[ARC] Brevity: A Flash Fiction Handbook by David Galef

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Written production can take different forms: the novel, the novella, the short story, until we have the flash fiction, an extremely short text that contains a tale

The skill the book is about, is to summarize the same content in fewer words, as shows the clever book cover: the same thing can be said in more ways, some more brief than others.

Brevity is a book that aims in helping a wannabe flash fiction writer; each chapter is about a specific genre (poems, diary, letters, lists, …) and provide useful hints about creating the atmosphere and the characters in few lines – or even few words. Chapters are structured with an initial explanation, followed by suggested exercises and a couple of illustrative readings.

It’s an interesting book, useful for who wants to write short fiction, but it also provide a scenario of flash fiction in general.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Brevity: A Flash Fiction Handbook by David Galef ★★★★☆

*I read this book in english

[ARC] Brevity: A Flash Fiction Handbook by David Galef

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La produzione scritta può prendere tante forme: il romanzo, la novella, il racconto, fino ad arrivare alla flash fiction, ovvero un breve testo che racchiude una storia.

Il potere della sintesi è il concetto che regna nel libro, come dimostra anche l’intelligente scelta nella copertina: ci sono tanti modi per dire la stessa cosa, alcuni più concisi di altri.

Brevity è un testo che vuole orientare il potenziale scrittore di fash fiction; ogni capitolo è dedicato a un genere specifico (poesie, diario, lettera, liste, …) e fornisce consigli utili su come creare atmosfera e personaggi in poche righe – o parole. I capitoli sono strutturati con una parte di spiegazione iniziale, seguita da esercizi e da un paio di letture esemplificative.

Nel complesso è un testo interessante, utile per chi vuole scrivere storie brevi, ma che fornisce anche una panoramica della flash fiction in generale.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Brevity: A Flash Fiction Handbook by David Galef ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Autumn by Ali Smith

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Autumn è il primo dei quattro romanzi che comporranno la serie “Seasonal” (Le stagioni), centrata sul tema della percezione dello scorrere del tempo.

In Autumn abbiamo due personaggi chiave: Elisabeth Demand e il suo vicino di casa Daniel Gluck; scopriremo che i due si sono incontrati nel 1993 quando Elizabeth era una bambina e Daniel già anziano.

La narrazione ci porta dal passato al presente, e in questo modo abbiamo una carrellata di episodi della vita dei due personaggi. In questo romanzo, come in L’una e l’altra, fa capolino anche un’artista praticamente sconosciuta, Pauline Boty, prima esponente della pop art inglese, i cui quadri sono stati ritrovati solo recentemente.

Daniel descrive alla piccola Elisabeth i quadri di Pauline: lui li riporta alla mente grazie alla memoria, mentre a Elisabeth è richiesta l’immaginazione per visualizzarli, e i flashback nel romanzo sono i ricordi che Elisabeth e Daniel hanno di diversi avvenimenti.

Sembra quindi che la memoria, il ricordo, siano uno degli espedienti in cui ci rifugiamo per contrastare lo scorrere del tempo: la mente riporta Daniel, durante il sonno indotto in clinica, a istanti della sua gioventù, contrastando così la vecchiaia fisica.

Il romanzo è centrato sui personaggi, sul tempo che passa, sulle relazioni e sulle emozioni su cui si fondano.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Autumn by Ali Smith ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Autumn by Ali Smith

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Autumn is the first of the four installment of the “Seasonal” series, focused on the perception of how time flows.

In Autumn we have two main characters: Elisabeth Demand and her neighbour Daniel Gluck; we discover that they met in 1993 when Elizabeth was a child and Daniel already an aged man.

The narration brings the story from the past to the present, and in this way we see a series of episodes of the characters’ lives. In this novel, like in How to be both, there is also an almost unknown artist, Pauline Boty, the first artist performing pop art in Great Britain, and whose paintins were found again only recently.

Daniel descrives to the child Elisabeth Pauline’s paintings: he brings them back with his memory and Elisabeth has to imagine them, and flashbacks are memories by Daniel or Elisabeth of past events.

It seems that the memory is one of the expedients we use to face the flowing time: his memory brings Daniel back to when he was young to oppose to the phisical old age during his forced sleep in the clinic.

The novel deals about characters, the passing time, relationship, and the emotions that shape them.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Autumn by Ali Smith ★★★★☆

*I read this book in english

Il dono della fata by Gail Carson Levine

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Ella vive in un mondo magico, e alla nascita ha ricevuto anche il dono di una fata: l’obbedienza. Difficile definirlo un dono ben gradito, anche perchè Ella è costretta a obbedire ogni volta che le viene ordinato qualcosa, altrimenti dolori fortissimi la assalgono.

La ragazza era molto legata alla madre, che però muore quando Ella è ancora una ragazza, e il padre – un serio mercante, disposto a tutto pur di arricchirsi – inizia a frequentare una odiosa donna ricca, madre di due altrettanto odiose e maligne ragazze.

Il dono della Fata è un intelligente retelling di Cenerentola (premiato anche come Newbery Honor) in cui Ella cresce affrontando diverse situazioni, anche spiacevoli, e dimostra che spesso una ragazza riesce a cavarsela da sola, anche senza un principe che arrivi in soccorso.

La storia è ben costruita: i rimandi alla fiaba sono evidenti, ma sono arricchiti da molti altri elementi, alcuni anche divertenti, come la Fata Lucinda e i suoi drammatici doni a fin di bene.

Dell’edizione italiana mi lascia perplessa la copertina: perchè mettere una ragazza in contemplazione di un portacandela? boccia di Natale con le stelline? come riferimento al romanzo?


* Il dono della fata by Gail Carson Levine ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Italiano

Ella Enchanted by Gail Carson Levine

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Ella lives in a magical world, and after her birth a fairy gave her a gift: obedience. Hardly to define it a gift, since Ella is now forced to obey every order she receives, otherwise she will suffer great pains.

The girl is very attached to her mother, who dies when Ella is still a girl, and her father – a serious merchant who would do anything for money – begins to see an insufferable rich woman, mother of two insufferable and evil girls.

Ella Enchanted is a smart retelling of the Cinderella fairy tale (it won the Newbery Honor prize) where Ella grows up by facing various situations, even unpleasant ones, and she shows that sometimes a girl is able to save herself, without the need of a saving prince.

The story is well-built: there are evident reference to the original fairy tale, but the story is enriched by other elements, even funny ones, like fairy Lucinda and her dramatic gift, intended for good.


* Ella Enchanted by Gail Carson Levine ★★★★☆

*I read this book in Italian

[ARC] Slipping by Lauren Beukes

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Lauren Beukes, autrice di The Shining Girls, Moxyland e Zoo City, in questo volume raccoglie storie e saggi scritti nel corso degli anni.

La raccolta è eterogenea: alcuni racconti spiccano rispetto agli altri, e lasciano un ricordo molto vivido. In particolare la storia che dà il titolo alla raccolta ha contenuti molto forti, in un futuro non precisato le multinazionali sponsorizzano le atlete e pagano le modifiche fisiche apportate per ottimizzarle; alla protagonista sono stati rimossi buona parte degli organi interni, ad altre atlete sono stati impiantati arti simili a zampe e così via.

In diversi racconti incontriamo personaggi femminili costretti ad adattarsi alle logiche dello sfruttamento o a rispondere con forza a un mondo che vede le donne come figure deboli (come Thozama in Smileys che difende la sua indipendenza dal soldato che vuole proteggerla a pagamento).

Molte delle ambientazioni sono spinte all’estremo (il fantascientifico e terribile The Green) fino ad arrivare all’assurdo e al meta racconto (Unathi Battles the Black Hariballs, racconto in salsa mecha che non mi è piaciuto particolarmente).

I saggi costituiscono la parte finale del libro e affrontano il tema della violenza sulle donne (All the Pretty Corpses, in cui l’autrice spiega cosa l’ha spinta a scrivere The Shining Girls), un altro sulle condizioni di vita nelle periferie delle città in Africa (Inner City, legato alle ricerche fatte per scrivere Zoo City), e l’ultimo, On Beauty, è una bellissima lettera alla figlia sul tema della bellezza per ricordare che la bellezza non è solo dettata da – estremi – standard fisici, ma è anche interiore: gentilezza, intelligebnza, spirito.

Nel complesso è una raccolta interessante, non tutti i testi sono allo stesso livello, ma alcune delle storie rimangono impresse e fanno riflettere.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Slipping by Lauren Beukes ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese