Book Scavenger by Jennifer Chambliss Bertman

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Garrison Griswold, editore, è ideatore e promotore di Book Scavenger, un gioco online che unisce l’amore per la lettura a quello della crittografia (quanto sarebbe stato meraviglioso giocarci?); i partecipanti possono nascondere i libri e creare indizi crittografati per consentire ad altri di trovarli, e il sistema online raccoglie a livello mondiale (? quantomeno US) gli indizi dei giocatori.

Emily, dodici anni e grande appassionata del gioco, si è appena trasferita a San Francisco con la famiglia, ed è entusiasta perchè la città è la patria del gioco e sede della casa editrice di Griswold.

Ma Griswold viene aggredito in una stazione della metropolitana, e Emily troverà casualmente quello che sembra un indizio di una nuova caccia al tesoro.

Book Scavenger è un libro marcatamente per ragazzi, basato su un’idea affascinante e che riesce bene a gettare le basi della crittografia. Affronta temi adatti all’età (rivalità scolastiche, amicizie, relazioni famigliari), ma da adulta ho trovato alcuni sviluppi piuttosto scontati, ciò non toglie che possa essere un ottimo romanzo per un’altra fascia di lettori.

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Garrison Griswold, publisher, is the inventor of Book Scavenger, an online game that puts together love for books and for cryptography (just how wonderful could have been playing it?); the users may hide books in their town and create cryptographic hints to suggest other people where to find them, and the online system collects on world scale (? or maybe only US) the player hints.

Emily, twelve years old and a Book Scavenger player, moved to San Francisco with her family, and she is mostly excited because the city is where Griswold publishing is and where the game was invented.

§Unfortunately Griswold is attacked in the subway, and Emily by chance finds what seems to be the first hint for a brand new treasure hunt.

Book Scavenger is a children book based on a fascinating idea and able to point out the outline of cryptography science. It deals with common children issues (school rivalry, friendship, family relation), but being an adult I found some development quite easy to foresee, but this does not mean that the book is not suited for reader of different ages.

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Book Scavenger by Jennifer Chambliss Bertman ★★★☆☆½

Pinocchio by Winshluss

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Questo Pinocchio, liberamente tratto dal testo di Collodi, è ancora più cattivo del testo originale (che non è per bambini).

Geppetto ha inventato un robot per la distruzione di massa, ma, colpa dell’aria da inventore pazzo e di uno scarafaggio inconcludente, non riuscirà a presentarlo tanto presto all’esercito; nel mentre Pinocchio incontrerà imbroglioni, ragazzi in cerca del paradiso dei bambini e catene di montaggio che sfruttano i bambini.

Winshluss affresca il peggio della società – perchè non parla di nulla che non sia vero – anche reinventando altre storie, come quella di Biancaneve.

Le diverse linee narrative si incastrano alla perfezione in questa graphic novel silenziosa (gli unici pezzi parlati sono quelli con protagonista lo scarafaggio che abita nella testa del robottino), ma di estremo impatto sia per grafica che per la storia stessa.

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This Pinocchio, loosely based on Collodi’s one, it’s more hard than the original text (that it is not for children).

Geppetto invented a small robot for mass destruction, but, because of his crazy inventor appearance and of a lazy cockroach, he won’t be able to present it so soon to the army; in the meanwhile Pinocchio will meet con artists, boys who are looking for paradise and industries that exploit child work.

Winshluss paints the worst of our society – because he does not tell anything not true – also by reinventing some stories, like Snow White’s.

The narrative paths are perfectly synchronized in this silent graphic novel (the only talked parts are the ones about the cockroach that lives in Pinocchio head), but extremely powerful both for graphic and the story itself.

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Pinocchio by Winshluss ★★★★★

From What I Remember… by Stacy Kramer & Valerie Thomas

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Che devo dire? Ogni tanto mi parte il trip degli YA contemporanei e frivoli, e leggo cose di cui mi pento già mentre li sto leggendo.

From What I Remember è l’incarnazione di questo pentimento: racconta la storia improbabile di come la studiosa (ma non bellissima solo a causa di come si pettina) e lo sportivo (da prendere a sberle in diverse occasioni) si mettano insieme.

Il laptop della protagonista viene rubato, e la migliore idea che viene in mente a lei è di inseguirli e lui la segue, come nei peggio film i due si ritrovano nel retro di un camion pieno di refurtiva verso il Messico (e The Cartel mi fa pensare a una fine ben differente per i due futuri innamorati).

Giusto per riassumere l’assurdità, in Messico:
– lei ritrova il migliore amico del padre, sconvolto che lei ignori che il suddetto padre abbia giocato i Mondiali di Calcio nella squadra messicana (Laptop privo di Google, it seems…)- da sfigata patentata lei muta in una esuberante amante dei party e dell’alcool
– delfini sullo sfondo mentre i due si baciano
– scarso panico per la cerimonia dei diplomi del giorno successivo (in cui lei, da studente modello, deve tenere il discorso)

Il tutto con intorno l’esuberante amico gay e l’ex fidanzata stronza (ma proprio senza cuore, così nessuno ci resta male che viene mollata).

From What I Remember è un insieme di situazioni assurde e personaggi stereotipati, ma almeno non è scritto male, e le citazioni dai film all’inizio di ogni capitolo sono simpatiche.

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What can I say? Sometimes I have the trip for contemporary and cheesy YA, and I usually regret them in the middle of the reading.

From What I Remember incarnates my regret: it tells the unlikely story of how a studious girl (but not beautiful because of the way he keeps her hairs) and the sporty one (that deserves to be punched in various occasions) ends up happily together.

The protagonist’s laptop is stolen, and the best idea she has is to follow the thief (like in the worst action movies), ending up in the back of a truck full of stolen goods that is travelling to Mexico (and The Cartel makes me think about the more realistic ending for this story – less kisses and more blood).

To list the amount of absurd events, in Mexico:
– she finds her father best friend (who she know nothing about), and she discover that the same father used to play the World soccer Cup in the mexican team (I think the Laptop came without Google, or Internet)
– she abruptly changes from nerdy to a party girl who loves booze
– dolphins in the background while the two are making up
– low panic for the possibility to miss the graduation the very next day (where she has to have to speak)

This with the exuberant gay friend and the bitchy ex girlfriend (so evil in order to avoid any possible compassion feeling for her being dumped).

From What I Remember it’s a mix of impossible situations and cliché characters, however it’s an easy read and the quote at the beginning of each chapter are a good idea.

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From What I Remember… by Stacy Kramer & Valerie Thomas ★★☆☆☆

[ARC] Uprooted by Naomi Novik

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Il bosco separa i due regni di Polnya e Rosya, sempre sull’orlo di una guerra. Il bosco però non è una foresta normale, ma è popolato da creature malvage e una magia oscura fa sì che chi si avventuri all’interno sia perso per sempre, come accaduto all’ormai dispersa regina di Polnya.

A vegliare i confini del bosco non resta che un potente mago, il Drago, che però chiede al paese più vicino ogni dieci anni come ricompensa una ragazza di 17 anni che vada a vivere nella torre con lui. Dopo i dieci anni nessuna delle ragazze ha mai scelto di tornare al paese, preferendogli la città, e nessuna ha mai lamentato un comportamento negativo del mago.

Agnieszka è convinta, come ne sono convinti i suoi compaesani, che la sua migliore amica Kasia verrà scelta dal mago, perchè bella, elegante e capace di emergere rispetto alle sue coetanee.

La scelta ricade però, con estremo sconforto dello stesso mago, su Agnieszka, piuttosto imbranata e mai in ordine. Ben presto il motivo della scelta è chiaro: la ragazza ha una particolare attitudine alla magia e il mago dovrà addestrarla in questa arte.Nieshka giocherà un ruolo cruciale anche nella sorte del regno di Polnya, e Uprooted ci racconta la sua storia.

Naomi Novik ha realizzato un bellissimo romanzo, con personaggi vivi e con cui è facile empatizzare: da una parte la spontaneità di Nieshka, dall’altra lo scostante mago, ma anche l’impeto del giovane principe, l’invidia degli altri magi e la profonda amicizia tra la protagonista e Kasia. Bella l’idea del bosco, vivo ed elemento chiave della storia; molto godibile la narrazione anche grazie a diversi spunti ironici, in particolare nei dialoghi tra Nieshka e i mago.

Uprooted risulta originale, ben scritto e estremamente godibile, una lettura consigliata agli amanti del genere.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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The Wood stays between the two reigns of Polnya and Rosya, always on the verge of a war. However the Wood is not a normal forest, since it is inhabited by evil creatures, and a sort of dark magic makes impossible to leave it, and everyone who enter the wood is lost forever, like the lost queen of Polnya.

A powerful magician, the Dragon, guards the Polnya wood boundary; the only reward he requires every ten years is a girl of seventeen who has to go with him in his tower. After the ten years none of the girls ever choose to come back to the home country with respect to city life, and none of them was ever harmed by the magician.

Agnieszka has the conviction, like every other person in her village, that her friend Kasia will be chosen by the magician because she is beautiful, graceful and in every way better than the other girls.

With extreme dismay (of the magician himself) the choice falls on Agnieszka, quite plain and quite clumsy. Soon the reason for this is evident: Nieshka has a particular skill for magic and the Dragon will have to teach her to use her powers. Nieshka will also play a crucial role in the history of Polnya, and Uprooted tells her story.

Naomi Novik wrote a beautiful novel, with alive characters easy to like: Nieshka spontaneity, the grumpy magician, the impetuous prince, the envying magicians and the great friendship between the protagonist and Kasia. The idea of the wood is nice, it having a central role in the story. I liked the narration and it’s ironic prompts, mainly in the dialogues between Nieshka and the Dragon.

Uprooted is original, well written and extremely an enjoyable reading, absolutely recommended.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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 Uprooted by Naomi Novik ★★★★★

[ARC] Damage done by Amanda Panitch

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Lucy sembra avere una vita serena, va a scuola, ha amici, è benvoluta da tutti. Lucy però in realtà si chiama Julia, e nel suo passato un evento drammatico e la morte del fratello gemello.

Alcuni eventi iniziano però a incrinare il presente di Lucy che si ritroverà ad affrontare un ricordo che pensava sepolto per sempre.

Damage Done è un thriller psicologico ben realizzato, con personaggi che funzionano e l’impressione che ci sia sempre qualcosa che non viene detto al lettore, il finale – in parte prevedibile – chiude bene la storia.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Lucy’s life seems quite nice, she goes to school, she has friends and everybody likes her. However Lucy is actually Julia, and in her past there is a dramatic event, and the death of her twin brother.

Something begins to crack the perfect life of Lucy, and she will have to face a memory she thought already forgotten and overcome.

Damage Done is a well-built psychological thriller, with good characters and the overall impression that the reader is not told everything. The ending – however partly foreseeable – closes the story well.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Damage done by Amanda Panitch ★★★★

[ARC] Only Ever Yours by Louise O’Neill

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Imprecisate e ininfluenti catastrofi naturali e sociali hanno plasmato il mondo di cui racconta Louise O’Neill; gli Stati sono collassati nelle Zone (Europea, America e Indo-Cinese), macroaree che raggruppano la popolazione rimasta: la storia si svolge in quella Europea, ma l’impostazione delle Zone è standard.

Nelle Zone l’evoluzione della popolazione è controllata, la società, ora nettamente misogina, consente la nascita solo dei figli maschi, destinati ad ereditare le professioni paterne e a gestire tutte le attività (dal commercio alla giustizia al governo), mentre le donne vengono create geneticamente tendendo alla perfezione estetica, così da soddisfare al meglio il gusto maschile.

Le eve, così definita la categoria femminile, crescono in scuole dove imparano a truccarsi, a vestirsi, a competere per essere le più belle (e c’è sempre margine di miglioramento), dove continuano a prendere medicinali per dormire, per avere la pelle perfetta, per non ingrassare,… e la loro educazione (che non comprende certo l’alfabeto, sia mai che dimostrino ambizioni non programmate) culmina a 16 anni, età in cui vengono presentate ai ragazzi loro coetanei che potranno scegliere le loro compagne.

Il destino delle eve si conta sulle dita di una mano: possono essere compagne, quindi mogli, quindi per forza madri – pena la rottamazione anticipata, comunque oltre i 40 anni vengono eliminate visto che la vecchiaia rende brutte – oppure concubine per soddisfare qualunque desiderio oppure caste e quindi destinate a insegnare nella scuola. Oppure, ultima e molto improbabile eventualità, possono essere mandate sottoterra per essere studiate in caso di malfunzionamento, in modo da correggere per tempo le generazioni di eve future.

Only ever yours è la storia di frieda, una eva ormai al suo ultimo anno (eh sì, valgono talmente poco che non si meritano neanche la maiuscola) in cui è costretta ad affrontare diversi cambiamenti: oltre alla tensione per la fine del percorso – e l’incontro con gli eredi – frieda si barcamena nel mantenere il rapporto di amicizia con isabel, bellissima e sempre prima nella graduatoria dell’anno, che però ha comportamenti sempre più strani, tendenti quasi all’auto-distruzione.

frieda si trova in bilico tra l’affetto per l’amica e il desiderio di appartenere al gruppo di eve più popolari, da sempre invidiose di isabel e pronte a prenderla di mira al minimo segno di debolezza. E mentre il mondo di frieda sembra andare in pezzi l’ultimo anno di scuola prosegue e gli eredi arrivano a incontrare le ragazze.

Only ever yours è un romanzo avvincente e che non lascia spazio all’allegria, non perché racconta cose finte e tremende, ma perché estremizza cose vere e reali. Da una parte l’identificazione della donna nelle due categorie estreme, moglie fedele e madre o prostituta, senza tenere in conto aspirazioni, desideri e sentimenti; nel romanzo le eve sono cose da possedere e che si possono gettare quando ci si stanca, nulla di più.

Dall’altra le gelosie e le continue critiche alle spalle delle altre ragazze, perché quella è troppo grassa, è troppo magra, ma come le dona poco quel colore, ma come si è vestita, io in quello sono meglio, sarò bella abbastanza, sarò magra abbastanza, mangio di meno, guarda le cosce, guarda i capelli, … perché alla fine a tutte è capitato di criticare, di giudicarsi, di confrontarsi con i modelli spesso sbagliati che ci vengono offerti.

Only ever yours è un romanzo drammatico ma che aiuta a riflettere su quello che siamo e su quello che vogliamo essere.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Unspecified and uninfluential climatic disasters made the world Louise O’Neill talks about; the countries collapsed in the Zones (European, American and Chindia), macro-areas that group the residual population, the story is set in the European Zone, but the way they work is standard.

In the Zones the population evolution is controlled, the society, now clearly misogynist, allows only male child to be born, them destined to inherit their fathers activities and to manage everything (from production, commerce, law, and government), while women are genetically created towards an aesthetic ideal to satisfy better men taste.

The eves, as the women category is defined, grow up in schools where they learn to do make up, to dress, to compete to be the most beautiful (and there is always room for improvement), where they always take drugs to sleep, to have a better skin, to maintain the correct body weight,… Their education (that of course does not cover reading, to avoid unprogrammed ambitions) ends at their 16th year, when they meet the men of their age that will be able to choose their companions.

After the Ceremony the eves can be a become few things: they can be companions, so wives, so mothers – and if they don’t there is the risk of they are substituted, by the way they do not last after being forty, since aging is ugly – or concubines that satisfy every need, or chastities that teach in the eves schools. Or, last and most unlikely chance, they can be sent underworld to be studied in case of malfunctioning, in order to correct the future generation of eves.

Only ever yours is the story of frieda, an eve at her last year (and yeah, their value is so little their names do not deserve the capital letter), and she has to face come changes: in addition to the tension for the last year of school – and the perspective to meet the Inheritants – frieda tries to maintain her friendship with isabel, the most beautiful eve of frieda’s group, always first in the rankings, who lately has very strange behaviours, like she’s trying self-destruction.

frieda is in the middle between the love for her friend and the desire to belong to the group of the most popular eves, who always envied isabel and who are ready to bully her whenever they find a way. And while frieda’s world seems to shatter the last year goes on and the guys come to meet the girls.

Only ever yours is an engaging novel that does not makes space for happiness, not because it tells fake and evil things, but because it takes to extreme real and true things. On one side the idea of women as wives and mothers or whores, without taking into account ambitions, desires and emotions; in the novel the eves are something to own and to trow away when they are not interesting anymore.

On the other the envy, the evil comments made at the back of other girls, because she is too fat, she is too thin, how that color poorly suits her, how did she dress, I would be better in that dress, am I beautiful enough, am I thin enough, I have to eat less, look at my thighs, look at my hairs,… because sometimes it happened also to us to make comment and to envy and to compare ourselves with the models, sometimes wrong, that are proposed us.

Only ever yours is a dramatic novel that however could help thinking about what we are and what we would actually be.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Only Ever Yours by Louise O’Neill ★★★★

Out of the Easy by Ruta Sepetys

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1950, Josie vive nel quartiere francese di New Orleans in una piccola stanza sopra la libreria. Josie è anche figlia di una delle prostitute che lavorano per Willy, donna determinata e molto ben disposta verso Josie che lavora per lei aiutandola a tenere in ordine le stanze del bordello.

A differenza della madre, interessata solo a uomini facoltosi, al potere e al denaro, Josie è sveglia e ha l’obiettivo di ritagliarsi un posto dignitoso nel mondo.

L’incontro con un turista nella libreria e con una ragazza di buona famiglia segneranno l’inizio del cambiamento per Josie che si troverà a riflettere su che strada prendere: abbandonare il quartiere per un’università che non può permettersi o restare, in balia della madre accusata di omicidio e delle sue cattive conoscenze.

Ruta Sepetys in Out of the easy racconta la storia di una ragazza normale che deve decidere cosa fare della sua vita; il romanzo è molto scorrevole e ho trovato convincenti i personaggi, a partire da Josie, legata a un mondo in cui fatica ad appartenere ma comunque ignara di alcuni suoi aspetti, tanto da dover compiere un percorso personale per riunire indizi e scoprire la verità sulle persone intorno a lei.

Nota. In Italia il romanzo è intitolato Una stanza piena di sogni, ennesima conferma dell’idiozia dei titoli italiani, e non parliamo della quarta di copertina.

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1950, Josie lives in the French Quarter in New Orleans in a small room over the bookstore. Josie is also the daughter of a prostitute who works for Willy, a strong-willed woman, very well disposed toward Josie, who works for her helping keeping the brothel room clean.

Unlike her mother, who is interested only in power, money and wealthy men, Josie is smart and aims to cut herself a good place in the world.

The meeting with a tourist in the library and with a wealthy family girl will start the change in Josie’s life. The protagonist will have to choose between leaving the quarter for a university she has not the money to attend or stay, with her mother around.

Ruta Sepetys in Out of the easy tells the story of a normal girl who has to decide what to do with her life; the novel is fast paced and the characters are well described,and among them Josie, bound to a world she does not want to belong but still unaware of some of its features, since she will have to search her own hints to undercover the truth about the ones around her.

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Out of the Easy by Ruta Sepetys ★★★★☆½