[ARC] Object lessons: Veil & Personal Stereo

Standard

Leggi questo articolo in Italiano


When I have the chance to read an Object Lesson book I’m quite unable to stop myself. Micro non fiction books focused on a specific object, this time focused on recent events and on the nostalgic past.

Veil by Rafia Zakaria

The author chooses to center the book on an object – and a theme – relevant nowadays: the veil and everything it implies in two opposed cultures.

The book opens on the life of Rafia Zakaria and her memories about a couple of moment when the veil was central and had a particular cultural significance. Veil that for a culture is protection, while in the other, the occidental one, it does the opposite, and makes evident who is wearing it.

During the time the veil acquired different meanings – also negative – that in origin it did not have. To point this out, the author presents some legal procedures where the presence of veils (wear by testimony or accused) was greatly discussed.

An interesting reading that provides a broader perspective on an object now so bivalent.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

Personal Stereo by Rebecca Tuhus-Dubrow

Personal Stereo traces back a significant moment in the music revolution, that is the step from shared music to a personal listening experience, thanks to the invention of the Walkman by Sony.

The book tells on one side the story of the invention – from the establishment of Sony in the Japanese after war, and on the other side the social implications of the personal stereo itself.

It was a very interesting reading, the part I preferred was the one about Sony business and the launch of the Walkman on the market.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Veil by Rafia Zakaria ★★★☆☆
* Personal Stereo by Rebecca Tuhus-Dubrow ★★★★☆

*I read this book in english

Advertisements

[ARC] Object lessons: Veil e Personal Stereo

Standard

Read this post in English


Quando vedo un libro della Object Lesson ormai non riesco a resistere. Micro saggi dedicati ognuno a un oggetto specifico, in questo caso focalizzati sull’attualità e sul nostalgico passato.

Veil by Rafia Zakaria

L’autrice sceglie di focalizzare il testo su un oggetto – e un tema – quanto mai attuali: il velo e quello che implica in due culture opposte.

Il libro si apre sulla storia di Rafia Zakaria e sul suo rapporto con il velo con il ricordo di un paio di momenti in cui il velo ha avuto un ruolo rilevante con le sue implicazioni culturali. Velo che per una cultura rappresenta una protezione, mentre nell’altra, quella occidentale, fa l’opposto, ovvero mette in evidenza chi lo indossa.

Nel corso degli anni il velo si è caricato di significati – anche negativi – che in origine non possedeva, e l’autrice sceglie di mostrarci anche questi aspetti anche attraverso estratti di procedimenti legali durante i quali la presenza del velo (indossato da imputate o testimoni) è stato messo in discussione.

Lettura interessante che fornisce una prospettiva più ampia su un oggetto oggi così ambivalente.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

Personal Stereo by Rebecca Tuhus-Dubrow

Personal Stereo ripercorre un momento della rivoluzione musicale, ovvero il passaggio dalla musica collettiva a un ascolto personale, grazie all’invenzione del Walkman da parte della Sony.

Il libro ripercorre quindi da una parte la storia dell’invenzione – a partire dalla nascita della Sony nel primo dopoguerra in Giappone, e dall’altra le implicazioni sociali dell’invenzione stessa.

Lettura decisamente interessante, la parte che ho preferito è quella relativa alla Sony e ai suoi promotori, e al lancio sul mercato del Walkman.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.


* Veil by Rafia Zakaria ★★★☆☆
* Personal Stereo by Rebecca Tuhus-Dubrow ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese

[ARC] Why? What Makes Us Curious by Mario Livio

Standard

Read this post in english


La curiosità ci spinge ad approfondire ciò che non conosciamo, e a rimanere attenti durante una lettura avvincente, e l’autore, doppiamente curioso, si interroga su questa caratteristica.

I primi capitoli sono dedicati a due personaggi curiosi e decisamente brillanti, il primo un artista con tendenza alla scienza, Leonardo Da Vinci, il secondo un fisico con l’interesse per l’arte, Richard Feynman.

Nei capitoli successivi si esplora il concetto di curiosità, anche con l’aiuto delle neuroscienze e di test che vanno a valutarne diversi aspetti.

Nel complesso un testo che affronta temi interessanti con uno stile piuttosto altalenante: non mi hanno particolarmente coinvolto alcune delle interviste, mentre altri capitoli hanno catturato la mia attenzione.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Why? What Makes Us Curious by Mario Livio ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Why? What Makes Us Curious by Mario Livio

Standard

Leggi questo articolo in italiano


Curiosity brings us in learning more about what we do not know, and in being engaged by a good read. The author, extremely curious, focus the book on this characteristic.

The first two chapters are about two famous persons, known also for their curiosity, the former an artist who liked science, and the latter a scientist interested in art: Leonardo Da Vinci and Richard Feyman.

In the other chapter the author explores the concept of being curios, also with the help of neuroscience.

Overall I think the theme is interesting, but the style is varying: I liked some of the chapters, while I was not particularly catched by the interviews.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Why? What Makes Us Curious by Mario Livio ★★★☆☆

*I read this book in english

Steve Jobs by Walter Isaacson

Standard

Read this post in english


Non sono una lettrice di biografie, però per una sfida di lettura mi è capitato di doverne scegliere una.

Dato che al lavoro mi è stato appioppato un Mac (brand che onestamente non sopporto per la politica di sistema chiuso e ipercontrollato), ho scelto di leggere la biografia del suo creatore, Steve Jobs.

Quella scritta da Isaacson è l’unica biografia autorizzata da Jobs, che ha contattato lo scrittore diverse volte per convincerlo a scrivere questo libro.

Dalla lettura emerge un uomo focalizzato, iper attento al prodotto e a come presentarlo. Jobs era un grande uomo di marketing e bravissimo nel presentare le innovazioni aziendali.

D’altro canto aveva una serie di fissazioni (come l’alimentazione) e aveva reazioni molto impulsive nei confronti dei suoi collaboratori e dipendenti.

Ha portato alla luce oggetti tecnologici dal design raffinato e dai materiali ricercati, che però sono chiusi sia lato hardware che software, ragione per cui li trovo belli ma non usabili.

La biografia è dettagliata e ho trovato molto interessanti soprattutto i momenti relativi alla nascita della Apple a al percorso di Jobs come imprenditore; alcuni dettagli si ripetono (spiegoni per lettori poco attenti?) ma nel complesso è una lettura gradevole.


* Steve Jobs by Walter Isaacson ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in italiano

[ARC] It’s Not Complicated by Rick Nason

Standard

Leggi questo articolo in italiano


The author starts by introducing the difference between a complicated and a complex system: in the former the activities may be difficult, but are defined by specific rules (like compiling a balance sheet), in the latter there are no defined rules and the result is obtained by trials and errors (like preparing a commercial presentation for a client).

Rick Nason, in It’s Not Complicated: The Art and Science of Complexity for Business Success tells us that today’s business world is a complex one (new instrument and paradigms, the economic system, the entrepreneurial risk and the strategic planning), and through some examples provides some suggestion to face its issues.

The book is overall interesting, linear and absolutely comprehensible by non expert.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* It’s Not Complicated by Rick Nason ★★★☆☆½

*I read this book in english

[ARC] It’s Not Complicated by Rick Nason

Standard

Read this post in english


L’autore inizia introducendo la differenza tra sistema complicato e complesso: se nel primo caso le attività, per quanto difficili, hanno una serie di regole a cui sottostare (come la stesura di un bilancio), nel secondo non ci sono regole definite e il risultato viene ottenuto attraverso tentativi e correzioni (come la preparazione di una presentazione commerciale a un cliente).

Rick Nason sostiente in It’s Not Complicated: The Art and Science of Complexity for Business Success che il mondo del lavoro oggi è complesso (nuovi strumenti e paradigmi, il sistema economico, il rischio di impresa e la pianificazione strategica), e attraverso alcuni esempi fornisce alcuni spunti per affrontarlo.

Testo nel complesso interessante, lineare e assolutamente comprensibile anche ai non esperti.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* It’s Not Complicated by Rick Nason ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese