Alex, Approximately by Jenn Bennett

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Alex, Approximately è una di quelle letture leggere da estate: sai già come andrà a finire e lo leggi proprio per quel motivo (l’editore però sembrava temere ottusità dal lettore, quindi nel dubbio ha spiattellato il telefonatissimo finale nel riassunto).

Bailey, detta Mink, ha una conversazione online con un ragazzo, nickname Alex, che abita nella stessa città del padre della protagonista. I due sono amici e condividono opinioni sui film di cui sono appassionati, e Alex insiste per incontrarsi.

Bailey decide di trasferirsi dal padre ma decide di non avvertire Alex (saggiamente) e di svelare il tutto solo dopo averlo localizzato. In città conosce però Porter (odio da subito, ma si sa come vanno le cose in questi romanzi) e Alex passa in secondo piano.

Romanzo gradevole, scorrevole, ottimo per passare qualche ora di svago, però meglio non alzare le aspettative oltre questo livello.


* Alex, Approximately by Jenn Bennett ★★★☆☆1/2

*Ho letto questo libro in inglese

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[ARC] Stuck With You by Carla Burgess

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Elena ha un fidanzato con cui ormai ha ben poco in comune – e che sta facendo ben altri progetti con un’altra donna – e non è soddisfatta della sua vita. Un ascensore guasto cambierà tutto: Elena si troverà intrappolata proprio con il ragazzo di cui era disperatamente innamorata al liceo, e tutto fa pensare che lui sia interessato a lei.

Stuck with you è un romanzo romantico di quelli scontati, che però poteva essere confezionato meglio: vada per lo scontato – non mi aspetto grandissimi colpi di scena in questi casi, e il vissero sempre felici e contenti è il minimo sindacale, però l’impressione qui è che pezzi di trama siano stati persi per strada.

Magari al lettore interesserebbe sapere che fine ha fatto Alan, ma soprattutto come sia andata a finire l’amicizia tra Rachel ed Elena: migliori amiche, il grande dramma del fidanzato che non viene mai presentato a Elena, l’avversione di Rachel per Daniel e…. e niente, a un certo punto si perdono le tracce, tanto ora Elena è felice.

Ecco, a questo punto io consiglierei a chi si vuole svagare con una storia d’amore di leggersi Ti odio anzi no ti amo che è molto più divertente, la protagonista non ha il lato unidimensionale innamorato ma ha anche una vita sociale e lavorativa e le sotto-trame hanno una conclusione.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Stuck With You by Carla Burgess ★★☆☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese

La nostra fine by Colleen Hoover

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Mentre il sole tramonta su Boston Lily e Ryle si incontrano sul tetto di un edificio: lei è tornata dal funerale del padre, e dell’uomo ricorda solo la violenza che infliggeva alla madre.

Qualche mese dopo i due si incontrano di nuovo per caso, e l’attrazione che si era manifestata durante il loro primo incontro li avvicina nuovamente. Ryle sembra restio alle relazioni fisse, ma per Lily decide di fare una eccezione.

Fin qui La nostra fine ha tutte le caratteristiche di un romanzo romantico standard: lui, lei, l’attrazione, l’amore. Invece a un certo punto tutto cambia, e la storia diventa tragicamente realistica, affrontando temi molto seri e purtroppo sempre attuali.

L’autrice nella postfazione afferma di essersi ispirata a relazioni vicine a lei per raccontare questa storia; il romanzo, grazie alla piega imprevista del racconto, è molto di più di una storia romantica, affrontando anche temi di amicizia e di relazione madre figlia.Non me lo aspettavo, ma è una lettura che mi è molto piaciuta.

Il titolo italiano perde del senso che aveva nel testo originale, peccato visto che è proprio legato al tema portante della vicenda.


* La nostra fine by Colleen Hoover ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Ti odio, anzi no, ti amo! by Sally Thorne

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Le fusioni societarie possono essere difficili: la Bexley & Gamin ora ha due direttori (che si detestano vicendevolmente) e ognuno di loro ha il suo vice, per questo Lucy condivide l’ufficio con l’odiato Joshua Templeman.

Ogni giorno l’obiettivo di Lucy è di infastidire il precisissimo collega, implacabile tagliateste, così diverso da lei, sempre gentile con tutti.

Come ogni romanzo di questo genere si capisce subito dove ci porterà la storia, ma non per questo è meno divertente. Ti odio, anzi no, ti amo! è un buon romanzo passatempo, un romanzo romantico gradevole in cui le scene più hot – abbastanza grafiche – non sono così tanto ricorrenti come accade in alcuni melody.


* Ti odio, anzi no, ti amo! by Sally Thorne ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

La ragazza dell’addio by Giorgio Scerbanenco

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Scerbanenco è autore di bellissimi noir (la serie con protagonista Duca Lamberti è un ottimo esempio), ma in questo romanzo si dimostra anche un ottimo autore del genere romantico.

Martino è orfano, lavora come impiegato nell’azienda di Filippo, un amico, ma potrebbe concludere l’università e avere il successo che si merita con l’aiuto economico di Filippo, disponibile a patto che sposi Milla.

Milla è una ragazza ricca, elegante, raffinata, disperatamente innamorata di Martino, ma non è bella.

L’amicizia tra Martino e Milla potrebbe continuare per sempre, ma un giorno Martino si accorge di essere stanco di essere povero, e si convince a sposare Milla. Purtroppo per lei una conoscenza del passato del ragazzo ritorna e scombina tutto.

La trama ha i caratteri tipici del romanzo romantico, ma La ragazza dell’addio spicca per la caratterizzazione emotiva dei personaggi, sia protagonisti che comprimari. Bella anche l’ambientazione, in particolare quella nebbiosa tra Pavia e Milano. E’ un romanzo in cui ci si commuove, e che coinvolge (Martino si meriterebbe ceffoni dall’inizio alla fine).

E Il titolo, come tutti quelli di Scerbanenco, è perfetto.

Troppi addii per una donna sola, e tutti crudeli, e alla fine non si soffre più. Il cuore alla fine si era guastato, non segnava più né l’ora della gioia, né quella del dolore.


La ragazza dell’addio by Giorgio Scerbanenco ★★★★☆½

[ARC] Io e te al centro del mondo by Jennifer E. Smith

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Quando ho richiesto questa ARC mi aspettavo uno YA sullo stile sdolcinato, invece è risultato meglio del previsto: nonostante il cuore del romanzo sia l’incontro tra Lucy ed Owen, i due protagonisti, e la nascita del loro rapporto, il romanzo si concentra anche su altri aspetti che determinano il comportamento dei due ragazzi.

Lucy sente la mancanza di un rapporto con i genitori, sempre impegnati in viaggi in cui non la coinvolgono, Owen invece è in viaggio con il padre nella speranza di riuscire a dimenticare la recente morte della madre.

Lucy e Owen si conoscono a New York durante un blackout generale ma sono subito costretti a separarsi: lei in Inghilterra con i genitori grazie al nuovo lavoro del padre e lui in un viaggio dalla meta imprecisata, direzione California. Quell’unica notte ha fatto però scattare un legame tra i due ed una passione per le cartoline che i due si scambieranno per colmare la distanza geografica.

E’ un romanzo gradevole, con personaggi e genitori normali, complessivamente ben realizzato e meno mieloso di quanto la copertina possa far pensare.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.

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* Io e te al centro del mondo by Jennifer E. Smith ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

Persuasione by Jane Austen

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Per me ci sono autori e romanzi impossibili da recensire, ad esempio Il signore degli Anelli e Jane Austen (o quantomeno Orgoglio e Pregiudizio). L’incommentabilità è assolutamente personale, semplicemente non mi sento degna di analizzare e speculare su opere grandiose (vedi Tolkien) e/o romanzi che amo in modo incondizionato.

Nel caso dei romanzi della Austen ho la tendenza alla comparazione: come è il romanzo rispetto ad Orgoglio e Pregiudizio? Questa sorte l’ha subita anche Persuasione.

Tralascio i dettagli sulla trama, in caso basta dare un occhio alla pagina di Wikipedia dedicata, limitandomi ad un breve commento.

Tornando al mio metro di giudizio del caso devo dire che mi è piaciuto meno di Orgoglio e Pregiudizio: abbiamo una protagonista più adulta di Lizzy, più riservata e “perfetta” all’interno del contesto sociale.

Quanto Elizabeth si permette di essere sgarbata, arguta ma anche ingenua, Anne è moderata, pronta ad ascoltare i consigli (a scapito della sua personale felicità) e diffidente il giusto. Insomma, il romanzo è ben costruito e i personaggi sono come sempre ottimamente caratterizzati nelle loro piccolezze, ma personalmente preferisco una protagonista più avventata e disposta a sbagliare che una così malleabile tanto da essere disposta a sacrificare una prospettiva di felicità.

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* Persuasione by Jane Austen ★★★

*Ho letto questo libro in Inglese