Propulsioni d’improbabilità by Zona 42

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Propulsioni d’improbabilità, edito da Zona 42, raccoglie racconti di fantascienza di scrittori italiani contemporanei.

Di solito questa combinazione di parole (fantascienza, scrittori italiani) mette sull’avviso il lettore amante del genere, ma in questo caso la paura è ingiustificata. visto che i racconti risultano decisamente godibili e ricchi di spunti interessanti.

Come (quasi) sempre nelle raccolte, i racconti non sono tutti allo stesso livello, non tanto per le idee – originali, quanto per una narrazione a tratti confusa e qualche finale che risulta meno incisivo di quanto ci aspetteremmo.

In fase di realizzazione, agli autori non sono stati posti vincoli rispetto al sotto-genere di fantascienza in cui muoversi, come infatti specifica Giorgio Majer Gatti:

Il punto di incontro per tutti gli autori – sia quelli che muovevano dichiaratamente dal genere che quelli più accostabili alla letteratura mainstream – era fissato sul versante fantastico della fantascienza, quello che avevamo deciso di esplorare. (Dalla Prefazione)

A conti fatti, i racconti non rientrano nella hard-sf, ma in una branca più legata a sociologia e filosofia. Il bello della raccolta è che, senza volerlo consapevolmente, i racconti hanno dei punti in comune più o meno evidenti. La caratteristica che mi sembra emergere in modo più chiaro dalla raccolta è questa sorta di apocalisse sociale, spesso legata anche al collasso ambientale ed economico: l’umanità è senza speranza, ma è stata anche causa del suo male. Un altro aspetto interessante è il concetto di umanità stessa (come insieme, ma anche come empatia), costretto ad adattarsi a una realtà che falsa le percezioni e che rende ogni uomo sempre più solo.

Propulsioni d’improbabilità (il titolo vuole essere un riferimento alla Guida Galattica?) è una lettura che consiglio anche ai non appassionati del genere, e fornisce interessanti spunti di riflessione anche su problemi attuali. L’unica pecca tangibile è la copertina, disperatamente insignificante, peccato perchè non riflette il potenziale del testo.


* Propulsioni d’improbabilità by Zona 42 ★★★★☆

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Storie della tua vita by Ted Chiang

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Storie della tua vita è una antologia di racconti di Ted Chiang, recentemente tornata in libreria grazie al film Arrival, tratto dalla storia che dà il titolo al volume.

Storie della tua vita è bellissimo e coinvolgente, e combinare la lettura con la visione del film contribuisce a comprendere il tema di fondo (la percezione del tempo, causa – effetto, l’interazione con una cultura aliena); è uno dei rari casi in cui testo e video si arricchiscono a vicenda.

I racconti hanno tutti un risvolto filosofico / teologico più o meno elaborato: l’ambizione a raggiungere il divino in Torre di Babilonia, l’influsso angelico sugli uomini in L’inferno è l’assenza di Dio, l’incontro tra scienza e religione in Divisione per Zero.

Altri racconti esplorano etica e morale: Settantadue Lettere ipotizza una storia alternativa in cui l’uomo è capace di dare la vita ai Golem (paragonabili alle intelligenze artificiali), Il piacere di ciò che vedi: un documentario approfondisce il tema della percezione della bellezza rispetto anche agli attuali canoni proposti dai media e Capire mostra due aspetti opposti della gestione della massima conoscenza.

E’ una raccolta di altissima qualità in cui l’aspetto preponderante è quello speculativo della fantascienza; sono racconti che aiutano a riflettere, ma poco adatti agli amanti dell’azione.


* Storie della tua vita by Ted Chiang ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Hap and Leonard: Blood and Lemonade by Joe R. Lansdale

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Il romanzo appartiene alla fortunata serie basata sui Hap e Leonard, inconfondibili protagonisti di molti dei romanzi di Joe Lansdale.

La caratteristica di questo libro è di essere un romanzo mosaico: Hap e Leonard ricordano diversi episodi della loro gioventù – tra cui anche il momento in cui si sono conosciuti – e li raccontano ai famigliari.

Si tratta sostanzialmente di una raccolta di racconti collegati da un filo conduttore; come nella maggior parte di questi casi non tutte le storie sono allo stesso livello, con alcune decisamente più incisive.

Uno dei temi principali è quello del razzismo (l’ambientazione è principalmente Texana) e del tentativo di superare i pregiudizi (la madre di Hap è un esempio molto positivo).

Nel complesso è un libro gradevole, anche se onestamente preferisco i romanzi “standard” della serie che hanno un respiro più ampio.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Hap and Leonard: Blood and Lemonade by Joe R. Lansdale ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Dark Tales by Shirley Jackson

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Il libro raccoglie diversi racconti di Shirley Jackson, autrice che già conoscevo per il romanzo Abbiamo sempre vissuto nel castello e per qualche racconto.

I racconti possono essere ricondotti ai temi horror e weird: la struttura tipica inizia con una ambientazione tradizionale, normale, in cui poi gli elementi dark si fanno strada andando a disturbare questa apparente normalità. I finali chiudono poi alla perfezione i racconti, lasciano un senso di inquietudine nel lettore.

E’ una raccolta di assoluta qualità che consiglierei senza dubbio per chi volesse conoscere meglio l’immaginario dell’autrice.

Seguono per completezza l’elenco dei racconti presenti nella raccolta:

  1. The Possibility of Evil
  2. Louisa, Please Come Home
  3. Paranoia
  4. The Honeymoon of Mrs Smith
  5. The Story We Used to Tell
  6. The Sorcerer’s Apprentice
  7. Jack the Ripper
  8. The Beautiful Stranger
  9. All She Said Was Yes
  10. What a Thought
  11. The Bus
  12. Family Treasures
  13. A Visit
  14. The Good Wife
  15. The Man in the Woods
  16. Home
  17. The summer people

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Dark Tales by Shirley Jackson ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Public Library and Other Stories by Ali Smith

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Public libraries and other stories è una raccolta di racconti di Ali Smith; le storie si alternano a ricordi ed episodi relativi alle biblioteche pubbliche e al ruolo educativo e culturale che rivestono nella società moderna.

Sicuramente preferisco altri libri di Ali Smith (come il bellissimo L’una e l’altra o il gradevole Autumn), e apprezzo maggiormente il suo stile narrativo nella forma del romanzo, comunque di questa raccolta mi sono rimaste alcune immagini:

  • i libri antichi che contengono brevi testi all’interno del dorso e la poetessa Olive Fraser che li libera alla fine del racconto che romanza un episodio della sua vita
  • l’anziana signora sulla sedia a rotelle dimenticata nel treno e soccorsa da un branco di ragazzini
  • il bambino che vuole pagare un oggetto con dei fiori colti
  • la commistione di tecnologia e burocrazia che ci fa perdere il controllo delle cose (la carta di credito clonata, l’uomo dichiarato più volte morto senza motivo).

Per chi volesse leggere qualcosa dell’autrice non mi sento di consigliare questa come prima lettura, ma di orientare più su un romanzo.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Public Library and Other Stories by Ali Smith ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Slipping by Lauren Beukes

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Lauren Beukes, autrice di The Shining Girls, Moxyland e Zoo City, in questo volume raccoglie storie e saggi scritti nel corso degli anni.

La raccolta è eterogenea: alcuni racconti spiccano rispetto agli altri, e lasciano un ricordo molto vivido. In particolare la storia che dà il titolo alla raccolta ha contenuti molto forti, in un futuro non precisato le multinazionali sponsorizzano le atlete e pagano le modifiche fisiche apportate per ottimizzarle; alla protagonista sono stati rimossi buona parte degli organi interni, ad altre atlete sono stati impiantati arti simili a zampe e così via.

In diversi racconti incontriamo personaggi femminili costretti ad adattarsi alle logiche dello sfruttamento o a rispondere con forza a un mondo che vede le donne come figure deboli (come Thozama in Smileys che difende la sua indipendenza dal soldato che vuole proteggerla a pagamento).

Molte delle ambientazioni sono spinte all’estremo (il fantascientifico e terribile The Green) fino ad arrivare all’assurdo e al meta racconto (Unathi Battles the Black Hariballs, racconto in salsa mecha che non mi è piaciuto particolarmente).

I saggi costituiscono la parte finale del libro e affrontano il tema della violenza sulle donne (All the Pretty Corpses, in cui l’autrice spiega cosa l’ha spinta a scrivere The Shining Girls), un altro sulle condizioni di vita nelle periferie delle città in Africa (Inner City, legato alle ricerche fatte per scrivere Zoo City), e l’ultimo, On Beauty, è una bellissima lettera alla figlia sul tema della bellezza per ricordare che la bellezza non è solo dettata da – estremi – standard fisici, ma è anche interiore: gentilezza, intelligebnza, spirito.

Nel complesso è una raccolta interessante, non tutti i testi sono allo stesso livello, ma alcune delle storie rimangono impresse e fanno riflettere.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Slipping by Lauren Beukes ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Tutto quello che è un uomo by David Szalay

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David Szalay sembra chiedersi: cos’è che fa l’uomo? Tutto quello che è un uomo dovrebbe contenere la risposta, che risulta quantomeno deprimente: la vita dell’uomo (inteso come individuo maschile) ruota intorno al sesso, ai soldi e al lavoro.

L’autore ci racconta dieci storie, ognuna con un protagonista diverso e con età crescente, si parte dagli adolescenti in viaggio interrail nell’Est Europa fino all’ormai anziano consigliere politico inglese in vacanza nella casa in Italia.

Tutti i protagonisti sono ritratti in viaggio, e questo dà modo all’autore di raccontarci aspetti diversi dell’Europa: la prostituzione di lusso a Londra, le operazioni di real estate in Francia per attrarre acquirenti stranieri, l’opulenza dei magnati Russi, le conseguenze di uno scandalo politico in Danimarca (il politico rovinato perchè ha un’amante sposata, #notimpressed da buona italiana).

Tutti i personaggi vengono fotografati in un momento di introspezione, dovuto a cause esterne (perdita / cambiamento del lavoro, sfortuna in amore,…) o semplicemente all’età che avanza e rende tutti più saggi.

Le storie sono molto gradevoli, ma trovo difficile definirlo un romanzo, vista anche la mancanza di collegamenti espliciti tra i dieci episodi (solo il primo e l’ultimo hanno dei punti in comune).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Tutto quello che è un uomo by David Szalay ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese