Gli anni al contrario by Nadia Terranova

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Sicilia, fine anni ’70. Qui inizia la storia di Aurora e Giovanni, figli di famiglie diverse e destinati a incontrarsi all’università.

Due caratteri differenti: lei studiosa, precisa, con l’obiettivo di diventare ricercatrice, lui incostante, incapace di trovare un suo posto. A accomunarli la passione politica, l’amore e Mara, una figlia avuta da giovanissimi.

Nadia Terranova ci racconta del disagio di chi non riesce a capire quale sia il suo posto, che vorrebbe fare di più – ma non riesce a capire cosa, e di quello di chi, nel tentativo di essere migliore si perde le occassioni che la vita offre per essere felici.

Gli anni al contrario è la storia di un’amore ingenuo che si scontra con la difficoltà del vivere insieme, dei compromessi, del farsi piccolo per aiutare l’altro nelle difficoltà.

E’ una bella (ma triste) storia, anche se ho trovato difficile immedesimarmi – caratteri troppo diversi dal mio, e Giovanni l’avrei preso a mazzuolate più volte.

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Gli anni al contrario by Nadia Terranova ★★★☆☆

[ARC] Poems about Cats by Yasmine Surovec

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Questo delizioso libretto raccoglie poesie di diversi autori, tutti con protagonisti gatti di ogni forma e colore.

Ogni poesia è accompagnata dalle illustrazioni di Yasmine Surovec, autrice del blog http://www.catversushuman.com/. I disegni sono sia di caI disegni sono sia di carattere serio che ironico, ma in ogni caso si accostano perfettamente alla singola poesia. Un libro molto grazioso, adatto soprattutto agli amanti dei gatti – ma non solo.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione. I disegni sono sia di carattere

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This nice book collects different poems by various authors that have in common the presence of cats.

Each poem is illustrated by Yasmine Surovec, author of http://www.catversushuman.com/. I The illustrations are both serious and comical, either way they suit perfectly the specific poetry. A very nice book, perfectly suited for cat lover – but not exclusively.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Poems about Cats by Yasmine Surovec ★★★★☆

[ARC] Crux by Ramez Naam

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Crux è il secondo episodio della serie Nexus (del primo ne ho parlato qui), il commento contiene per forza di cose qualche spoiler sul romanzo precedente, siete quindi avvertiti.

La storia riprende dove Nexus aveva finito: Kade e Feng si danno alla macchia mentre il ragazzo tenta lo sviluppo del Nexus 6, evoluzione migliorata del sistema che permetterà di evitarne gli usi coercitivi, Sam ha cambiato aspetto e nome e si dirige verso l’orfanotrofio Tailandese dei bambini nati con il Nexus, in Cina Ling cerca di riprendere i contatti con la madre, rinchiusa in un centro controllato dal governo e negli Stati Uniti l’ERD cerca di ottenere i segreti del sistema dai due colleghi di Kade fatti prigionieri.

Visto che il primo romanzo era ricco di idee interessanti e con il giusto equilibrio tra azione e infodump mi aspettavo altrettanto dal seguito, rimanendo però delusa. Crux è ben più lungo di Nexus, ma sarebbe accorciabilissimo rimuovendo le continue riflessioni/dilemmi morali – sempre uguali – dei personaggi.

Un peccato perchè contiene diversi spunti interessanti come il Post-human Liberation Fron, la sorte dei bambini autistici rapiti dall’ERD, gli obiettivi di Shiva Prasad, e alcune scene molto coinvolgenti, come quella con protagonista Ilya Alexander che però, troppo diluiti, fanno perdere di incisività al romanzo.

Resto in attesa del volume conclusivo sperando che ritorni alla qualità del primo volume.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Crux is the second novel of the Nexus series (I wrote about the first book here), this comment contains spoilers about the first book, so you are warned.

The story begins where Nexus ended: Kade and Feng are running away and in the meanwhile Kade is developing Nexus 6, the OS evolution that do not allow coercive use, Sam, with a different name and appearance, is trying to reach the Thai house with the Nexus born orphan children, in China Ling wants to reach her mother, kept in a Government controlled research centre and in the USA the ERD wants to get the Nexus secrets from Kade ex colleagues, now prisoners.

Since the first book was so full of new ideas and infodump and action were balanced, I hoped something similar in the following book, but I got disappointed. Crux is longer than Nexus, but it can be easily made shorter by cutting away all the characters reflections / personal dilemmas – always the same.

A pity, since it contains some interesting ideas like the Post-human Liberation Fron, the fate of the autistic child kidnapped by ERD, the aims of Shiva Prasad, and some engaging scenes, like the one with Ilya Alexander; the goods are however too much diluted and the book loses then incisiveness.

I’m waiting for the third and last novel, hoping it will be similar to the first book of the series.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Crux by Ramez Naam ★★☆☆☆½

Stone Mattress: nine tales by Margaret Atwood

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Stone mattress: nine tales raccoglie nove racconti della ben nota autrice Margaret Atwood (per chi non la conoscesse ancora consiglio Il racconto dell’ancella). Non è una raccolta tematica e ogni racconto è a sè stante, a parte i primi tre che compongono una sorta di trittico (con personaggi comuni ma punti di vista differenti).

Ho letto la raccolta con le mie amiche online (le stesse con cui ho affrontato The Weird: A compendium of strange and dark stories che si è meritato una recensione collettiva) e l’opinione generale è condivisa: i racconti rimangono gradevoli per la grandissima abilità nello scrivere dell’autrice – ci si accorge quando qualcosa è *bello* da leggere – però sono spesso deboli per quanto riguarda la trama.

Ci sono ovvie eccezioni, ho apprezzato molto Lusus Naturae, The Freeze-dried groom, Stone mattress e Torching the Dusties; un po’ meno il trittico iniziale (Alphinland, Revenant, The Dark Lady), The dead hand loves you e I dream of Zenia with the bright red teeth (ma questo è legato al romanzo The robber bride che non ho letto).

L’atmosfera della raccolta, per la maggior parte dei racconti, ha il sapore della malinconia; i personaggi guardano al passato, alla gioventù, a quello che erano e che avrebbero potuto essere se la vita non si fosse messa in mezzo. Come commentava durante la lettura Tintaglia, questo passato mai superato, oppressivo, che segna l’esistenza dei personaggi, è molto triste.

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Stone mattress: nine tales collects nine stories written by the well-known writer Margaret Atwood (for the ones who do not know her I suggest The handmaid’s tale). It’s not a thematic collection and each tale stand aside from the others, a part the first three that are a triptych (characters in common but different point of view).

I read the book with my online friends (the same with I faced The Weird: A compendium of strange and dark stories that deserved a collective review) and the general opinion is shared: the tales are nice for the great skill of the writer – we feel when something is *beautiful* to read – but sometimes the plot are weak.

There are exception, of course, I liked a lot Lusus Naturae, The Freeze-dried groom, Stone mattress and Torching the Dusties; less the beginning triptych (Alphinland, Revenant, The Dark Lady), The dead hand loves you and I dream of Zenia with the bright red teeth (but this tale is connected to a novel I have not read, The robber bride).

The book atmosphere, for most of the tales, is melancholic, the characters look at the past, at their youth, at what they were and what they could have become if life had not meddle with them. As my friend Tintaglia commented during the reading, this never overcome past, oppressive, that marks the whole existence of the characters, is so sad.

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Stone Mattress: nine tales by Margaret Atwood ★★★☆☆

Memorie di una sopravvissuta by Doris Lessing

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Il romanzo è ambientato in un imprecisato futuro in cui la società è al collasso e i governi mantengono il controllo solo tramite fugaci azioni di forza. Le città si svuotano, e i cittadini si spostano alla ricerca di qualcosa di meglio; il punto di vista del romanzo è quello di una donna, non più giovane, che abita in una palazzina di una delle città che si stanno svuotando.

La vita della donna si divide tra il cercare provviste, reperire informazioni e osservare quello che la circonda, almeno finchè non le viene affidata una ragazzina, Emily e il suo gatto Hugo. La donna descrive così anche il rapporto con la ragazza, sempre educata ma scostante, e le interazioni di Emily con il mondo esterno e con le bande di ragazzi e bambini che si stanno formando.

Abbiamo sotto gli occhi la civiltà che si sta disgregando, oltre a scorci del passato che appaiono come sogni alla protagonista.

Memorie di una sopravvissuta è un libro strano, lento ma capace di coinvolgere, nonostante le minuziose descrizioni di particolari ininfluenti. Può essere letto a più livelli, dato che molti elementi rimandano a temi classici dell’immaginario della scrittrice.

La postfazione è stata interessante: il romanzo si può collocare nel periodo in cui diversi scrittori riflettevano sul collasso della società (Ballard con Il Condominio, Burgess con Arancia Meccanica,..).

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The novel is set in an undefined future where the society is collapsing and the governments try to maintain their power by means of sporadic acts of force. People are escaping towns, in search of something better; the point of view of the novel is a woman, who lives in an apartment building in an undefined town.

The woman spends her time by looking for provisions, getting information and observing what’s happening around her, at least till a young girl is entrusted in her care. The girl is Emily, and she is carrying with her Hugo, her cat. The woman begins describing her relation with the girl, so well-mannered but distant, and Emily’s interactions with the changing external world, and with the new-born gangs of children.

We have under our eyes the implosion of society, and hints of the past that come to the narrator as dreams.

The memoirs of a survivor is a strange book, able to engage despite the pointless detailed descriptions; there are different reading levels, since most elements points to recurring themes in the writer imagery.

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Memorie di una sopravvissuta by Doris Lessing ★★★☆☆½

[Series] A land fit for heroes by Richard K. Morgan

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Richard K. Morgan è autore di una serie di stampo fantascientifico che ho molto apprezzato incentrata su uno specifico personaggio, Takeshi Kovaks. Morgan è però autore anche di una trilogia fantasy nominata A land fit for heroes.

Per questa trilogia, più che per altre, penso che parlare dei singoli romanzi – prescindendo dalla serie – potrebbe fare più male che bene, quindi segue un commento della serie nel suo complesso.

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Richard K. Morgan is the author of the sf series about  Takeshi Kovaks that I liked. Morgan is also author of a fantasy trilogy named A land fit for heroes.

For this series I think commenting each single novel is not the better choice, so here follows a review for the whole series.

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[ARC] In Search of Lost Dragons by Élian Black’mor & Carine M.

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In search of lost Dragons è la storia illustrata di un finto viaggio nel nord Europa e fino al medio oriente volto a documentare l’esistenza dei draghi.

Il libro è costituito da un insieme di appunti di viaggio che danno un contesto alle diverse tavole e un filo logico ai diversi incontri con i draghi.

Obiettivamente però il punto forte di questo libro – e che gli fa perdonare eventuali debolezze narrative – sono proprio le immagini (soprattutto dei draghi). Questi esseri mitici sono rappresentati utilizzando diverse tecniche, intere pagine dedicate alla rappresentazione di ogni singolo drago e dell’ambiente in cui si trova, veramente impressionanti e molto belle.

E’ un libro da avere nella versione cartacea che rende anche più semplice la lettura degli appunti dell’esploratore.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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In search of lost Dragons is the illustrated story of a fake journey from north Europe to the middle East with the purpose to document the existence of dragons.

The book consists of voyage notes taken by the narrator; the notes are useful to create a context for the images and the encounters with dragons.

The strong point of the book – that help overlooking any narrative fault – are the images (mainly of dragons). These mythical beings are represented in their environment by using numerous techniques; the images are full-page and are truly wonderful and beautiful.

It’s a book to own in hardcover – that also helps in reading the exploration notes.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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In Search of Lost Dragons by Élian Black’mor & Carine M. ★★★★★