[Series] A land fit for heroes by Richard K. Morgan

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Richard K. Morgan è autore di una serie di stampo fantascientifico che ho molto apprezzato incentrata su uno specifico personaggio, Takeshi Kovaks. Morgan è però autore anche di una trilogia fantasy nominata A land fit for heroes.

Per questa trilogia, più che per altre, penso che parlare dei singoli romanzi – prescindendo dalla serie – potrebbe fare più male che bene, quindi segue un commento della serie nel suo complesso.

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Richard K. Morgan is the author of the sf series about  Takeshi Kovaks that I liked. Morgan is also author of a fantasy trilogy named A land fit for heroes.

For this series I think commenting each single novel is not the better choice, so here follows a review for the whole series.

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[Series] Locke & Key (vol. 1 – 6) by Joe Hill & Gabriel Rodríguez

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 “There are so many doors to open. I am impatient to begin.”

Welcome to Lovecraft.

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[ARC] Cosmocopia by Paul Di Filippo

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Cosmocopia è il primo romanzo che leggo di Di Filippo, e non è certo uno stimolo per leggerne altri.

Frank Lazorg, pittore ormai invecchiato e limitato da problemi fisici, riceve da una vecchia e non precisata conoscenza una polvere ottenuta da scarabei magici (utilizzabile come pigmento ma anche come droga, come ci mostra subito il dissennato pittore).

Colto dalla frenesia e da un accesso d’ira un gesto estremo trasporta Lazorg in un altro universo – strutturato a cornucopia – in cui conosce Crutchsump, creatura aliena umanoide che lo accudisce. Lazorg ambirà a diventare un grande artista anche in questo nuovo contesto, almeno fino al tracollo della sua nuova vita.

La parte iniziale fa ben sperare – pensavo più a una evoluzione stile Limitless in ambito artistico – il cambiamento di ambientazione è sicuramente inaspettato ma abbastanza debole. L’autore evita grandi fraintendimenti e non punta ad un romanzo d’azione (come poteva esserlo ad esempio Il ciclo di Tschai di Vance): Lazorg viene prontamente accettato nella nuova comunità, infatti i problemi di integrazione sono annullati dalla presenza del tempio e del suo onniscente gestore 

Il romanzo quindi assume tinte piuttosto noiose che raggiungono i picchi nelle conversazioni e riflessioni di Lazorg e Crutchsump; anche nell’evoluzione della loro relazione il livello di profondità emotiva comunicata supera la banalità. Il culmine è raggiunto da una delle scene di sesso più agghiaccianti della storia, non tanto per l’alienità di uno dei due, ma per l’averla percepita fuori luogo, essendo i due disabilmente emotivi.

Una riflessione conclusiva: niente vieta di soprassedere all’azione, al tema della comunicazione interrotta tra culture aliene, al tema della scoperta del diverso per una riflessione più filosofica sul dolore, l’esistenza e l’esistenza di Dio, purtroppo in Cosmocopia tutto è sviluppato senza particolare attenzione e senza scostarsi dal banale.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.

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* Cosmocopia by Paul Di Filippo ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

[ARC] Cosmocopia by Paul Di Filippo

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Cosmocopia is the first novel I read by Di Filippo and it does not tempt me to read other.

Frank Lazorg, a painter now old and with some health issues, gets from an undefined old  acquaintance a powder obtained from magic scarabs (usable as pigment but also as a drug, as the foolish artist shows us).

Frenzy and angry Lazorg does something extreme that moves him in another universe – structured as a cornucopia – where he meets Crutchsump, an alien almost human creature who takes care of him. Lazorg will try to become a great artist also in this new environment, till his life changes again.

The beginning is quite interesting – I tought about an evolution like Limitless in an artistic field – the change of setting is unexpected but quite weak. The author choses to avoid misunderstandings between cultures and does not aim to an action novel (like for example the Planet of adventure by Vance): Lazorg is accepted in the alien community, in fact any issue about integration are solved by the omniscient manager of the temple.

The novel then becomes quite boring: its negative peaks coincide with the dialogues and reflections by Lazorg and Crutchsump; even in the evolution of their relation the emotional deep is shallow and naive. There is also a creepy sex scene, creepy not for the alien-non alien thing, but for it being totally out-of-place for the emotional development of the characters.

A last opinion: a novel does not have to be action like or about the communication issue between different culture and such, it can also talk philosophically about life, pain, the existence of God; unfortunately here I found neither.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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* Cosmocopia by Paul Di Filippo ★★☆☆☆

*I read this book in English

The Child Thief by Brom

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Peter Pan è un classico per ragazzi, di cui è ben più nota la versione cinematografica targata Disney; l’autore Brom ha ripreso la storia originale e ne ha realizzato un retelling dalle note cupe, molto diverso dall’immagine allegra del ragazzo che non voleva crescere.
L’autore ha preso spunto da alcune citazioni del testo originale di Barrie per realizzare la propria versione di Peter Pan: se lette attentamente e non diluite dal clima di gioco dell’Isola si intravedono temi inquietanti.

The boys on the island vary, of course, in numbers, according as they get killed and so on; and when they seem to be growing up, which is against the rules, Peter thins them out; but at this time there were six of them, counting the twins as two.

Nasce così “The child thief”, una versione originale e forse più credibile in cui crudeltà e disinteresse di Peter verso problemi altrui sono in primo piano.

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The Wild Girl by Kate Forsyth

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Wilhelm e Jacob Grimm, by Elisabeth Maria Anna Jerichau-Baumann

I fratelli Grimm sono noti per aver raccolto fiabe e racconti popolari tramandati oralmente in diverse raccolte, modificate ed adattate nel corso degli anni.

 

Le edizioni delle loro raccolte sono molto differenti per il loro contenuto: mentre la prima edizione riporta racconti violenti e crudi, le successive sono state riviste e modificate in modo da rendere le fiabe più adatte ai bambini e meno un lavoro filologico, alcuni esempi ben noti sono il fatto che in Biancaneve originariamente la regina cattiva era la madre stessa della fanciulla, Raperonzolo diventa madre di due gemelli e così via.

Tutte queste fiabe non sono state raccolte durante viaggi nella Germania, ma sono state raccontate ai fratelli da ragazze di buona famiglia a cui madri e governanti le raccontavano quando erano bambine. Il romanzo di Kate Forsyth dà voce ad un personaggio chiave della storia dei fratelli Grimm ma in ombra rispetto ai due fratelli: Dortchen Wild, prima vicina di casa e poi moglie di Wilhelm Grimm e voce narrante di diverse fiabe.

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Galveston by Nic Pizzolatto

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Sulla scia di True Detective e della tristezza perchè la serie è già finita (e se non l’avete vista guardatela!) ho deciso di leggere il romanzo scritto proprio dall’ideatore della serie, Nic Pizzolatto.

Bisogna dire che la serie è di livello alto: due protagonisti famosi che rendono al meglio i due protagonisti, una trama avvincente costruita sui flashback e una sigla perfetta (un esempio nell’immagine qui sopra); rispetto al romanzo il video ci fa fruire qualcosa di già elaborato, digerito e rielaborato, mentre nel romanzo sta a noi costruire la scena e darle colore in base a quello che leggiamo.

Questo per dire che magari a leggere la sceneggiatura True Detective sarebbe stata una lettura piacevole ma poco più di questo, mentre a vederla è una serie che rimane impressa nell’immaginario.

E questo in pratica per dire che Galveston non è questa lettura indimenticabile, ma forse in un formato diverso avrebbe più possibilità di lasciare qualcosa.

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