Thunderbird (Miriam Black #4) by Chuck Wendig

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Thunderbird è il tanto atteso quarto volume che chiude la serie con protagonista Miriam Black (qui i riferimenti ai libri precedenti), colei che toccandoti sa come e quando morirai.

Miriam è alla ricerca di un metodo per sbarazzarsi del suo potere con cui non si è mai trovata a suo agio, e sembra aver trovato i riferimenti di una donna che potrà aiutarla: Mary Scissors.

Trovarla non è però così semplice, e nel corso del viaggio Miriam si trova suo malgrado invischiata nelle azioni di un gruppo di terroristi dotate di poteri che ambiscono a cambiare il mondo, senza lesinare sulla violenza.

Miriam si troverà ad affrontare un grande dilemma: questa tempesta che sta arrivando è affare suo o no? Accompagnata dalle visioni e dalla scoperta di nuove capacità, Miriam prenderà  la decisione migliore con il suo stile inconfondibile.

Romanzo assolutamente avvincente, soprattutto nella seconda parte in cui facevo fatica a mettere giù il libro, con un finale indimenticabile, è una tappa obbligatoria per i lettori affezionati a Miriam Black.

Mi manchi già, Miriam.


* Thunderbird by Chuck Wendig ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

La Neve di San Pietro by Leo Perutz

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Friedrich Amberg si risveglia in ospedale in uno stato confusionale, e i medici gli comunicano che è stato investito cinque settimane prima e che da allora è ricoverato, ma i suoi ricordi, quando iniziano a riaffiorare, sono molto diversi.

Nel romanzo Friedrich ricostruisce gli avvenimenti secondo il suo punto di vista: da medico aveva accettato di lavorare a Morwede, villaggio gestito dal barone von Malchin. A Morwede aveva conosciuto gli amministratori del villaggio e i due figli del barone, e aveva ritrovato Bibiche, donna di cui si era innamorato e che aveva conosciuto nel laboratorio di chimica dell’università.

Durante le cinque settimane a Morwede il protagonista viene messo a conoscenza dal barone di un piano per far tornare la fede nel mondo, basato sul sintetizzare in laboratorio della Neve di San Pietro, un allucinogeno legato a un parassita dei cereali.

Il sogno del barone è destinato a scontrarsi con la realtà dei tempi, mentre i lettori – e il protagonista – saranno destinati all’eterno dubbio su quanto realmente avvenuto a Morwede.

E con questo romanzo completo un altro tassello del percorso di scoperta di questo autore (di cui ormai ho letto diversi romanzi, Il Cavaliere Svedese, Il maestro del Giudizio Universale, Dalle Nove alle Nove, Tempo di Spettri); anche in questo caso lo stile è chiaramente riconducibile all’autore, ma questa volta la politica ha un ruolo esplicito nella storia.


* La Neve di San Pietro by Leo Perutz ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in italiano

Saint Peter’s Snow by Leo Perutz

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Friedrich Amberg wakes up from a coma in a hospital, the doctors tell him that he has been there for five weeks, but his memories, when they come back to him, are quite different.

In the novel Friedrich tells the story from his point of view: as a doctor he accepted to work in Morwede, a village under the feud of Baron von Malchin. In Morwede Friedrich met the village administrators and the two children of the Baron, and Bibiche, a woman he was in love with during the university studies.

During the five weeks in Morwede the main character is made part of the baron’s plan to have the Faith back in the village, a plan based on a grain parasite drug, Saint Peter’s Snow.

The baron’s dream is destined to face reality, while the readers – as well as Friedrich – are left with the doubt about what actually happened in Morwede.

With this novel I completed another bit of exploration of the writing by Leo Perutz (by now I have read some of his novels: The Swedish Cavalier, Master of the Day of Judgement, Between Nine and Nine, Little Apple); here the narrative style is the one I’m used to, but here politics has a greater and explicit role in the story.


Saint Peter’s Snow by Leo Perutz ★★★☆☆½

*I read this book in italian

The Library at Mount Char by Scott Hawkins

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Carolyn has grown up with her eleven siblings in the Library. Each of them has to master a catalogue: a series of books about a specific theme that they have to master, and become God-like. Carolyn for example speaks all the languages of the past, present and future world.

Their Father is now vanished, maybe someone killed him, but even more serious is the fact that none of them is able to go back to the Library, due to a mysterious magic they are not able to destroy.

So, Carolyn and her brother and sisters have to live as common Americans, but it’s ages since they lived like that, before Father came and took them to the Library.

The Library at Mount Char is a book I find truly engaging: the story, at the beginning mostly incomprehensible, becomes clear with the advancement of the plot, thanks also to some feedbacks. We see some weird things, evil, crazy gods in tutu, people who came back from the death, killer dogs, lions and some lucky humans who appear to be immune to the whole folly.

The novel, that made me think about American Gods, is hard to review because it will be so easy to spoiler, but it is hugely entertaining.


* The Library at Mount Char by Scott Hawkins ★★★★★

*I read this book in english

The Library at Mount Char by Scott Hawkins

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Carolyn è cresciuta con i suoi undici fratelli nella Biblioteca. A ognuno di loro è assegnato un catalogo: un insieme di libri da leggere e di cui apprendere tutti i segreti, per diventare maestri di una specialità, esseri quasi divini; Carolyn ad esempio parla tutte le lingue del mondo presente e passato.

Il Padre però ora sembra scomparso, forse qualcuno l’ha sconfitto, ma ancora più grave è il fatto che la Biblioteca è inaccessibile a causa di una magia che i dodici non riescono ad annullare. Carolyn e i fratelli sono costretti a vivere come Americani normali, anche se da tempo immemorabile non hanno più vissuto così, prima che arrivasse Padre e li portasse nella Biblioteca.

The Library at Mount Char è un libro assolutamente avvincente: la storia, all’inizio incomprensibile, diventa sempre più chiara più si avanza nel romanzo, anche grazie ad alcuni flashback. Ci si aprono scenari popolati da divinità folli in tutù, donne risorte dalla morte, cani assassini, leoni e alcuni esseri umani che inspiegabilmente sembrano essere immuni a questa follia.

Questo romanzo, che mi ha ricordato American Gods, è difficile da commentare, perchè appena ci si sbilancia un attimo si rischiano spoiler clamorosi, ma l’ho trovato di grande intrattenimento.


* The Library at Mount Char by Scott Hawkins ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

Little Apple by Leo Perutz

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Vittorin, back to Wien from the war in Russia, is not peaceful. His distress is due to the memory of his superior Seljukov, disdainful man who let a soldier die due to his superficiality.

Vittorin is back to work, but his only purpose is to gain enough money to go back to Russia and carry on his revenge.

This way a manhunt begins, a desperate and determinate one: Vittorin will be the main actor of lots of adventures, but nothing will be able to change his will.

And while the main character follows Seljukov through the whole Europe, the destiny seems to make use of this travel to influence the life of the other people.

Little Apple is a good novel; it starts low paced but the end redeems this. Unfortunately the references to the war are quite hard to follow, in particular to the ones who do not know in detail the story of Russia and East Europe.


* Little Apple by Leo Perutz ★★★☆☆

*I read this book in italian

Tempo di spettri by Leo Perutz

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Vittorin, tornato in Vienna dopo la guerra in Russia, non è sereno. A turbarlo è il ricordo del comandante Seljukov, dal comportamento sprezzante che per superficialità aveva lasciato morire uno dei commilitoni.

Vittorin riprende il lavoro, ma con il solo obiettivo di guadagnare abbastanza per tornare in Russia e compiere la vendetta tanto desiderata.

Inizia così una caccia all’uomo, disperata e determinata: Vittorin vivrà molte avventure, ma niente riuscirà a scalfire la sua determinazione.

E mentre il protagonista rincorre Seljukov per tutta Europa, il destino sembra servirsi di questo viaggio per segnare la storia degli altri personaggi.

Tempo di spettri è un bel romanzo che inizia lento ma si riscatta nella parte conclusiva; purtroppo i vari riferimenti a battaglie e schieramenti rallentano la lettura a chi non conosce i dettagli


* Tempo di spettri by Leo Perutz ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in italiano