Ragione & Sentimento by Stefania Bertola

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Stefania Bertola riscrive il romanzo Austeniano e lo ambienta nella Torino del 2015, nasce così Ragione & Sentimento.

Come tutti i romanzi dell’autrice anche questo ha la sua buona dose di strampalatezza, la storia è leggera – ogni tanto ci vuole, assieme a una buona dose di risate – ma seria quanto basta.

Le quattro donne della famiglia Cerrato sono assolutamente deliranti nelle loro fissazioni, tutte tranne Eleonora che, con il suo lavoro di maestra e il buon senso che la caratterizza, mette un equilibrio agli eccessi delle altre, troppo impegnate a rimpiangere ricchezze passate e perseguire sogni folli.


* Ragione & Sentimento by Stefania Bertola ★★★★☆½

Fräulein Schmidt and Mr. Anstruther by Elizabeth von Arnim

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This epistolary novel by Elizabeth Von Arnim is particular since as reader we have access only to one side of the correspondence, and thus we have to deduce what’s going on the other side, as well as the content of the letters.

Rose-Marie Schmidt is a German girl whose family had as host Roger Anstruther, an English guy,who came to Germany to learn the language.

Before him coming back to England, they declare their reciprocals love and the promise of a future together. At this moment they begin exchanging letters: Rose Marie is a passionate girl in love, and Roger loves her. At some point some doubts about Roger begin to arise, maybe he does not love her so much and prefers a rich beautiful english girl. The letter stops for some times and they start again only on friendship terms.

At this point the most beautiful part of the novel starts: Rose-Marie leaves the attitude of a silly girl in love for a more reflective mature one, she describes her days at home, her friendships and her character appears more resolute.

I did not particularly enjoy the beginning of the book – mostly love letters, but when the  registry changes the book has become extremely enjoyable: the setting comes alive thanks to the narrative style, and the character are more three-dimensional. The ending is truly a great one.


* Fräulein Schmidt and Mr. Anstruther by Elizabeth von Arnim ★★★★☆

*I read this book in english

Una donna indipendente by Elizabeth von Arnim

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Questo di Elizabeth Von Arnim è un romanzo epistolare in cui però abbiamo accesso solo a un lato della corrispondenza, da cui possiamo dedurre avvenimenti – e anche il contenuto delle lettere di risposta.

Rose-Marie Schmidt è una ragazza tedesca la cui famiglia ha ospitato per un anno Roger Anstruther, ragazzo inglese, in Germania per imparare il tedesco.

Prima che lui ritorni in Inghilterra, i due si dichiarano amore reciproco e la promessa di un futuro insieme. Inizia qui la corrispondenza tra i due, di cui vediamo una Rose Marie appassionata e innamorata, ricambiata da Roger. A un certo punto però possiamo intuire che in Inghilterra Roger inizi a ridimensionare la sua passione per la protagonista, a favore di una bella e ricca ragazza inglese: la corrispondenza si interrompe per poi riprendersi solo in termini di amicizia.

E a questo punto inizia la parte più godibile del romanzo: Rose-Marie abbandona i toni da ragazza innamorata e assume toni più maturi, raccontandoci dei piccoli eventi quotidiani, di nuove amicizie, dimostrandosi sempre più una donna riflessiva e di grande carattere.

La parte iniziale del romanzo – sostanzialmente composta da lettere d’amore – mi stava onestamente annoiando, ma dal momento in cui il registro della corrispondenza cambia la lettura è diventa estremamente godibile: l’ambientazione prende vita, grazie anche allo stile narrativo dell’autrice, così come diventano tridimensionali i personaggi. Il finale poi l’ho trovato incredibile.


* Una donna indipendente by Elizabeth von Arnim ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Mistletoe and Murder by Robin Stevens

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Fifth installment of the Wells & Wong, or Murder Most Unladylike mysteries series.

In the best tradition of Miss Marple, or of the more recent Jessica Fletcher, we are fully aware that everywhere Daisy and Hazel go, a murder will follow.

This time the two girls are in Cambridge, with the purpose of spending a peaceful Christmas with Daisy’s aunt in a school near the one that Daisy’s brother is attending.

In the city are spending their holidays also the Pinkerton boys, a rival detective society, and the girls will have to collaborate with them (a relation that goes from friendship to challenges).

The crime plot is well-managed as always (my comment to the previous installments is here and here and also here), one of the features that I like is the historical setting, that emerge from small details; in this specific case the role of women in society – and in academy – is the most relevant theme.


* Mistletoe and Murder by Robin Stevens ★★★★☆

*I read this book in english

Mistletoe and Murder (Wells and Wong #5) by Robin Stevens

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Quinto romanzo della serie Wells & Wong, o Murder Most Unladylike mysteries.

Nella miglior tradizione delle Miss Marple, o della più recente Jessica Fletcher, ormai sappiamo che ovunque vadano Daisy e Hazel si trovano per le mani un caso di omicidio da risolvere.

Questa volta le due ragazze sono a Cambridge, con l’obiettivo di passare un sereno Natale ospiti della zia di Daisy in una scuola vicino a quella frequentata dal fratello di Daisy.

Nella città stanno passando le feste anche i Pinkerton, squadra di giovani detective rivale, con cui le bambine collaboreranno, in un rapporto che oscilla tra la sfida e l’amicizia.

La trama gialla è come sempre ben gestita (il commento ai precedenti volumi è qui e qui e anche qui), un aspetto sicuramente positivo del romanzo è la sua contestualizzazione storica che emerge con piccoli dettagli, in questo caso il tema principale è il ruolo della donna nella società in generale – e nel mondo accademico in particolare.


* Mistletoe and Murder by Robin Stevens ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Appunti di vita 1 e 2 by Boulet

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In occasione della pubblicazione del secondo volume di Appunti di Vita di Boulet ho deciso di acquistarli entrambi e fare la conoscenza di questo autore francese.

Boulet è l’autore che ha più ispirato Zerocalcare, e anche per questo mi interessavano queste uscite: le storie di Zerocalcare mi piacciono sempre molto, quindi perchè non dare una chance al suo ispiratore?

Entrambi i volumi riprendono i disegni pubblicati da Boulet sul suo blog, Born to be a larva copre un periodo che va da Luglio 2004 a Luglio 2006, mentre Il piccolo teatro di strada va dal Luglio 2005 al Luglio 2006.

Anche se non ci sono armadilli, nelle storie si riconoscono alcuni degli elementi ripresi poi da Zerocalcare:  la personificazione in animali per mascherare l’identità di alcune persone, il taglio di racconto del racconto spesso incentrato su avvenimenti quotidiani, le emozioni che a volte accompagnano l’autore sotto varie forme.

L’avvertenza è ovviamente di non aspettarsi qualcosa di uguale a Zerocalcare: personalmente il primo volume mi ha preso dalla metà in avanti, da quando insomma le vignette perdono la struttura rigida del fumetto e lo stile cambia abbracciando diversi modi di raccontare e disegnare.

Entrambi i libri hanno una storia “extra” che viene ripresa periodicamente (come succedeva in Ogni Lunedì su due e in L’elenco telefonico degli accolli), utile a tenere le fila dei diversi racconti del blog.


Born to be a larva by Boulet ★★★★☆
Il piccolo teatro di strada
by Boulet ★★★★☆

L’impiccato di Saint-Pholien by Georges Simenon

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Per una delle svariate sfide annuali mi sono ritrovata a leggere un romanzo di Simenon. Anni fa avevo letto un paio romanzi dell’autore e non ero rimasta entusiasta, anche perché ai tempi credevo che il romanzo giallo fosse solo quello in cui gli indizi portano al colpevole (come quelli di Agatha Christie, per intenderci), con meccanismi che anche il lettore può andare a anticipare.

I gialli di Simenon non sono così: il lettore non anticipa, sono romanzi d’ambiente per la cura con cui sono descritti i luoghi in cui si svolge la vicenda, e viene dato risalto anche alle emozioni che guidano investigatore e personaggi.

Per questi motivi la lattura di L’impiccato di Saint-Pholien è stata una bellissima sorpresa: il giallo nasce quasi per caso, per via di uno scambio di valige, e Maigret si ritrova tra le mani un evidente caso di suicidio che però si correda di elementi strani, come la presenza – ad anticipare sempre le mosse del commissario – di Joseph Van Damme, che però dichiara di non conoscere il morto.

Maigret per capire meglio si trova a viaggiare tra Parigi, Rems, Brema e Liegi. Più di tanto meglio non anticipare per non svelare la trama del romanzo, sicuramente però riprenderò in mano gli altri romanzi di Simenon che ho snobbato anni fa e ne leggerò di nuovi.


* L’impiccato di Saint-Pholien by Georges Simenon ★★★★☆

*Ho letto questo libro in italiano