La ragazza che leggeva nei cuori by Teri Brown

Standard

Read this post in english


Iniziamo con il sorvolare sul titolo Italiano, tanto ormai lo sappiamo che nelle case editrici si lavora alacremente per trovare il titolo più banale possibile e meno indicato al contesto.

New York, anni 20. Anna è una capace illusionista che fa da supporto allo show della madre, Marguerite Van Housen nota medium, che si divide tra spettacoli pubblici e sedute spiritiche private.

Anna è adolescente, vorrebbe più spazio nello spettacolo, vorrebbe conoscere il padre (che la madre le ha raccontato essere Houdini) e soprattutto vorrebbe comprendere perchè ha delle visioni del futuro.

Il romanzo è uno YA paranormale, piuttosto banale, peraltro. Il grosso del romanzo lo passiamo con Anna e i suoi film mentali relativi al padre, ai suoi poteri e ai due possibili interessi amorosi (quando si dice essere originali).

L’ambientazione, ma soprattutto i personaggi non reggono il confronto con una serie di stampo simile, sempre ambientata a New York e basata sul paranormale (The Diviners di Libba Bray).

Ho trovato il romanzo noioso e alcuni colpi di scena tremendamente prevedibili, di sicuro non proseguirò nella lettura della serie.


La ragazza che leggeva nei cuori by Teri Brown ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

Advertisements

Born of Illusions by Teri Brown

Standard

Leggi questo articolo in italiano


New York, the 20s. Anna is a skilled illusionist and she helps her mother, Marguerite Van Housen, a well-known medium, during public shows and private séances.

Anna is young, she would like to have more space in the show, to know her father (who appears to be Houdini, accordingly to her mother), but more than anything she would like to understand the meaning of the vision of the future she has.

The novel is a paranormal YA, and a not very original one. For the most of the time we follow Anna’s thoughts about her father, her powers and her two love interest (an extremely original idea).

The setting, but more than that the characters, are not up to the ones of another series, set  in New York with paranormal thematic (The Diviners by Libba Bray).

The novel appears quite boring to me, moreover some turn of events were quite expected, I will not go on with the other book of the series.


Born of Illusions by Teri Brown ★★☆☆☆

*I read this book in english

Boy, Snow, Bird by Helen Oyeyemi

Standard

Read this post in english


In alcune recensioni ho visto definire Boy, Snow, Bird di Helen Oyeyemi come un retelling di Biancaneve, ambientato negli Stati Uniti durante gli anni ’50. Questa definizione è indubbiamente riduttiva e, per quanto la storia contenga specchi, una bambina chiamata Snow e persone che di fronte agli specchi hanno comportamenti strani, il romanzo in realtà affronta temi complessi.

Tutto inizia con Boy Novak, bambina e poi ragazza che vive a New York, allevata dal padre che per professione è un derattizzatore. Boy subisce per anni le angherie paterne, finchè un giorno decide di fuggire di casa: il bus la porterà a Flax Hill, nel Massachusset. Boy fatica ad ambientarsi in quella che definisce “città di specializzati”, in cui sono prodotte eccellenze in ogni campo che poi vengono esporate.

In città Boy conosce Arthur Whitman, vedovo e padre di una bambina bellissima, al limite del fatato, Snow. I due finiscono per sposarsi e hanno una figlia, Bird. La bambina è di colore, e Boy comprende il segreto della famiglia Whitman. La suocera invita Boy a mandare a vivere Bird da una sua figlia – anche lei evidentemente non abbastanza chiara da passare per bianca – e mantenere il segreto. Boy, cercando di proteggere la figlia, allontana invece Snow.

Il romanzo è raccontato in tre parti: la prima e l’ultima sono a capo a Boy, mentre quella centrale è dedicata a Bird. Il personaggio meglio riuscito è sicuramente Boy, anche perchè l’autrice le ha dedicato uno spazio molto più importante delle altre. Nella sezione dedicata a Bird quello che ho trovato più interessante è lo scambio di lettere con la sorella, e avrei preferito gli fosse dedicato uno spazio maggiore.

Come dicevo, parlare solo di retelling è riduttivo: Boy sarà la matrigna di Snow, ma in effetti i punti di contatto con la fiaba originale sono ridotti; il romanzo prende spunto dalle fiabe ma in modo indiretto: Bird che si veste da Alice ma viene scambiata per una cameriera (da tutti ma non dalla madre), Boy che mostra il bracciale a forma di serpente commentando quanto simboleggi la matrigna cattiva e così via.

I temi principali sono per me due: la discriminazione razziale e il voler trovare una collocazione delle tre donne principali. La discriminazione razziale è il motivo per cui la famiglia Whitman sceglie di rinunciare alla propria identità e farsi passare come famiglia di bianchi, e il romanzo fa in fretta a passare dalla storia alla Storia, con il rimando alla triste fine di Emmett Till, linciato solo per aver fischiato a una donna bianca (episodio riportato anche in Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie).

La ricerca di se stesse è invece un percorso che copre tutto il romanzo, in particolare vediamo Boy – e le scelte che la portano a diventare moglie, madre e matrigna cattiva – ma possiamo scorgere caratteristiche anche delle altre due ragazze; Bird si mimetizza con la sua capacità di imitare le voci altrui e spicca con il suo desiderio di verità (lo stesso ruolo che ne ha caratterizzato la nascita). Snow è bellissima, ma ha un carattere distaccato: le persone la ammirano da lontano.

E’ un romanzo ben scritto, godevole (più lineare di Mr. Fox ad esempio) e conferma il mio interesse per i lavori di Helen Oyeyemi; l’unica pecca è che avrei preferito conoscere meglio Snow.


* Boy, Snow, Bird by Helen Oyeyemi ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Boy, Snow, Bird by Helen Oyeyemi

Standard

Leggi questo articolo in italiano


In some review I read about Boy, Snow, Bird by Helen Oyeyemi defined as a Snow White retelling set in USA in the fifties. This definition is quite reductive and, as much the story contains mirrors, a child named Snow and people behaving strangely in front of mirrors, the novel deals with complex problems.

The story begins with Boy Novak, at first a child and then a woman who lives in New York, raised only by her father, the Rat Catcher. Boy endures for years her father violences, until she decides to flee home. The bus will bring her to Flax Hill, Massachuset. Boy at first does not settles in the town she defines “of experts”, because everyone is an expert of a specific field and the town exports high quality products.

Boy meets Arthur Whitman, widower and father of a fairy and beautiful child, Snow. Boy and Arthur marry and they have a daughter, Bird. The child is not white, and her birth shows Boy the secret of the Whitman family. Boy’s mother in law suggests to send Bird to live with her daughter, another black woman, in order to maintain the appearances. Boy instead chooses to send away Snow.

The novel is divided in three parts: the first and the last belong to Boy, the middle one is Bird’s. The character that is best described and has the great appeal to the reader is Boy, also because she tells the major part of the story. In Bird’s section what I found most interesting is the letter’s exchange with her sister Snow, and I would have liked it to have more “space”.

As I said in the beginning, talking about retelling is reductive: Boy is Snow stepmother, but the novel has few similarities with the fairy tale. The novel takes elements also from other fairy tales or classical stories, Bird dressing as Alice but mistaken for a made (by everyone but her mother), Boy looking at the snake bracelet – made by her husband – and commenting about how much it screams “evil stepmother”, and so on.

The main themes are in my opinion two: the racial discrimination and the struggle of the three main characters to find themselves. The racial discrimination is the reason why the Whitman family chooses to change its identity and to become a white family, and in the novel is easy to go from the story to History, with the sad story of Emmett Till, killed only for whistling to a white lady (I noticed this episode is reported also in  Americanah by Chimamanda Ngozi Adichie).

Finding themselves it’s a path that covers the whole novel; we follow mainly Boy – choosing to be a wife, a mother and something like an evil stepmother – but we can also see something of the other two girls: Bird’s skill in reproducing voices and her desire for truth (like her birth defined a path of uncovering secrets). Snow is beautiful but she is also distant and people do not become her friends.

The novel is enjoyable (more linear than Mr. Fox) and it confirms my interest in Helen Oyeyemi’s works; it written beautifully but I would have liked to hear more about Snow, that is the most neglected character in the book.


* Boy, Snow, Bird by Helen Oyeyemi ★★★★☆

*I read this book in english

[ARC] Lair of Dreams (The Diviners #2) by Libba Bray

Standard

E’ finalmente uscito Lair of Dreams, secondo capitolo della serie The Diviners di Libba Bray, che, come il primo volume, si distingue per originalità e solida ricostruzione storica degli anni 20.

_______

It’s finally out Lair of Dreams, second book of The Diviners series by Libba Bray, original and with a believable historical reconstruction, as the first book was.

Continue reading

[ARC] The Geography of You and Me by Jennifer E. Smith

Standard

Leggi questo articolo in Italiano

When I made a request for this ARC I expected a cheesy YA, instead it resulted better than this: despite the centre of the novel is the meeting of Lucy and Owen, the two main characters, and the beginning of their relationship, the novel focuses also on other themes that determine the characters behaviour.

Lucy would like to have a stronger relation with their parents, always busy travelling without her, while Owen travels with his father trying to forget the recent death of her mother.

Lucy and Owen meet in New York during a general blackout but soon they have both to leave New York: Lucy for England due to her father new work, and Owen for a long travel without specific destination, direction California. That single night was enough to create a bond and a passion for postcards, useful to fill the geographic gab between them.

It’s a nice novel with main normal characters and normal parents, overall well-built and less cheesy than its cover.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

_______

* The Geography of You and Me by Jennifer E. Smith ★★★☆☆

*I read this book in English

[ARC] Io e te al centro del mondo by Jennifer E. Smith

Standard

Read this post in English

Quando ho richiesto questa ARC mi aspettavo uno YA sullo stile sdolcinato, invece è risultato meglio del previsto: nonostante il cuore del romanzo sia l’incontro tra Lucy ed Owen, i due protagonisti, e la nascita del loro rapporto, il romanzo si concentra anche su altri aspetti che determinano il comportamento dei due ragazzi.

Lucy sente la mancanza di un rapporto con i genitori, sempre impegnati in viaggi in cui non la coinvolgono, Owen invece è in viaggio con il padre nella speranza di riuscire a dimenticare la recente morte della madre.

Lucy e Owen si conoscono a New York durante un blackout generale ma sono subito costretti a separarsi: lei in Inghilterra con i genitori grazie al nuovo lavoro del padre e lui in un viaggio dalla meta imprecisata, direzione California. Quell’unica notte ha fatto però scattare un legame tra i due ed una passione per le cartoline che i due si scambieranno per colmare la distanza geografica.

E’ un romanzo gradevole, con personaggi e genitori normali, complessivamente ben realizzato e meno mieloso di quanto la copertina possa far pensare.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.

_______

* Io e te al centro del mondo by Jennifer E. Smith ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese