[ARC] Rotherweird by Andrew Caldecott

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Rotherweird is a strange town: it’s in England but it is completely independent administratively, it’s almost inaccessible and it’s forbidden to study history before 1800.

Two external however come into the town: Jonah Oblong, who has to teach modern history to the local school, and Sir Veronal Slickstone, who was allowed to renew the old Manor House.

It’s evident that Sir Veronal has other evil plans, and for this reason some of the town’s inhabitants will have to share old secrets and to discover the old and forbidden history of Rotherweird.

The novel alternates the present events to ones from the past (1500 ca.) that clarify why the town was born and the reason why it is forbidden to study history.

In my opinion the book is engaging from the half, in the beginning I found difficult to sort plot and characters (they have strange names that I found easy to confuse).

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Rotherweird by Andrew Caldecott ★★★☆☆

*I read this book in english

[ARC] Rotherweird by Andrew Caldecott

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Rotherweird è una strana città: è in Inghilterra ma è completamente indipendente a livello amministrativo, è quasi inaccessibile ed è vietato indagare la storia antecedente al 1800.

Due estranei però vi si trasferiscono: Jonah Oblong, che insegnerà storia moderna alla scuola locale, e Sir Veronal Slickstone che ha avuto il permesso di ristrutturare l’ormai da tempo abbandonato maniero.

Che Sir Veronal abbia secondi fini risulta chiaro fin da subito, e per questo diversi abitanti si troveranno a condividere antichi segreti e a riscoprire la storia proibita di Rotherweird.

Il romanzo alterna gli eventi presenti a episodi del passato della città (1500 ca.) in cui viene chiarito come è nata e perchè lo studio della storia è proibito.

Ho trovato il romanzo avvincente da circa metà in avanti, nella prima parte ho faticato a ricostruire storia e personaggi (tutti con nomi molto particolari che tendenvo a confondere).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Rotherweird by Andrew Caldecott ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

Thunderbird (Miriam Black #4) by Chuck Wendig

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Thunderbird è il tanto atteso quarto volume che chiude la serie con protagonista Miriam Black (qui i riferimenti ai libri precedenti), colei che toccandoti sa come e quando morirai.

Miriam è alla ricerca di un metodo per sbarazzarsi del suo potere con cui non si è mai trovata a suo agio, e sembra aver trovato i riferimenti di una donna che potrà aiutarla: Mary Scissors.

Trovarla non è però così semplice, e nel corso del viaggio Miriam si trova suo malgrado invischiata nelle azioni di un gruppo di terroristi dotate di poteri che ambiscono a cambiare il mondo, senza lesinare sulla violenza.

Miriam si troverà ad affrontare un grande dilemma: questa tempesta che sta arrivando è affare suo o no? Accompagnata dalle visioni e dalla scoperta di nuove capacità, Miriam prenderà  la decisione migliore con il suo stile inconfondibile.

Romanzo assolutamente avvincente, soprattutto nella seconda parte in cui facevo fatica a mettere giù il libro, con un finale indimenticabile, è una tappa obbligatoria per i lettori affezionati a Miriam Black.

Mi manchi già, Miriam.


* Thunderbird by Chuck Wendig ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

La Neve di San Pietro by Leo Perutz

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Friedrich Amberg si risveglia in ospedale in uno stato confusionale, e i medici gli comunicano che è stato investito cinque settimane prima e che da allora è ricoverato, ma i suoi ricordi, quando iniziano a riaffiorare, sono molto diversi.

Nel romanzo Friedrich ricostruisce gli avvenimenti secondo il suo punto di vista: da medico aveva accettato di lavorare a Morwede, villaggio gestito dal barone von Malchin. A Morwede aveva conosciuto gli amministratori del villaggio e i due figli del barone, e aveva ritrovato Bibiche, donna di cui si era innamorato e che aveva conosciuto nel laboratorio di chimica dell’università.

Durante le cinque settimane a Morwede il protagonista viene messo a conoscenza dal barone di un piano per far tornare la fede nel mondo, basato sul sintetizzare in laboratorio della Neve di San Pietro, un allucinogeno legato a un parassita dei cereali.

Il sogno del barone è destinato a scontrarsi con la realtà dei tempi, mentre i lettori – e il protagonista – saranno destinati all’eterno dubbio su quanto realmente avvenuto a Morwede.

E con questo romanzo completo un altro tassello del percorso di scoperta di questo autore (di cui ormai ho letto diversi romanzi, Il Cavaliere Svedese, Il maestro del Giudizio Universale, Dalle Nove alle Nove, Tempo di Spettri); anche in questo caso lo stile è chiaramente riconducibile all’autore, ma questa volta la politica ha un ruolo esplicito nella storia.


* La Neve di San Pietro by Leo Perutz ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in italiano

Saint Peter’s Snow by Leo Perutz

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Friedrich Amberg wakes up from a coma in a hospital, the doctors tell him that he has been there for five weeks, but his memories, when they come back to him, are quite different.

In the novel Friedrich tells the story from his point of view: as a doctor he accepted to work in Morwede, a village under the feud of Baron von Malchin. In Morwede Friedrich met the village administrators and the two children of the Baron, and Bibiche, a woman he was in love with during the university studies.

During the five weeks in Morwede the main character is made part of the baron’s plan to have the Faith back in the village, a plan based on a grain parasite drug, Saint Peter’s Snow.

The baron’s dream is destined to face reality, while the readers – as well as Friedrich – are left with the doubt about what actually happened in Morwede.

With this novel I completed another bit of exploration of the writing by Leo Perutz (by now I have read some of his novels: The Swedish Cavalier, Master of the Day of Judgement, Between Nine and Nine, Little Apple); here the narrative style is the one I’m used to, but here politics has a greater and explicit role in the story.


Saint Peter’s Snow by Leo Perutz ★★★☆☆½

*I read this book in italian

The Library at Mount Char by Scott Hawkins

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Carolyn has grown up with her eleven siblings in the Library. Each of them has to master a catalogue: a series of books about a specific theme that they have to master, and become God-like. Carolyn for example speaks all the languages of the past, present and future world.

Their Father is now vanished, maybe someone killed him, but even more serious is the fact that none of them is able to go back to the Library, due to a mysterious magic they are not able to destroy.

So, Carolyn and her brother and sisters have to live as common Americans, but it’s ages since they lived like that, before Father came and took them to the Library.

The Library at Mount Char is a book I find truly engaging: the story, at the beginning mostly incomprehensible, becomes clear with the advancement of the plot, thanks also to some feedbacks. We see some weird things, evil, crazy gods in tutu, people who came back from the death, killer dogs, lions and some lucky humans who appear to be immune to the whole folly.

The novel, that made me think about American Gods, is hard to review because it will be so easy to spoiler, but it is hugely entertaining.


* The Library at Mount Char by Scott Hawkins ★★★★★

*I read this book in english

The Library at Mount Char by Scott Hawkins

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Carolyn è cresciuta con i suoi undici fratelli nella Biblioteca. A ognuno di loro è assegnato un catalogo: un insieme di libri da leggere e di cui apprendere tutti i segreti, per diventare maestri di una specialità, esseri quasi divini; Carolyn ad esempio parla tutte le lingue del mondo presente e passato.

Il Padre però ora sembra scomparso, forse qualcuno l’ha sconfitto, ma ancora più grave è il fatto che la Biblioteca è inaccessibile a causa di una magia che i dodici non riescono ad annullare. Carolyn e i fratelli sono costretti a vivere come Americani normali, anche se da tempo immemorabile non hanno più vissuto così, prima che arrivasse Padre e li portasse nella Biblioteca.

The Library at Mount Char è un libro assolutamente avvincente: la storia, all’inizio incomprensibile, diventa sempre più chiara più si avanza nel romanzo, anche grazie ad alcuni flashback. Ci si aprono scenari popolati da divinità folli in tutù, donne risorte dalla morte, cani assassini, leoni e alcuni esseri umani che inspiegabilmente sembrano essere immuni a questa follia.

Questo romanzo, che mi ha ricordato American Gods, è difficile da commentare, perchè appena ci si sbilancia un attimo si rischiano spoiler clamorosi, ma l’ho trovato di grande intrattenimento.


* The Library at Mount Char by Scott Hawkins ★★★★★

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