[ARC] The Immortalists by Chloe Benjamin

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New York, fine anni ’60. I quattro fratelli Gold, un po’ per gioco, un po’ per dimostrare di essere coraggiosi, decidono di incontrare una sensitiva in grado di predire la data della loro morte.

Da questo momento del romanzo in avanti seguiamo la vita di Simon, Klara, Daniel e Varya singolarmente, in un continuo passaggio di testimone.

I quattro fanno scelte completamente opposte, e questo elemento della storia dà modo all’autrice di parlare di diversi stili di vita ed eventi storici: l’AIDS, la vita di artisti da strada, l’America post 11 settembre, l’utilizzo di animali nella ricerca, i disturbi ossessivo compulsivi.

Il tema che collega tutte queste vicende, e che fa poi da scheletro a tutto il romanzo, è l’opposizione tra destino e libero arbitrio: se i Gold non avessero visitato la sensitiva, sarebbe cambiato qualcosa nelle loro vite? Rispetto a questo tema la vita più interessante è quella di Klara, decisa a essere più potente di un ipotetico destino, sempre in bilico tra la realtà e l’illusione.

In sostanza The immortalist è un romanzo gradevole, in cui alcuni episodi spiccano anche perchè più focalizzati sul tema portante e meno “distratti” da altre tematiche.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Immortalists by Chloe Benjamin ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Rotherweird by Andrew Caldecott

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Rotherweird è una strana città: è in Inghilterra ma è completamente indipendente a livello amministrativo, è quasi inaccessibile ed è vietato indagare la storia antecedente al 1800.

Due estranei però vi si trasferiscono: Jonah Oblong, che insegnerà storia moderna alla scuola locale, e Sir Veronal Slickstone che ha avuto il permesso di ristrutturare l’ormai da tempo abbandonato maniero.

Che Sir Veronal abbia secondi fini risulta chiaro fin da subito, e per questo diversi abitanti si troveranno a condividere antichi segreti e a riscoprire la storia proibita di Rotherweird.

Il romanzo alterna gli eventi presenti a episodi del passato della città (1500 ca.) in cui viene chiarito come è nata e perchè lo studio della storia è proibito.

Ho trovato il romanzo avvincente da circa metà in avanti, nella prima parte ho faticato a ricostruire storia e personaggi (tutti con nomi molto particolari che tendenvo a confondere).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Rotherweird by Andrew Caldecott ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

Il cavaliere svedese by Leo Perutz

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Io Leo Perutz non l’avevo mai sentito nominare. Poi per caso ho visto questo romanzo e la trama mi ha intrigato, ed è stato un colpo di fulmine.

Il cavaliere svedese è la storia di un cavaliere e un ladro che passano una notte in un mulino abbandonato, e dell’accordo che fanno tra loro e con un mercante del Vescovo (che al ladro pare però proprio essere il mugnaio morto).

E’ un racconto di scambi di persona, di ambizioni eroiche – eccellere in guerra, combattere al fianco del re – di ambizioni oneste – sposare una ragazza di cui si è innamorati, sistemare la tenuta, coltivare i campi – e di come fare a soddisfarle. Il racconto segue il punto di vista del ladro, e lo stile e la storia ci fanno affezionare a quello che dovrebbe essere il personaggio “negativo”.

L’atmosfera in cui siamo immersi leggendolo è realistica, ma si percepisce l’irreale, il magico (o divino o diabolico, a seconda di come si vuole intenderlo) che influisce sulla vita del protagonista. Ho trovato la storia bellissima: compiuta, circolare e arguta nei meccanismi di ribaltamento dei personaggi – che sono caratterizzati con pochi tratti ma lasciano un ricordo.


* Il cavaliere svedese by Leo Perutz ★★★★★

*Ho letto questo libro in italiano

Six-Gun Snow White by Catherynne M. Valente

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Come suggerisce il titolo, Six-Gun Snow White è un retelling di Biancaneve in sapore di western.

Biancaneve è figlia di una donna indiana e di un uomo bianco, e il nome è merito della matrigna che le ricorda che, essendo mezzosangue, non sarà mai bianca come la neve.

Della storia originale c’è tutto, la matrigna che presto si rivela una strega, lo specchio che sembra contentere un mondo parallelo, lo scambio del cuore. Biancaneve però non è disperatamente in cerca di aiuto, ma se la cava brillantemente con le sue pistole.

Come ormai in tutte le storie ideate dall’autrice arrivo alla conclusione e mi chiedo: quanta era la storia e quanto l’abbellimento? Perchè Catherynne M. Valente scrive una prosa evocativa, ricercata, ma che alla fine lascia il dubbio che fosse più la forma che il contenuto.


* Six-Gun Snow White by Catherynne M. Valente ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

Lo straordinario mondo di Ava Lavender by Leslye Walton

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Ava nasce con un meraviglioso paio di ali, completamente collegate e integrate al suo corpo, impossibile rimuoverle chirurgicamente; Ava ha anche un fratello gemello, Henry, che preferisce non parlare e non essere toccato. Sono due bambini particolari, e la loro stranezza risale nelle generazioni fino alla bisnonna francese, fino a prima dell’immigrazione in America.

La voce di Ava ci accompagna nella storia della famiglia, tra una bisnonna silenziosa, la nonna Emilienne che porta sulle spalle il dolore dei fratelli e sorelle che l’hanno lasciata, e la madre Viviane, sofferente per un amore non corrisposto; tutti i componenti della famiglia hanno però delle capacità particolari, come se la particolarità, la magia, si sia accumulata nel corso del tempo fino a sfociare in Ava.

Oltre a ricostruire il passato (come impostazione mi ha ricordato Middlesex) Ava racconta anche del suo presente – l’infanzia vissuta in casa, l’iperprotettività della madre per il suo essere diversa, le rare amicizie -, e in particolare di un evento che segnerà la sua crescita.

Lo straordinario mondo di Ava Lavender è un romanzo molto intenso, in particolar modo nella parte conclusiva, in cui è facile affezionarsi ai personaggi principali e alle loro stranezze, spesso contrapposte con la brutale normalità delle persone comuni.


* Lo straordinario mondo di Ava Lavender by Leslye Walton ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

The strange and beautiful sorrows of Ava Lavender by Leslye Walton

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Ava is born with a pair of beautiful wings, attached to her body and impossible to be removed surgically; Ava has also a twin brother, Henry, who prefers not to talk and not to be touched. They are a couple of peculiar child, and their weirdness comes from back in time, from their French great-grandmother, before her immigration to the USA.

Ava’s voice bring the reader into the story of her family, from her silent great-grandmother, to Emilienne, Ava’s grandmother, who brings the sorrow of her brother and sisters who left her, and Ava’s mother, Viviane, suffering for a unrequitted love; all of them have something strange skills, and it’s like this weirdness, this magic, accumulated till the born of Ava.

The novel is not all about the past (the structure in this sense reminds me of Middlesex), Ava tells also the story of the present time – her childhood lived at home, her mother being protective for Ava strangeness, her few friends – and of a specific and dramatic period of her life.

The strange and beautiful sorrows of Ava Lavender is an intense novel, mainly in the ending part, and it’s so easy to like the main characters, so strange but so different from the brutal normality of common people around them.


* The strange and beautiful sorrows of Ava Lavender by Leslye Walton ★★★★☆

*I read this book in english

Mr. Fox by Helen Oyeyemi

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Bisogna essere onesti. Mr. Fox non è un romanzo semplice, anche per la sua struttura di meta romanzo (ovvero di storie nella storia) ma soprattutto per le modalità con cui questo è costruito.

Mr. Fox è uno scrittore di romanzi in cui le protagoniste femminili incontrano sempre una fine tragica, ma è anche un uomo dalla viva immaginazione, così tanto che Mary Foxe – donna ideale immaginata durante il periodo di guerra in trincea – prende forma.

Mr. Fox inizialmente dividerà il suo affetto tra Mary, la sua anima idealmente gemella, e Daphne, sua moglie, di cui in confronto a Mary conosce ben poco. A questo si aggiunge il gioco tra lui e Mary, un gioco di racconti e storie in cui i personaggi hanno punti in comune con i veri Fox e ne rappresentano le dinamiche: i racconti, prima con elementi più evidenti (personaggi chiamati come i protagonisti) e poi sempre più vaghi, sviluppano temi diversi (una modella che vuole dimenticare il padre, un collegio per futuri mariti e così via) lasciando al lettore di trovare i rimandi con la trama principale del romanzo.

Le volpi, si sa, sono creature ingannevoli e trasformiste, e così i Fox assumono un aspetto differente in ogni racconto; oltre a questo elemento, ripreso infondo dal folklore (in Giappone le kitsune, ma personaggi ingannatori anche in occidente), il romanzo fa riferimenti anche a elementi e personaggi di fiabe classiche, più o meno evidenti.

E’ un romanzo difficile da spiegare e che merita di essere letto, però per un commento più dettagliato rimando a questa recensione di Aimee Bender.

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* Mr. Fox by Helen Oyeyemi ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese

La ragazza con la gonna in fiamme by Aimee Bender

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La ragazza con la gonna in fiamme è una raccolta di racconti di Aimee Bender, pubblicato quanto l’autrice aveva 29 anni – nota che mi pare giusto citare visto che la raccolta non sembra opera di una scrittrice esordiente e così giovane.

I racconti si sviluppano nel genere del realismo magico per via degli elementi e delle situazioni presenti in molti racconti, ad esempio le ragazze con la mano di fuoco e di ghiaccio, l’anello con un rubino dalle particolari proprietà, l’uomo che si sveglia con un foro nella pancia, …

Quello che più accomuna i racconti è l’avere come protagoniste per la maggior parte donne giovani in cerca di qualcosa che colmi la loro insoddisfazione: i racconti sono venati da una sottile malinconia a cui i protagonisti cercano in qualche modo di far fronte, così una ragazza passa la giornata a selezionare gli uomini che vede intorno, un’altra cerca di capire se può ancora essere innamorata del proprio marito tornato dalla guerra, una bibliotecaria provi a dimenticare la perdita del padre concedendosi a vari avventori della biblioteca.

Alcuni racconti restano nella memoria più di altri che invece vengono dimenticati più facilmente, nel complesso però il libro secondo me funziona proprio grazie al tema dell’insoddisfazione che pervade ogni racconto lasciando quindi al lettore un’impressione emotiva della raccolta nel suo complesso più che di ogni singola storia.

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* La ragazza con la gonna in fiamme by Aimee Bender ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

Realismo magico

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Questo mese il gruppo YA si sta dedicando all’esplorazione del genere “realismo magico“, ovvero di quei romanzi in cui gli elementi magici (o di folklore, o soprannaturale etc…) sono contestualizzati nel reale senza che si pongano domande riguardo alla loro natura e origine.

Di questo genere – ignorandone ovviamente l’esistenza – avevo già letto alcuni racconti di Kelly Link (che però non mi sento di consigliare, per me sono stati troppo inconsistenti), ma il GdL mi ha dato la possibilità di conoscere nuovi autori e affascinanti testi e di scoprire appartenenti al genere anche romanzi di scrittori più classici tanto amati.

E’ un genere che più di altri mi affascina per le atmosfere da sogno in cui ci si trova a vivere, il quotidiano con un pizzico di stranezza a renderlo speciale.

Alcune delle precedenti recensioni ricadono nel genere, lo splendido La camera di sangue e altre storie di Angela Carter (di cui leggerò ancora, oh sì!), Cuckoo Song di Frances Hardinge (che a mio parere rientra nel genere), e altre ne ricadranno, tra cui La ragazza con la gonna in fiamme di Aimee Bender e Mr. Fox di Helen Oyeyemi.

La camera di sangue by Angela Carter

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“La camera di sangue” è solo uno dei racconti di Angela Carter compresi in questa raccolta. Tutti i racconti hanno in comune l’essere ispirati da fiabe classiche e miti, molti di questi possono infatti anche essere classificati come retelling.

L’autrice ha affermato che:

My intention was not to do ‘versions’ or, as the American edition of the book said, horribly, ‘adult’ fairy tales, but to extract the latent content from the traditional stories.

In tutti i racconti il simbolismo latente delle fiabe classiche è esasperato: queste versioni di Angela Carter sono racconti che fanno riflettere e di cui non ci si dimentica facilmente; sono ricchi di fascino, mirabilmente scritti e ricchi di spunti per approfondire sia i temi originari della fiaba che i simboli introdotti dalla stessa scrittrice. I racconti hanno caratteristiche originali anche se prendono spunto da impianti noti, ad esempio de “La bella e la bestia” la raccolta contiene due versioni completamente diverse.

I racconti hanno anche in comune protagoniste dal carattere forte, consapevoli della propria sessualità – o comunque che lo diventano durante l’evoluzione del racconto – e che affrontano con decisione i problemi che vengono posti loro.

Questo libro è stata una preziosa scoperta e ne consiglio vivamente la lettura.

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* La camera di sangue by Angela Carter ★★★★★

*Ho letto questo libro in Inglese