sarà a posto il foulard?

Si noterà che sono un po’ truccata?

Mi frusteranno?

Non si chiedeva più:

dov’è andata a finire la mia libertà di pensiero?

Potrò mai esprimermi liberamente?

Vale la pena continuare a vivere?

Cosa fanno ai prigionieri politici?”

 

Marjane Satrapi è l’autrice della famosa graphic novel Persepolis in cui si racconta parlando del suo paese d’origine e dei cambiamenti politici e religiosi avvenuti nelle varie rivoluzioni culturali.

I lavori di questa autrice (sotto oltre a Persepolis c’è il mio commento relativo a Taglia e Cuci, una visione solo femminile di amore, sesso e matrimonio) sono capaci di portarci in un’altra cultura, di raccontarci la Storia e di descriverci il disagio di chi sceglie di non assoggettarsi alla massa ma di continuare a sostenere il proprio pensiero ed i propri ideali.

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