Romanzi per l’estate #1

Standard

Read this post in English

L’estate è un genere di lettura a parte: personalmente è il momento dei gialli ma anche di letture più leggere, senza impegno.

Di seguito il commento a due romanzi leggeri per adolescenti, niente di drammatico, un paio di storie d’amore per sopravvivere al caldo estivo.

  • My Life Next Door by Huntley Fitzpatrick
  • The Summer I Became a Nerd by Leah Rae Miller

Non confondiamoci, non sono dei capolavori, però possono far passare qualche ora di meritato svago.

Continue reading

Backward Compatible by Sarah Daltry & Pete Clark

Standard

Read this post in English

Una storia d’amore tra nerd, così si sottotitola Backward Compatible, e la storia d’amore c’è, con tanto di punto di vista alternato tra Katie e George, che si incontrano per la prima volta mentre lottano per l’ultima copia rimasta in negozio di Fatal Destiny X, il gioco online di cui sono appassionati.

Il romanzo racconta una storia normale: i protagonisti ed i loro amici hanno come unica particolarità quella di dedicarsi intensivamente ai videogiochi. E secondo me è un romanzo adatto a chi ha provato almeno un po’ a vivere come Katie e George: notti passate a cercare chiavi, a sbloccare livelli segreti, a guadagnare achievments; inoltre il romanzo è disseminato da citazioni prese da altri videogiochi (The cake is a lie etc…) e dalla cultura fantasy.

Ammetto che anche per me i protagonisti tendono ad essere estremi (andare a vedere i film in cosplay?), ma il romanzo risulta gradevole, grazie anche agli scambi divertenti di battute nei dialoghi (Layton come personaggio all’inizio l’ho trovato stancante ma poi trova una sua dimensione nel racconto). Insomma, il romanzo mi è piaciuto, non sarà niente di impegnato e di perfetto ma è ottimo per svagarsi.

Un ultimo appunto: quando si parla di romanzi & videogiochi mi viene in mente Ready Player One, che ho recensito qui e che non ho sopportato.
Quali le differenze?

  • Backward Compatible racconta una storia normale con personaggi credibili, in Ready player one l’autore inserisce anche l’elemento distopico e dei personaggi impegnati e spesso irrealistici nelle loro evoluzioni.
  • Ready Player One, alla fine, è un gigantesco omaggio alla cultura anni ’80 in cui vengono proposti telecronache (per me tediosissime) di giochi e film, l’elemento videogioco c’è ovviamente anche in questo romanzo, però la telecronaca è diluita grazie ai dialoghi che risultano anche divertenti.

Ready Player One ha l’ambizione di usare il videogioco come mezzo per parlarci di un futuro distopico e, non nascondiamolo, di quanto l’autore ama la cultura in cui è cresciuto, Backward Compatible racconta una storia gradevole senza l’ambizione di parlare dei massimi sistemi.

_______

* Backward Compatible by Sarah Daltry & Pete Clark ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

[ARC] Shadowplay by Laura Lam (Pantomime #2)

Standard

Read this post in English

Secondo volume della serie Pantomime (del primo ne ho parlato qui) e immediato seguito del precedente: avevamo lasciato Micah e Drystan in fuga e qui li ritroviamo alla ricerca di un posto sicuro, la scelta ricade su un teatro posseduto da Maske, mago fallito che ha un debito con Drystan.

Se nel primo il cuore del romanzo era il circo, qui è lo spettacolo di magia: Micah dopo il trapezio si trova ad imparare trucchi ed illusioni mentre incombe il pericolo di essere scoperti (dall’Ombra che li insegue).

Finalmente sono rivelate alcune informazioni sul passato (chimere, gli oggetti meccanici,..) e su Micah (fa finalmente la sua comparsa il Dott. Pozzi) e sboccia la storia d’amore (che prevedevo da Pantomime).

Nel complesso permangono i dubbi che avevo sulla costruzione del mondo che mi pare sempre poco convincente, così come i personaggi stessi, l’impressione generale è che succeda ben poco: un testo più snello sarebbe sicuramente risultato più gradevole.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

______

* Shadowplay by Laura Lam – ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

Tutto accadde in una notte by David Levithan & Rachel Cohn

Standard

Read this post in English

Tutto accadde in una notte è il secondo libro scritto da David Levithan e Rachel Cohn, seguito poi da Come si scrive ti amo di cui ho già parlato qui.
Il romanzo è stato anche trasposto in un film dal titolo omonimo, in cui però diversi elementi sono stati modificati a favore di un ritmo più incalzante, infatti (e stranamente) per una volta ho preferito la versione cinematografica a quella scritta.

Nick è il bassista di una band sconosciuta e una sera – dopo essere stato lasciato da Trix – incontra Norah a cui chiede di fingere per cinque minuti di essere la sua ragazza, inizia così una notte lunghissima in cui i due inizieranno a conoscersi e a conoscere loro stessi tra locali, incontri e fughe.

Dei due Nick è quello dal pensiero più equilibrato, Norah in molti casi risulta estrema (troppo forse) nel suo modo di pensare; la storia, carina, per carità, è però poco credibile da entrambe le parti: basta una notte per lasciarsi alle spalle sentimenti e relazioni ben più durature? Secondo gli autori pare possibile, io non ne sono poi così sicura. In diversi casi mi è parsa anche incoerente la descrizione dell’altro protagonista (Norah descritta da Nick e viceversa), che risulta invece più credibile in “Come si scrive ti amo” (forse perchè si conoscono solo verso la conclusione?).

_______

* Tutto accadde in una notte by David Levithan & Rachel Cohn ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

Il lato positivo by Matthew Quick

Standard

Read this post in English

“The silver linings” significa guardare la vita con ottimismo, ed è quello che Pat cerca di fare una volta dimesso dal centro per la salute mentale in cui ha vissuto per un certo periodo.
L’obiettivo di Pat è quello di rendersi di nuovo desiderabile per sua moglie Nikki, per questo motivo si dà alla lettura e si mantiene in forma con corse e palestra, esercizi utili anche per controllare eventuali episodi di rabbia.
Durante questo recupero Pat torna in famiglia dalla madre e dal poco interessato padre e ritrova il rapporto con fratello e amici; nella sua vita si affaccerà anche Tiffany, reduce della perdita del marito.
Rispetto al film il romanzo è meno scontato e si concentra sulle riflessioni di Pat più che sulla semplice storia d’amore; il romanzo tratta con più cura della condizione del protagonista, della sua insicurezza in un mondo che è andato avanti per anni senza di lui, e delle emozioni verso amici e parenti che non riescono a capire fino in fondo la sua condizione.
Il film è carino, il romanzo molto meglio.

_______

* The silver linings playbook by Matthew Quick – ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese

Per l’@more basta un clic by Rainbow Rowell

Standard

Read this post in English

Romanzo di Rainbow Rowell pubblicato prima dei più recenti “Fangirl” e “Per una volta nella vita“, per me è un’ulteriore conferma della bravura della scrittrice.

La storia in questo caso è decisamente più improbabile rispetto a quelle degli altri suoi romanzi, però riesce comunque a tenere viva l’attenzione del lettore dopo un inizio un po’ lento.

Lincoln è un nerd timido (ma affascinante, solo che lui non lo sa) che vive ancora con la madre e lavora nel reparto IT presso una testata giornalistica, il suo compito è quello di leggere e contrassegnare le e-mail con contenuto non adeguato.
Nelle sue notti di lavoro si troverà più volte a leggere – e non segnalare – gli interscambi tra due colleghe, Beth e Jennifer, fino ad appassionarsi alla lettura delle loro comunicazioni sentendosi sempre più interessato alla prima delle due.

Il romanzo ha ovviamente un fondo romantico, però dedica gran parte di sè a partlarci di Lincoln e del suo sentirsi inadeguato dopo la rottura con la fidanzata storica e le difficoltà nel ritornare alla vita sociale.
Forse non bello come altri romanzi dell’autrice ma comunque molto gradevole.

_______

* Per l’@more basta un clic by Rainbow Rowell – ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

Fangirl by Rainbow Rowell

Standard

Read this post in English

Il romanzo – di cui ignoravo l’esistenza – l’ho scoperto grazie ai Goodreads 2013 Awards: della stessa autrice ce ne sono addirittura due candidati come Best YA (che poi è una definizione abbastanza stiracchiata, forse siamo più in aria di new adult, che però è un genere che associo a boiate pazzesche).

Fangirl mi è piaciuto molto, era da diversi romanzi che non mi saliva la scimmia della lettura (forse dalla serie Mistborn addirittura), il desiderio di “vedere cosa succede” (poi la mia opinione non è universale, eh!).

Continue reading