[ARC] Empire Games by Charles Stross

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Empire Games è il nuovo romanzo di Charles Stross, e segna l’inizio di una nuova serie dell’autore; il romanzo è però anche collegato alla serie Family Trade in cui vengono introdotti per la prima volta i time walkers.

Il romanzo si colloca nel genere storia alternativa con l’aggiunta dell’idea delle linee temporali: l’autore ipotizza l’esistenza di linee temporali parallele, in cui l’umanità è evoluta in modo differente, accessibili solo da persone con la capacità di saltare tra una linea e l’altra (o da persone normali grazie a complesse strumentazioni).

Il rapporto tra governo e la gilda dei viaggiatori temporali nella linea temporale 2 è degenerato fino al via di una guerra, attentati e l’eliminazione dei viaggiatori. I sopravvissuti si sono rifugiati in una linea temporale meno evoluta.

Circa a questo punto (siamo nel 2020) inizia la storia di Empire Games che vede due fazioni contrapposte: da una parte gli US nella time line 2 e dall’altra i superstiti nella time line 3, capitanati da Miriam Burgeson.

In questo confronto entra l’inconsapevole Rita, attrice adottata ma figlia biologica proprio di Miriam, ma incapace di viaggiare tra le linee temporali. A colmare la lacuna ci penseranno i servizi segreti USA che assolderanno Rita, riattivandole la capacità quiescente.

Gli elementi che caratterizzano il romanzo sono azione, complotti, addestramento, purtroppo la caratterizzazione dei personaggi è carente (Rita ancora ancora, ma altri – che arrivano dalla serie Family Trade – sono introdotti un po’ superficialmente). La più grave colpa del romanzo è però il suo essere un grande preambolo al capitolo successivo, risultando quindi una lunga introduzione – un posizionamento delle pedine – ma il confronto tra le fazioni sarà sviluppato in romanzi successivi.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Empire Games by Charles Stross ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Unseemly science by Rod Duncan

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Unseemly science è il secondo volume della serie The Fall of the Gas-Lit Empire (preceduto da The Bullet-Catcher’s Daughter), ambientata in una Inghilterra alternativa e divisa tra la repubblica Anglo-Scozzese e il regno di Inghilterra e Galles del sud, la prima dai costumi più morigerati e il secondo dai costumi più liberi.

La storia riprende pochi mesi dopo la conclusione del primo romanzo; e nonostante la tragica conclusione delle precedenti avventure Elizabeth Barnabus non ha modo di vivere una vita tranquilla.

Da una parte l’amica Julia vuole far parte di un’associazione femminile di carità che Elizabeth fatica a spiegarsi, dall’altra si vocifera la possibilità dell’estradizione dei rifugiati provenienti dal regno, tra i quali la protagonista.

In Unseemly science l’intreccio è più complesso rispetto al volume precedente, ma il romanzo risulta avvincente e semplice da seguire per il lettore che già conosce il worldbuild.

La serie ideata da Rod Duncan si dimostra ricca di idee nuove e non banale, e le illustrazioni di copertina sono decisamente interessanti.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Unseemly science is the second book of The Fall of the Gas-Lit Empire series (after The Bullet-Catcher’s Daughter), set in an alternative England divided in two states: The Anglo-Scottish Republic and The Kingdom of England and Southern Wales, the former more strict and the latter easier.

The story takes place a few months later from the conclusion of the former novel, and despite the tragic end of the previous adventures Elizabeth Barnabus is unable to have a placid life.

One one hand her friend Julia wants to take part to a women charitable organization that Elizabeth is suspicious about, on the other hand there is gossip about a law for the extradition of the refugee from the Kiingdom, and among them Elizabeth.

In Unseemly Science the plot is more complex respect to the previous book, but the novel is easy to follow and engaging for the reader who already knows the worldbuild.

This series by Rod Duncan confirms to be imaginative and not trivial, and the cover illustrations are quite interesting.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Unseemly science by Rod Duncan ★★★☆☆½

The Bullet-Catcher’s Daughter by Rod Duncan

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The Bullet-Catcher’s Daughter è il primo volume della serie The Fall of the Gas-Lit Empire, ambientata in una Inghilterra alternativa e divisa tra la repubblica Anglo-Scozzese e il regno di Inghilterra e Galles del sud, la prima dai costumi più morigerati e il secondo dai costumi più liberi.

Elizabeth Barnabus vive in Leicester, l’unica città attraversata dal confine tra i due stati, e quindi regno dello scambio di informazioni e di spie.

Prima Elizabeth viveva nel Circo dei Misteri di cui i genitori erano proprietari, ma un destino sfortunato l’ha privata del circo e della sua famiglia.

Quindi per sopravviere in Leicester Elizabeth ha ideato un fratello gemello, abilmente interpretato da lei stessa, cacciatore di informazioni. Il giorno in cui una duchessa le chiede di rintracciare il fratello perduto iniziano però per Elizabeth i guai: inseguita da agenti dell’Ufficio Brevetti, da impresari e circernsi e dal nobile che un tempo la bramava per sè, la ragazza dovrà sfruttare tutte le sue abilità per risolvere la situazione e uscirne indenne.

Rod Duncan ha il merito di aver ideato una serie originale basata su un corso alternativo della storia; il romanzo è avvincente anche se è piuttosto impegnativo nella parte iniziale per la necessità di capire il contesto il cui si muove la protagonista.

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The Bullet-Catcher’s Daughter is the first volume of The Fall of the Gas-Lit Empire series, set in an alternative England, divided in two states: The Anglo-Scottish Republic and The Kingdom of England and Southern Wales, the former more strict and the latter easier.

Elizabeth Barnabus lives in Leicester, the only city where the border between the two countries pass through, and consequently full of spies and the reign of information exchange.

Before Elizabeth lived in The Circus of Mysteries, owned by her parents, but an unjust destiny made her leave the circus and deprived her of her family.

So to survive in Leicester Elizabeth has invented a twin brother, skillfully performed by herself, to hunt information. The day a duchess asks her to find the duchess’ brother Elizabeth’s life change:chased by some agents of the Patent Office, from circus men and from the duke who, years before, wanted to own her, the protagonist has to use all her skills to survive and solve the mystery.

Rod Duncan created an original series based on an alternative historical course, the novel is engaging, but in the beginning it requires a greater attention to understand the worldbuild.

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The Bullet-Catcher’s Daughter by Rod Duncan ★★★☆☆½

I simulacri by Philip K. Dick

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In questo romanzo c’è di tutto: intanto una marea di personaggi le cui storie, all’inizio completamente scorrelate, si intersecano durante lo svolgimento della trama, ma anche temi vari e eventuali; macchine del tempo, viaggi su marte, poteri cinetici a molto altro.

L’ambientazione è una Terra del futuro in cui però la seconda guerra mondiale è finita in modo diverso da come sappiamo (questo stesso tema è già presente in La svastica sul Sole) e lo stato democratico-repubblicano che governa America e grossa parte dell’Europa è retto dal presidente (der Alte) e dalla first lady (Nicole). Ci sono però diversi segreti alla base del potere e il conoscerli o meno divide la popolazione nei Ge (i pochi che sanno) e nei Bes (il resto del popolo).
Su questo sfondo si alternano le vicende di una coppia di fratelli impiegati nelle due fabbriche concorrenti produttrici dei simulacri, quelle di due fratelli suonatori d’anfora che vogliono partecipare al talent show della Casa Bianca (questa storia in realtà nasce come racconto a se: “Novelty Act”, da qui Dick ha dato vita a tutto il romanzo), a quella di un pinista telecinetico ma instabile e dell’ultimo psichiatra rimasto e così via (perchè c’è molto altro).
La narrazione alterna le varie storie che acquistano sempre più punti in comune raggiungendo la conclusione; i temi sono vari, però uno dei principali è quello annunciato dal titolo stesso, quello che crediamo essere vero non lo è, quello che vediamo spesso è un simulacro, qualcosa messo lì per confonderci e tenerci buoni mentre il potere, assieme alla nostra sorte, è in altre mani.

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* I simulacri by Philip K. Dick – ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese