[ARC] The Girl in the Tower (The Winternight Trilogy #2) by Katherine Arden

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Second installment of the Winternight Trilogy, The girl in the tower story begins a few months after the ending of The bear and the nightingale.

Vasya left her village: despite having fought to save it from the darkness, the villagers say she is a witch, and Vasya struggles for new adventures, so she decides to go and discover the world.

The medieval Russia reserves only a few choices for a woman: nuns of mothers and wives, so Vasya disguises herself as a boy when approaching the villages and cities. In the areas near the capital, the boy Vasya meets the prince and his warriors, and among them her brother  Sasha, who left the village to become a priest.

In the meanwhile, some villages are devastated by bandits’ raids, and all the girls are kidnapped to be sold as slaves, and a dark menace impends on the city of Moscow.

Vasya will end up fighting for the city, her family and her freedom, helped by the folklore spirits and by the frost demon, Morozko.

As in the previous novel, the setting is build up with precision, both folklore and historical elements help in improving the setting and the plot. Here we meet again some characters of The bear and the nightingale, but grown up and changed accordingly to their own story. The plot is engaging and fast paced, a perfect follow-up of the first novel of the series. Now I’m waiting for the last book.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* The Girl in the Tower by Katherine Arden ★★★★★

*I read this book in english

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[ARC] The Girl in the Tower (The Winternight Trilogy #2) by Katherine Arden

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Secondo volume della Winternight Trilogy, The girl in the tower riprende la storia a pochi mesi dalla conclusione di The bear and the nightingale.

Vasya ha lasciato il villaggio di origine: nonostante abbia lottato per salvarlo dall’oscurità, gli abitanti la additano come strega, e sempre più il villaggio periferico sta stretto all’intrepida protagonista, che decide di andare a scoprire il mondo.

La Russia medievale però riserva alle donne poche opzioni, suore oppure mogli e madri, quindi Vasya deve travestirsi da uomo quando inizia ad avvicinare centri abitati più grandi. Ed è nelle aree intorno alla capitale che Vasya incontra il principe e i suoi fidati cavalieri, tra cui il fratello Sasha, che aveva lasciato il villaggio per farsi prete.

Nel frattempo, diversi villaggi nei paraggi sono preda di razzie di briganti che rapiscono le bambine per venderle come schiave, e una oscura minaccia incombe sulla città di Mosca.

Vasya si troverà a lottare per la città, per la sua famiglia e per la propria libertà, aiutata dagli spiriti del folklore e dal demone della morte e dell’inverno, Morozko.

Come nel precedente romanzo l’ambientazione è costruita con attenzione, e gli elementi storici folkloristici contribuiscono ad arricchire la trama. In questo volume ri-incontriamo molti protagonisti di The bear and the nightingale, ma cresciuti e cambiati coerentemente con la storia narrata, che risulta molto avvincente e incalzante, un perfetto proseguimento del primo romanzo della serie, ora aspetto l’ultimo volume.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Girl in the Tower by Katherine Arden ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] The Immortalists by Chloe Benjamin

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New York, end of the sixties. The four Gold siblings, as a game, to show their courage, decide to visit a sensitive able to tell when a person will die.

From this point of the novel, on, we will follow singularly the lives of Simon, Klara, Daniel and Varya, in a sort of passing the baton game.

The four of them start completely different paths, and this allows the author to describe different lifestyles and historical events: the AIDS, the life as con artists, USA post 9/11, the animal used in research, OCD syndrome.

The theme that connects all the stories, and that is the backbone of the whole novel, is the opposition between destiny and free will: the Gold’s lives would have been different if they did not visit the sensitive? With respect to this thematic, the most interesting story is Klara’s the one who wants to be more powerful than destiny, her being always balance between reality and illusion.

The immortalist is a nice novel, in which some episodes are way better than the other ones because they are more focused on the main theme and not “distracted” by other events.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* The Immortalists by Chloe Benjamin ★★★☆☆

*I read this book in english

[ARC] The Immortalists by Chloe Benjamin

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New York, fine anni ’60. I quattro fratelli Gold, un po’ per gioco, un po’ per dimostrare di essere coraggiosi, decidono di incontrare una sensitiva in grado di predire la data della loro morte.

Da questo momento del romanzo in avanti seguiamo la vita di Simon, Klara, Daniel e Varya singolarmente, in un continuo passaggio di testimone.

I quattro fanno scelte completamente opposte, e questo elemento della storia dà modo all’autrice di parlare di diversi stili di vita ed eventi storici: l’AIDS, la vita di artisti da strada, l’America post 11 settembre, l’utilizzo di animali nella ricerca, i disturbi ossessivo compulsivi.

Il tema che collega tutte queste vicende, e che fa poi da scheletro a tutto il romanzo, è l’opposizione tra destino e libero arbitrio: se i Gold non avessero visitato la sensitiva, sarebbe cambiato qualcosa nelle loro vite? Rispetto a questo tema la vita più interessante è quella di Klara, decisa a essere più potente di un ipotetico destino, sempre in bilico tra la realtà e l’illusione.

In sostanza The immortalist è un romanzo gradevole, in cui alcuni episodi spiccano anche perchè più focalizzati sul tema portante e meno “distratti” da altre tematiche.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Immortalists by Chloe Benjamin ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

2017 Recap: best readings

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Pile of books

The 2017 is nearly ending, and so it is time to recap what are the best book I read during this year.

Thanks to a challenge I had the chance to read for the first time a novel by Emile Zola, The Ladies’ Paradise, an excellent description of the impact of innovation on people working towards it and on people fighting against it.

About fantasy I ended reading the Shades of Magic trilogy by V.E. Schwab (last book: A conjuring of light). Beautiful book also the ones belonging to the Winternight Trilogy by Katherine Arden (The bear and the nightingale and The girl in the tower – review to come in January).

For the ones who love the realistic horror there is A head full of ghost by Paul Tremblay and Out by Natsuo Kirino (actually more a splatter thriller). For thriller lovers I suggest the novels by Tara French (In the woods, The likeness, both belongin to the Dublin murder squad series).

Othe lovely books, that I’m unable to categorize in a genre (historical, magic, weird), are The lonely hearts hotel  by Heather O’Neill, The library at mount Char di Scott Hawkins (that reminds a bit of American Gods) and The toymakers by Robert Dinsdale (to be commented in january).

Special mention for science fiction for All system red di Martha Wells, who created an unforgettable AI.

About YA: the Lockwood & Co series by Jonathan Stroud ended with The empty grave , while the second book of the Wayward Children series by Seanan McGuire was published: Down among the stick and bones works very well as a standalone.

A year of interesting books ended, I hope for a 2018 more interesting and bookish!


Have a good 2018 and wonderful books to everyone 🙂

Riepilogone 2017: le migliori letture

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Pile of books

Sta per finire il 2017, quindi è tempo di guardarsi indietro e riassumere quali letture mi sento di consigliare.

Grazie a una sfida ho letto per la prima volta un romanzo di Emile Zola, Al paradiso delle signore, perfetta descrizione dell’impatto dell’innovazione su chi la opera e chi la subisce.

Sul fronte fantasy ho concluso la lettura della trilogia Shades of Magic di V.E. Schwab (con A conjuring of light), di cui il primo volume è ora disponibile anche in italiano (Magic).

Invece, non ancora tradotti, ma stupendi, i primi due volumi della Winternight Trilogy di Katherine Arden (The bear and the nightingale e The girl in the tower – recensione a gennaio in prossimità dell’uscita del romanzo).

Per gli amanti dell’horror realistico Nel buio della mente di Paul Tremblay e Le quattro casalinghe di Tokio di Natsuo Kirino (più thriller splatter, in realtà). Per chi ama solo il thriller consiglio invece i romanzi di Tara French (Nel bosco, La somiglianza, entrambi della serie Dublin murder squad).

Un po’ indefinibili come genere – storico, magico, weird – ci sono invece The lonely hearts hotel  di Heather O’Neill, The library at mount Char di Scott Hawkins (che potrebbe ricordare un po’ i temi di American Gods) e The toymakers di Robert Dinsdale (commento in gennaio in uscita del romanzo).

Menzione speciale per la fantascienza a All system red di Martha Wells che ha creato una AI indimenticabile.

Sul fronte YA: si è conclusa la serie Lockwood & Co di Jonathan Stroud con The empty grave, ed è uscito il secondo libro della serie Wayward Children di Seanan McGuire: Down among the stick and bones, che funziona anche come standalone.

Letture disponibili solo in lingua italiana: ormai amo Stefania Bertola e la consiglio a occhi chiusi (quest’anno ho letto Ragione & Sentimento, Ragazze mancine e Biscotti e sospetti); sul fronte graphic novel ho scoperto Flavia Biondi e le sue storie romantiche, moderne e di spessore (ultimo uscito: La giusta mezura), e Daniel Cuello, autore di Residenza Arcadia, libro divertente ma drammatico allo stesso tempo. E’ uscito anche il terzo romanzo di Alice Basso con protagonista l’inimitabile Vani Sarca (Non ditelo allo scrittore). Con Il Centodelitti confermo anche l’amore per Scerbanenco.

Per chi non ama la narrativa ma ha la passione per il colore e l’arte imprescindibile è Cromorama di Riccardo Falcinelli.

Si è concluso un anno di letture interessanti, chissà cosa mi riserverà il 2018!


Auguri di Buon 2018 e di nuove fantastiche letture 🙂

Heart’s Blood by Juliet Marillier

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Heart’s blood di Juliet Marillier è un retelling di La bella e la bestia in cui gli elementi fantastici (lo specchio, la rosa) sono contestualizzati in un periodo storico preciso, in Irlanda durante l’invasione Normanna (XII secolo).

Caitrin è una giovane scriba che sta scappando da lontani parenti abusivi e violenti, e decide di proporsi per il ruolo di traduttrice a Whistling Tor, una fortezza circondata dai boschi, di cui tutti parlano con paura.

Whistling Tor, e il suo capitano Anluan, sono oggetto di una maledizione che dura da più di cento anni: le colline sono popolate dai morti tornati in vita, e solo il controllo mentale di Anluan impedisce loro di devastare le aree vicine.

Anluan ci viene presentato ormai sconfortato dalla situazione: a causa di una malattia avuta da bambino ha diverse menomazioni fisiche, e per questo motivo si ritiene inadatto al proprio ruolo, ma l’arrivo di Caitrin contribuirà a riportare la speranza.

Io ho trovato questo romanzo eccessivamente lungo e scontato: Caitrin ci riversa continuamente i suoi pensieri positivi e di speranza, probabilmente nella logica di repetita juvant, e il colpo di scena finale è prevedibile.

La relazione tra i due personaggi principali (Caitrin e Anluan) è di carta, ci viene detto che si innamorano e siamo costretti a crederci, anche se si sono incrociati un paio di volte e scambiati poche parole.

Un peccato, perchè altri elementi sono particolari, come gli specchi inquietanti,  la stregoneria operata da un antenato di Anluan e la dimensione storica poteva essere più sfruttata.


* Heart’s Blood by Juliet Marillier ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in inglese